Sabato 31 Gennaio 2004
Nella richiesta di archiviazione, stesa in 28 pagine dal procuratore aggiunto milanese Giuliano Turone, si sostiene che alcune affermazioni della Guzzanti contengono fatti "non solo socialmente rilevanti", ma anche "obiettivamente veri nei loro elementi essenziali". E' il caso, per esempio, dell'affermazione fatta dall'attrice secondo cui "dal 1994 Retequattro è abusiva", affermazione che Turone ritiene "particolarmente forte", ma che, per il procuratore aggiunto, è supportata dalla sentenza della Corte Costituzionale n.466 del 2002 in cui si sottolinea che il sistema televisivo italiano "trae origine da situazioni di mera occupazione di fatto delle frequenze, al di fuori di ogni logica di incremento del pluralismo".
Chi è riuscito a capirlo - tra imbarazzanti buchi colmi di silenzio, audio del satellite di ritorno dal cenozoico, pc portatili tra i Maya e sostantivi scopertisi bisex - potrebbe illustrare alla collettività cosa cacchio succede se i partecipanti o il pubblico beccano la talpa alla seconda puntata?
Io intanto metto le mani avanti e dico che la talpa l'ho già trovata. E' quello che redige i testi del sito ufficiale. Lo affermo, ostentando certezza, perché la padronanza della grammatica (inflazione di maiuscole, minuscole come pesci fuor d'acqua, punteggiatura random e condimento di nonsense) è, senza alcun dubbio, quella di un animale:
finalmente dopo mesi di ricerche su tutto il Territorio Italiano, siamo arrivati ad un buon punto della nostra Missione: abbiamo delimitato le Indagini e siamo riusciti a braccare le 12 Sospette Talpe. non è stata un'Impresa facile, ma ormai il Traditore si nasconde in questo Gruppo!!! Attenzione però, perché anche se questa è una certezza abbiamo ancora molte Tracce da scoprire e molti Indizi da aggiungere agli Identikit e alle Foto Segnaletiche già in nostro possesso. ogni sua Mossa potrà essere Vera o Falsa, Leale o Ingannevole, Tutto o Niente? è per questo che è stato necessario mettere a dura prova il Gruppo e a portarlo in un luogo. giorno dopo giorno osserveremo ogni sua Mossa, cercheremo di cogliere i suoi Discorsi e le sue Alleanze, così da poter rapportare in questo Distretto Investigativo La Talpa tutte le Tracce che ci porteranno alla cattura de La Talpa. Clarissa Burt - Karim Capuano - Samantha De Grenet - Don Backy - Mikael Kenta - Andrea Lucchetta - Angela Melillo - Brigitte Nielsen - Marco Predolin - Davide Ricci - Nadia Rinaldi - Alessia Ventura questi a sorpresa i nomi di quelli che si pensava fossero Insospettabili Vip. La Talpa è dentro di loro chissà se nell’Hacienda segreta in Yucatan riusciranno a scovarla?
La diretta della prima puntata è stata caratterizzata da momenti di reale impaccio dovuti a inconvenienti tecnici e ad un audio non perfetto, coperti comunque con una certa maestria dal conduttore, l'Ispettore Clouseau. "Mi spiace - ha dichiarato più tardi - ma non si sentiva niente in quella stònsa".
Innovativo il format: più che indovinare chi è l'infiltrato, il bello sta nell'osservare gli autori della trasmissione che, nel giro di dieci settimane, devono arrivare a capire come cazzo funziona il gioco che hanno inventato. Due hanno già dato forfait, nell'impossibilità oggettiva di decifrare una delle regole:
In alcune circostanze i Concorrenti potrebbero essere invitati a scegliere chi, tra loro, è meritevole dell'Immunità. Il Prescelto non potrà essere nominato né da loro né dal Pubblico.
La Talpa, miscredenti che non siete altro, è una trasmissione ri-vo-lu-zio-na-ria: la prima fiction basata su un reality show già andato in onda, con Don Backy nel ruolo di Adriano Pappalardo, Davide Ricci in quello di Davide Silvestri, Brigitte Nielsen nella parte di Carmen Russo, Andrea Lucchetta in quella di Stefano Tacconi, Marco Predolin che interpreta Maria Teresa Ruta, Guido Bagatta nella rappresentazione di Marco Mazzocchi, Alessia Ventura nei panni di Barbara Chiappini e Nadia Rinaldi in quelli dell'Isola.
Manca, come avrete avuto modo di notare, un emulo di Walter Nudo. Va da sé, quindi, che la frase "E a Pasqua tutti assieme, eh? A Pasqua tutti assieme!" - che comunque non avrebbe lo stesso effetto -, ce la possiamo scordare.
Risolto, grazie al provvidenziale intervento di Antonio Memo, il problema della sezione commenti che non si ricordava i dati dell'utente. Piccola spiega per webmaster e smanettoni depravati: in un'installazione di Movable Type che ospita più blog è consigliabile non utilizzare mai, nei template, la tag <$MTCGIPath$>, che in fase di pubblicazione viene sostituita sempre con lo stesso indirizzo del server principale. Utilizzate il path della vostra cartella Cgi, e tutto andrà magicamente a posto.
Venerdì 30 Gennaio 2004
Fioccano come la neve le news sul prossimo adattamento cinematografico di La Guida Galattica per Autostoppisti. Le riprese, della produzione targata Spyglass Entertainment/Walt Disney Pictures, inizieranno il 9 aprile a Londra. A dirigere il tutto il duo Garth Jennings e Nick Goldsmith, due registi realizzatori di videoclip (Coffee & TV dei Blur, Imitation of life dei Rem, Right here, right now di Fatboy Slim) e al loro esordio sul grande schermo.
Per quanto riguarda il cast, nulla è confermato, ma le voci che girano sostengono che Martin Freeman (la porno-controfigura in Love Actually) sarà Arthur Dent, Mos Def (The Italian Job) sarà un Ford Perfect nero (nero?! si, si nero), mentre Zooey Deschanel (Elf) interpreterà Trillian. La possibilità di vedere invece Robert Downey Jr. nella parte del Presidente della Galassia Zaphod Beeblebrox sono invece tramontate dopo che l'attore aveva preteso modifiche allo script.
That's all folks.
di
:AgroNews:
L'ultimo Consiglio dei ministri dell’Agricoltura ha prorogato di due anni le deroghe sulle pratiche enologiche per i vini Usa importati in Europa. Sembrava possibile raggiungere un accordo entro il 2003 come avvenuto con altri paesi produttori (Canada e Cile) ma alcune richieste americane sono difficilmente accettabili dall’Europa. Tra le altre cose viene richiesto di aggiungere, udite, udite, il 10% di acqua nei loro vini ma non intendono adeguare la propria legislazione a protezione delle denominazioni di origine. Da parte europea si richiede la cessazione dell’utilizzo da parte degli Usa delle denominazioni generiche tipo Chianti, Sherry, Champagne, che corrispondono ad indicazioni geografiche protette in Europa e la protezione delle indicazioni geografiche protette basata su una adeguata etichettatura.
di Mariano Sabatini
dal quotidiano .COM del 30/1/2004
La nuova tv si prepara nello scantinato del condominio di fronte al numero 14 in viale Mazzini. Con in testa un preciso modello di servizio pubblico, Bruno Pellegrini (32 anni, con consapevolezze professionali ben più mature), amministratore delegato del progetto Nessuno, mi accoglie in mezzo agli operai che trasformano l’open space nella redazione di Giancarlo Santalmassi. Dal 9 marzo sulle frequenze di Planet, che per alcune ore ospiterà il palinsesto di Nessuno, l’ex giornalista Rai e Radio24 proporrà il suo “Inside – Dietro le notizie”. Due ore di programma, ospiti, telefoni sempre aperti, interattività; garantendo molteplici e diversi punti di vista. A seguire arriveranno le strisce di satira sociale firmate Stefano Disegni e le inchieste del duro e puro Andrea Purgatori, commercializzate anche in edicola. Con Fabbrica è invece allo studio un magazine sulle tendenze. La tv di nessuno, e di tutti, attraverso l’azionariato popolare la cui campagna sta per cominciare, è quasi pronta per sferrare l’attacco alle reti generaliste e a SkyTg24 di Carelli.
Uno, finché le cose non le vede, non ci crede. A me è successo nel corso di un casuale controllo sulle statistiche di installazione e di utilizzo della BlogBar. Credevo la usasse un ristretto giro di persone, e invece decisamente no: gli utilizzatori sono migliaia, in aumento.
Al che si pone il problema dell'aggiornamento (non vi preoccupate, non ne mancheranno in futuro), ma la blogosfera è troppo grande per un uomo solo.
Urge il vostro aiuto: nei commenti a questo post, segnalate i blog cui siete affezionati e che vorreste vedere inseriti nella BlogBar (sono escluse a priori le autocandicature: nella barra ci si entra a furor di popolo), o quali servizi di ricerca riteniate possano essere utili da implementare. Credo sia giusto così: navigando per blog ciascuno di noi trova una perla ogni tanto. Tutti assieme si apre una gioielleria. Quindi: commentate, segnalate, proponete.
Per quelli di voi che non conoscessero la BlogBar, ecco una breve spiegazione:
Anche se siete diffidenti, per una volta provate a fidarvi.
Due efficacissime ed infallibili misure antispam in un momento come quello attuale, in cui la capienza delle caselle di posta elettronica è messa a dura prova dalle e-mail inviate automaticamente dal virus MyDoom (commento terzista ispirato al post di ieri: peggio del virus in sé ci sono solo le e-mail automatiche che ti avvertono di non averti inviato il virus):
Per i bloggers: mai, mai e poi mai, per nessun motivo al mondo, lasciare che su internet sopravviva una pagina in cui è riportato il vostro indirizzo di posta elettronica. Se l'e-mail che utilizzate abitualmente è aperta da qualche anno e ricevete più di una trentina di spam al giorno, mettetevi il cuore in pace: ve la siete giocata e c'è ormai poco da fare. Per quanti ci siate affezionati (e chi vi scrive ne sa qualcosa), come minimo appare all'interno di centinaia di elenchi su cd rivenduti a spammer di mezza tacca. Chiudetelo, dimenticatevelo, avvisate gli amici e fatevene una ragione. Se ci tenete ad utilizzare un'indirizzo fisso per essere sicuri che la gente vi trovi anche a distanza di qualche tempo (perché l'alternativa è aprirne uno, pubblico, da cambiare una volta al mese circa), criptatelo in modo che l'utente lo visualizzi correttamente, ma il codice che lo compone sia casuale e quindi non rilevabile dai robot che scandagliano in automatico la rete. Sostituire il carattere "@" con "@" non è più sufficiente: serve una commistione tra javascript e Xhtml. L'Enkoder Form 6.0 di Hiveware vi permette di farlo gratis, velocemente, in automatico e senza conoscere i suddetti linguaggi, direttamente da web. E' sufficiente inserire la propria e-mail (o, per i più esperti, la parte di codice html da criptare), e in pochi secondi viene restituito il codice corrispondente: righe di caratteri casuali e indecifrabili che però il browser interpreterà come un semplice indirizzo di posta elettronica. A quel punto, con un copia e incolla al posto del vecchio <a href="mailto:">...</a>, e il gioco è fatto. Per gli utenti Macintosh è disponibile (sempre gratuitamente) una versione del programma utilizzabile anche dal desktop. Tutti gli altri possono utilizzare il servizio esclusivamente via web.
Per gli utenti Windows: esistono centinaia di programmi che promettono (con risultati alterni) di intercettare lo spam. Questo è diverso: invece che su liste di spammer conosciuti (che aumentano esponenzialmente ogni giorno) e parole chiave (soggette a continue modifiche), si basa su modelli statistici, algoritmi e indici di probabilità. Quel che dovete fare è installarlo e, nei primi due-tre giorni, spendere qualche minuto per istruirlo (per quanto sia rilasciato, come si dice, "già imparato"), classificando cos'è spam e cosa no. Garantito: già alla fine della prima giornata gli errori saranno sporadici. Dopo qualche giorno, talmente rari che vi scorederete di dare l'occhiata d'obbligo per verificare che niente sia andato perso. Il programma, SpamWeed, si insinua tra il programma di posta che utilizzate (nessun vincolo quindi: Outlook non è obbligatorio) e il server su cui risiede la vostra posta. Spamweed si scarica da qui. La versione demo, scaricabile gratuitamente, è perfettamente funzionante. Dopo il periodo di prova, e a meno di non aver intrapreso altre vie (ma si fa con i programmi così così o quelli troppo costosi, gli altri non lo meritano) viene richiesto di registrare il programma via web a 29.95 $. Per vostra informazione: li vale tutti.
Giovedì 29 Gennaio 2004
Margherita F. scrive di sé con incredibile leggerezza e proprietà di linguaggio, al punto che è legittimo sospettare che abbia ben più dei sedici anni che dichiara, e che stia ricreando la sua adolescenza adattandola ai simboli e agli idoli di oggi (con una spruzzata di quelli di ieri: i Kinks, i Joy Division).
Margherita vive ai confini del mondo, e non fa molto altro che andare a scuola, osservare i suoi compagni e i suoi familiari, e scriverne. Scrive di sé con distacco e degli altri con acuta intuizione. Disegna piantine antropologicamente corrette della sua classe. Ha una sintassi di un'accuratezza stupefacente e un senso della frase da fare invidia a scrittori ben più consumati, posto che lei non sia davvero uno scrittore o una scrittrice in incognito.
È brava. È davvero brava. Non so se qualcuno ne abbia già parlato qui, ma merita veramente un giro. Unica avvertenza: i post tendono ad essere molto, molto, molto lunghi. Prendetevi del tempo.
Mantengo quanto promesso, rimetto in giro, nel generoso sistema circolatorio della Rete, le canzoni restanti di quella singolare cassetta "Forza Italia" uscita in allegato a un numero di Cuore di dieci anni fa.
Questa spolverata sonora, suggeritami da Dolcemetà Liaceli, era stata fatta per opporre un minimo di resistenza (umana?) alle ipercelebrazioni di quel Club di Galantuomini, anch'esso giunto al decennio di anzianità.
Ma ancora una volta, l'unica scrittrice satirica italiana e il sottoscritto si sono trovati a constatare quanto quelle paginette verdi continuino a mancare ai sostenitori di allora e, inspiegabilmente, anche a lettori anagraficamente arrivati dopo la chiusura.
Ci sono domande che tornano con la regolarità dei condoni edilizi. Fra queste spicca la superclassica «ma perche Cuore ha chiuso?».
Forse è solo curiosità, ma insolitamente persistente dopo dieci anni, trascorsi i quali in genere certe esperienze editoriali vengono ricordate solo da addetti ai lavori e collezionisti. Io ci sento quel tono che si usa con gli amici, ad esempio con le metà esplose di una coppia di riferimento: "ma perchè vi siete lasciati?".
Ecco, forse fra Cuore e i suoi lettori, più che una cessazione di forniture, si consumò un vero e proprio abbandono. E, a dirla giusta, col concorso di entrambe le parti, se è vero che la principale ragione che indusse l'editore Gianpaolo Grandi a interrompere precipitosamente le uscite durante il "week end dei morti" del novembre 1996, a metà dell'impaginazione di un numero mai arrivato alle edicole, furono le vendite ormai esigue.
Ma come ho già scritto a Iuma, autrice di un bel post-ricordo dedicato al settimanale voluto da Michele Serra e compari, sui miei-nostri sei anni di Cuore andrà scritto ben di più che questo piccolo commento. La mia notazione riguardava solo il limitato - ma sintomatico - tramestìo di reazioni piene di affetto causato da questi ultimi post. Fra coloro che domandano: "ma perchè non ne fate più di quelle cose lì?" (???), altri che rivorrebbero almeno l'indimenticabile Festa di Cuore di Montecchio, altri ancora che avviano una specie di gallery con la foto del tape in questione, brandito davanti al computer acceso o a una locandina di Kill Bill...
Di Cuore tireremo fuori ancora tante cose, com'è giusto. Intanto completatevi l'allegra cassettina, coi Mau Mau, Africa Unite e Claudio Bisio.
"RITMO POLITICO" (Mau Mau - Africa Unite per Cuore, 1994) scarica l' MP3
Il testo di "Ritmo Politico".
"ANCORA VOGLIA DI BISCIONE (reprise)" (Fiocco d'Avena - Rocco Tanica e Claudio Bisio non accreditato, per Cuore, 1994) scarica l' <MP3
Le precedenti trasfusioni:
"LA VENDETTA DEL MULINO BIANCO" (Radiogladio per Cuore, 1994) scarica l' MP3
Il testo di "La Vendetta del Mulino Bianco".
"VOGLIA DI BISCIONE" (Rocco Tanica per Cuore, 1994) scarica l' MP3
Il testo di "Voglia di Biscione".
di Zoro
Non so con esattezza quale sia stata e quale continui ad essere la ragione di tanta indifferenza, ma è un fatto che il mainstream e/o l'establishment dei blog non abbiano mai parlato dell'unico blog avente come tenutario formale un calciatore professionista (fino a ieri nientemeno che capitano di una squadra di serie A).
Si fosse trattato del blog di Vieri il clamore sarebbe stato chiaramente diverso.
Ma è il blog di Giovanni Tedesco, giocatore mediaticamente poco vendibile, privo di veline e gossip, capitano di una squadra di provincia, qualcosa di più di un mediano buono per Ligabue e punto fermo di qualsiasi formazione di fantacalcio con ambizioni di vittoria.
Il blog lo tiene Filippo, webmaster del sito ufficiale del giocatore.
Tedesco detta, rilascia interviste, fotografa e si fa fotografare.
Filippo assembla e pubblica sul blog, in un auspicato filo diretto con i tifosi, dal potenziale enorme. Calciatore e tifoso si parlano senza filtri, senza inutili intermediazioni, grazie al blog.
Al di là della tifoseria perugina, tuttavia, pochissimi percepiscono il valore di tutto ciò, il valore di non avere Lucie Blini come interfaccia con i propri idoli.
di Mariano Sabatini
dal quotidiano .Com del 29/1/2004
Grande incontro, ieri pomeriggio, a “Passaparola” tra la signora del teatro Rossella Falk e il presentatore Gerry Scotti. Baciamano, salamelecchi, scambio di effusioni. L’attrice è una fan del miglior quiz in onda attualmente, la sera davanti alla tv si diverte a rispondere alle domande, a sfidarsi con gli amici; non vedeva l’ora di essere invitata da Canale 5. Nella puntata che vedremo il quattro febbraio, se l’è cavata egregiamente, ha chiacchierato col mitico campione Ferdinando Sallustio e ha apprezzato una formidabile gara di memoria sull’Inferno. Ha stemperato così l’ansia da debutto (ieri sera al Carcano di Milano) nella “Bugiarda”, in cui con grande scialo di fair play passa teneramente il testimone alla “pupilla” di Giorgio Albertazzi, la sensualissima Fiorella Rubino. Tempi durissimi per il teatro, se le prime attrici non si scannano più.
Continuano le fantasmagoriche avventure dei giornalisti del maggiore settimanale italiano nel mondo della scienza e della tecnologia.
Dopo Marte che non era rosso, oggi tocca ai virus informatici che pare, dicono, sembra, non possono attaccare il Blackberry; del quale si dice:
"E, poiché si basa su un linguaggio che non è quello di Microsoft, è a prova di virus."
Il prato è largo. Lo guardano loro,
fermandosi nella curva dello stradone.
Nel fondo, un semicerchio d'alberi
come a formare un teatro per gli uccelli
e i grilli, le cavallette, i fiori, e la pioggia
forse. Loro lo guardano. In silenzio.
Come se non avessero mai visto un prato. [...]
Come se fosse grazie ad esso quello stringersi
le mani, quella felicità improvvisa sotto il cielo
lilla d'una capricciosa, bolsa primavera.
[Da: Fabio Franzin, Il centro della clessidra, Ecig 2003.]
Sulla questione dei blog del Gruppo Espresso io ho ben poco altro da dire. Mi rallegro del fatto che nessuno abbia voluto scorgere nel mio intervento un tentativo di aggressione. Quel che ho detto, l'ho detto con un certo dispiacere. In una blogosfera (posto che esista, e sempre che conti qualcosa) bisognosa di un ricambio d'aria Repubblica avrebbe potuto esserlo e non lo è stata. Che è un peccato l'ho già scritto, ma vorrei ribadirlo.
Due sole cose. A Vittorio Zambardino, il quale sostiene "di proposito, me ne fotto di due cose: dei link e dei commenti dell'utente": passi per i commenti, che fare da punching ball qui è materia facoltativa, ma i link no. I link ad altre risorse significano ehi, tizio che mi leggi e che presumibilmente mi stimi per ciò che scrivo, queste sono le mie abituali letture, quelle che migliorano il sottoscritto e che quindi ti consiglio. Un link è un attestato di stima ma anche un modo per educare i lettori ed educare sé stessi alla ricerca della completezza dell'informazione. Va usato con parsimonia, di questo do atto, che l'inflazione da rimandi ipertestuali ha effetti più devastanti di quelli provocati dall'arrotondamento delle lire sull'euro.
All'altro dei miei bookmark, Giancarlo Mola, il quale sostiene io abbia rimproverato gli autori dei blog del Gruppo Espresso di "aver preso parte alla rivoluzione con gli orecchini sbagliati", rispondo: avevo i miei buoni motivi. Che poi dovrebbero corrispondere ai vostri. E' sufficiente dare una controllatina: avere una ventina di autori indicizzati da Google con un laconico "Repubblica.it / Blogs" o "Kataweb | BLOG" perché il <title> della pagina è uguale per tutti, è scomodo per noi di qua e dannoso per voi di là.
Quindi, no, nessuno fa caso agli orecchini nel momento in cui si prende parte ad una rivoluzione. Ma se ci si presenta avendo dimenticato la patta aperta, beh, in quel caso un po' si.
Data la seguente indiscrezione tratta da Dagospia:
La Endemol di Marco Bassetti sta gia' lavorando forsennatamente a The Farm, il reality della primavera di Italia 1 che riportera' in video la neomamma Daria Bignardi la quale pare faccia i capricci sul cast da mandare alla Fattoria. Infatti, Marco Balestri - gia' previsto nel gruppo dei vip da mandare a soffrire - e' stato cancellato dalla lista da Dariuccia la quale non lo ritiene un soggetto interessante per il suo programma.
(posizione che, confermata o meno, ci vede assolutamente allineati) scoprire il nome del blogger che, quatto quatto, da molto vicino, sta facendo lobbying.
Uno si chiede: ma se fosse capitato un servizio sulle gabole di Telecom Italia proprio ieri sera?
La prossima settimana, Luciana Littizzetto e la first blogger lady.
Peggio di quelli che parlano male del Grande Fratello ci sono solo quelli che dicono che imballeranno la tv e la metteranno in cantina.
Peggio di quelli che odiano la tv a prescindere ci sono solo quelli che dicono "niente come un buon libro" col tono e la convinzione di chi poi andrà a leggersi Melissa P.
Peggio di quelli che sui blog parlano di blog ci sono solo quelli che commentano i blog e sbuffano "uffa, qui si parla sempre solo di blog".
Questa è una comunicazione di servizio. Beh, mi segnalano i ragazzi di Tom che la sezione dei commenti non si ricorda i dati inseriti. Non saprei dire neanche se è un bene o un male, giacché sembra che il numero di inutili flame sia miracolosamente scemato. Ma ci adopereremo per risolvere la questione.
Mercoledì 28 Gennaio 2004
E' uscito un libro di poesia che più bello e importante non si può: si intitola Umana gloria, l'autore è italofurlano (:-D) e si chiama Mario Benedetti, l'editore è Mondadori nella storica collana Lo Specchio. Mi sono accorto che poesie di Mario Benedetti stanno facendo da catena tra i blog: appaiono qui, qui, qui, qui e qui. Poi magari adesso succede una cosa assurda: tutti i blog italiani pubblicano una poesia di Mario Benedetti. Allora ho pensato: che ne appaia una anche qui, su Macchianera. Mai si dica che abbiamo in odio la poesia. Tanto più se è così toccante...
Mio padre
Sta solo fermo nella tosse.
Un po’ prende le mani e le mette sul comodino
per bere il bicchiere di acqua comprata,
come tanti prati guardati senza dire niente,
tante cose fatte in tutti i giorni.
Intorno ha una cassettiera con lo specchio,
due sedie scure, un armadio, l’incandescenza minuscola di una stufa.
Dei centrini, la stampa di una natività con il rametto di ulivo,
un taccuino, dei pantaloni, delle cose sue.
Davanti il cielo che è venuto insieme a lui,
gli alberi che sono venuti insieme a lui. Forse una ghiaia di giochi
e dei morti, che sono silenzio, un solo grande silenzio, un silenzio di tutto.
A volte l’acqua del Cornappo era una saliva più molle,
un respiro che scivolava sui sassi.
A volte tutto era l’uccellino del freddo disegnato sul libro di lettura
vicino a una poesia scritta in grande da imparare a memoria.
A volte niente, venire di qua a prendere il pezzo di cioccolato
e la tosse, quella maniera della luce di far tremare le cose,
gli andirivieni, il pavimento stordito dallo stare male.
Quelli di Google News Italia continuano ad aggregare gli aggiornamenti del caso Parmalat nella sezione Spettacolo.
Sono gli unici che hanno capito tutto della vicenda e il futuro glie ne renderà merito.
Da: QuattroPassi
(necc. legg. lapaliss., ma non fat. rum. e soprat.: mani a posto).
di Andrea Romeo
Dopo il Mostro di Lochness e il Fantasma del museo londinese quei burloni degli inglesi tornano a farci sorridere!
N'kisi il pappagallo prodigioso: parla sul serio sa 950 parole inventa e ricorda.
N'kisi è un cenerino coda rossa, ha sei anni, viene dall'Africa. Coniuga verbi al passato, al presente e al futuro, inserisce i vocaboli nel contesto, ha senso dell'umorismo e secondo gli scienziati potrebbe avere perfino capacità telepatiche. Grazie a lui partono nuove ricerche
Sì vabbè e adesso diranno anche che "Le accuse della BBC secondo cui il governo di Tony Blair avrebbe manipolato volontariamente il dossier di prove contro l'Iraq erano infondate".
di Mariano Sabatini
dal quotidiano .Com del 28/1/2004
Buone notizie, Platinette si candiderà alle prossime elezioni coi Radicali. Quella montagna di grasso, fuso a intelligenza, impertinenza e schiettezza, ha tutta la mia stima. A “Buona domenica” è riuscita a chiedere a Costanzo del figlio che ha adottato con Maria De Filippi e non è stata confinata a Carbonia: ieri sera presentava tranquillamente “Bisturi” su Italiauno. Alla fine del ciclo televisivo, forse riuscirà anche a infondere natura umana a cyber Pivetti. Se l’ex presidente della Camera può condurre un reality show, Plati può legittimamente entrare in politica. Alla Camera (o la faranno senatore? Che bello sarebbe vederla accanto a Andreotti o Scalfaro…) siederà al contempo un uomo tutto d’un pezzo e una impareggiabile wonder women. Due in uno/a. Nonostante la sua stazza, un escamotage per snellire i seggi in parlamento. Allora perché non candidare anche Vladimir Luxuria, Eva Robin’s, la signora Coriandoli, la signora Leonida del “Bagaglino” e tutti i travestiti d’Italia?
Siccome Radio deejay e, segnatamente dj Angelo, hanno rimandato, in uno dei loro programmi di maggiore ascolto, una parodia della canzone “Perdere l’amore” scritta da un gruppo umbro che si chiama “Altoforno”, vi prego di leggere questa cosa che postai qualche giorno fa.
Dj Angelo ha copiato di sana pianta il testo facendolo passare per suo.
A dire il vero però pare che su Radio dj, a differenza di quanto aveva fatto nel corso della trasmissione televisiva “Quelli che il calcio”, abbia ammesso la paternità degli “Altoforno”, testimoniata anche da questo coloritissimo scambio di battute che ho trovato in un forum di un sito della Ternana Calcio.
Vabbè.
A me dj Angelo sta pure simpatico.
Eppure il concetto non è nemmeno tanto ostico da rivelarsi incomprensibile: signori miei, nei reality show quel che funziona è la serialità. Ho a disposizione un gruppo di sfigati (A) ed una situazione (B) particolarmente fuori dell'ordinario. Beh, si apre la scatola (B), ci si mette dentro (A), si chiude e si sta ad osservare per un tre mesi. Punto.
Che i protagonisti siano mezzivip, star o perfetti sconosciuti, la formula è la medesima ed è l'unica capace di garantire che il pubblico si affezioni ai personaggi.
"Bisturi! Nessuno è perfetto" ha violato la regola, tramutandosi in uno show, un nomale show farlocco, senza più reality. Negli States, "Extreme Makeover", il format papà, ha invece correttamente preferito percorrere strade già battute, piuttosto che avventurarsi in fuoripista potenzialmente fallimentari. Lì i cessi sono una decina, e resteranno fino alla fine (dieci, non cessi). Sono stati scelti in modo che il pubblico possa scegliere il protagonista (e relativi problemi) in cui immedesimarsi, e vengono seguiti puntata dopo puntata, per sei settimane, nella via crucis che li condurrà, finalmente, in un mondo di uguali.
"Bisturi", così come ce l'hanno propinato, è il vecchio "Brutto Anatroccolo" con l'aggiunta di un filo di sangue e un filo per la ricucitura dopo la farcitura. La quarantenne vuole disfarsi del vecchio naso? Et voilà: nasino rifatto. Si specchi. Contenta? Avanti, che forse ci sta ancora una liposuzione prima dei titoli di coda.
Serialità. E' facile, in fondo. Ed è il motivo per cui i prossimi "La Talpa" e "La Fattoria" hanno buone possibilità per lo meno di avvicinarsi a bissare quei fenomeni popolari che sono stati "L'isola dei Famosi" o i primi "Grande Fratello".
"Bisturi"? No, "