Animalisti misantropi

Muoiono sette persone e un pitbull in un incidente stradale.
Al sottoscritto è suonato un po’ irriverente il fatto che si siano accostati – nella tragedia – i sette umani all’animale.
Per carità, soltanto un’opinione.
Proserpina, commentando la notizia, ha scritto: “Che c’è di male? A me è dispiaciuto anche per il cane (e qui ci stava anche un altro pensiero che la mia misantropia riconosciuta mi porta a elaborare, ma evito, va).
La misantropia.
Che c’entra la misantropia?
Dice Alceste, che poi sarebbe il Misantropo di Moliere, che di queste cose dovrebbe intendersi (Alceste, non Moliere): “Trattano nella stessa misura una persona seria e un vagheggino”.
Le bestie – oggicomeoggi – sono serie e gli umani – sempre oggigiorno – sono vagheggini?
Ma non sarebbe, se fosse questo il pensiero di Proserpina – ma potrei aver equivocato – un po’ troppo?
Andrà a finire che, a forza di fare gli animalisti, faremo questa fine.

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44 Comments

  1. il massimo sino i postatori che partecipano per dire che il post è stupido, la discussione oziosa e chi scrive ha tempo da perdere. Mi ricorda una vecchio fumetto con zio Paperone che dopo uno dei suoi tira e molla infiniti per pagare meno non ricordo cosa, dice all’interlocutore:”sono nauseato dalla sua avarizia !”.

  2. sai, Votarxy, un po’ per celia un po’ per non morire.
    Cippalippa, sicome il pit bull aveva solo il foglio rosa (che nel suo caso si chiama così perchè è stampato su pelle di natica umana), si tratta di incauto a Fido .

  3. non è proprio questo il punto. come diceva non ricordo chi più sopra, da una parte ci son quelli che si schifano ad ammazzare un animale per nutrirsene e dall’altra quelli che sono abituati a farlo. a parte che anche i primi, in stato di necessità, arriverebbero a superare il ribrezzo, io credo che i secondi non siano ipocriti mentre i primi si (ci sono anch’io). il punto è che l’uomo non è superiore all’animale, è solo diverso. questo non porta a definirlo inferiore o a dire che non deve nutrirsi di altri animali o chissà che, ma significa che gli altri animali hanno tanto diritto quanto lui di stare al mondo, e che non è giusto, né etico, approfittare della propria supremazia nel campo della natura per stravolgere ed infierire. in questo, le lotte tra cani, le corride, etc, sono cose che abbassano il livello dell’uomo.

  4. cmq, a proposito dell’essere vegetariani, l’uomo nasce vegetariano (nel senso dei primi ominidi), e in seguito a cause particolari (penuria di cibo, etc) comincia ad avvicinarsi all’alimentazione onnivora: dapprima insetti ed animali facili da catturare, come contorno (per così dire) ad una dieta prevalentemente vegetariana. in seguito si è passati alla caccia vera e propria, che comportava un aumento delle capacità logiche (non ci vuole lo stesso sforzo mentale per cogliere una mela e catturare un’antilope) ma disturbi alimentari in quanto i denti di un vegetariano sono poco aguzzi e richiedono molto tempo per masticare la carne, inoltre l’intestino è troppo lungo e la carne cruda marcisce prima di arrivare ad essere assimilata. si può dire che per i nostri antenati passare alla carne fu un periodo di merda! la scoperta del fuoco e l’invenzione della cucina aiutarono molto sotto questo aspetto, rendendo la carne più morbida e meno deperibile, inoltre il tempo libero rimasto fu occupato pensando di più alle tattiche di caccia ecc ecc ecc e arriviamo ai giorni nostri. l’uomo ha seguito una certa strada ed è arrivato qui dove siamo noi, ma chi l’ha detto che sia questa la nostra destinazione o che ci troviamo sulla retta via? i fini principali di ogni forma di vita sono CONSERVARSI e RIPRODURSI, ed in questo i batteri sono molto più bravi di noi.

  5. In fondo, sanmartina e votarxy, riflettendo su quello che dite, mi viene di pensare che l’uomo origina dalla scimmia, e le scimmie sono vegetariane! Ma così crolla tutto il mito dell’uomo cacciatore! Mi devo preparare ad una dieta di banane e lamponi e qualche nocciolina, ma senza esagerare! :)

  6. No votarxy, il punto non è lo “schifo” nell’ ammazzare un animale per nutrirsene, infatti non a caso quasi tutti, riguardo l’argomento hanno taciuto. Durante una delle discussioni sulla questione vegetariana con mio padre, lui mi disse in tutta tranquillità che l’uomo è un essere superiore e che alla luce di ciò che è riuscito a raggiungere ha tutto il diritto di uccidere e nutrirsi di altri esseri viventi. Gli proposi la storiella della legge per cui avrebbe dovuto uccidere lui stesso l’animale, ebbe solo un attimo di smarrimento nello sguardo ma non cedette. Aveva l’ atteggiamento tipico di superiorità che sempre lo contraddistingue , immensamente aumentato dall’argomento trattato – la squilibrata animalista. Ero imbestialita dal suo atteggiamento, dalla sua idiozia nel definire l’uomo un essere superiore con tanta faciloneria alla luce di tutta la merda che quest’essere superiore ha prodotto nei secoli e continua a produrre nei confronti di sé stesso e del pianeta che lo ospita (“siamo solo una piccola muffa che è spuntata su un piccolo pianeta”) Mio padre non ama i cani. Ma era a cena a casa mia e il buon peppino dormiva sotto il tavolo. Gliel’ ho fatto sedere davanti e gli ho detto di immaginarsi di pigliare un coltello e sgozzarlo per nutrirsi di un alimento totalmente sostituibile. La prima cosa che ha fatto il coglionazzo è stato dargli la zampa, far penzolare la lingua e guardarlo con aria carica di aspettativa. La prima cosa che ha fatto il coglionazzo è stato dire che il mio pensare è probabilmente un gradino più evoluto del suo. Quella è stata una mia grande vittoria nel rapporto con mio padre (capita raramente che io riesca a uscirne vincitrice) e nella storia della mia lotta sulla giustezza dell’etica vegetariana. Un cane non è una mucca, non è un vitello, non è un agnello ma i loro sguardi non sono poi così dissimili. provate a guardare oltre quelle fettine di carne rosa, senza traccia di sangue, che trovate asettiche nei banchi dei supermercati, e ad immaginare di stare di fronte – nel momento di ucciderlo – ad un vitello, una mucca, un maiale che vi guarda con fiduciosa indifferenza. Non credo sia lo schifo che potrebbe fermarvi. Lo sguardo (testimone di vita, terminazioni nervose, percezione del dolore, della paura , della sofferenza) quello si.

  7. Dunque, Sanmartina, la morte (tocco ferro per entrambi)di tuo padre e quella del tuo cane ti provocherebbero la stessa intensità di dolore, lo stesso sperdimento, anzi Peppino forse è anche più prezioso …

  8. Se l’uomo non è essere superiore all’animale il vegetariano è (perlomeno moralmente) superiore all’onnivoro? La cosa buffa in tutto questo è che dificilmente ci si sarebbe posti il problema del vegetarianesimo se non ci si fosse allontanati dalle “bestie”. Voglio dire che se non esistessero le “fettine di carne rosa” al supermercato oltre cui guardare, cristianissimo esercizio di meditazione, se non fosse esistita la macellazione e gli allevamenti industrializzati (e lontani dalle nostre case) difficilmente sarebbe sorto il problema; qualcuno ha presente la normalità, la crudeltà ma anche la pietas nell’uccisione dell’animale nel mondo contadino? Il vegetarianesimo (e l’animalismo) sono stranamente il frutto di una mancanza di consuetudine con il mondo animale, frutto del distacco dall’animale. Sanmartina, non prendere la mia come una facile critica del vegetarianismo, è solo una considerazione. P.S. a latere, una cosa sola, vi prego: aboliamo il “reato di ipocrisia”, fondiamo un movimento per la protezione e la promozione dell’ipocrisia. Non vi rendete conto che è impossibile vivere senza? Troppe scelte, troppe richieste, troppa morale… impariamo ad essere un po’ indulgenti con noi stessi. Basta esserne coscienti, forse neanche.

  9. —Tra parentesi, che questi post siano quanto di più inutile si pssa creare è sottinteso. Che diano vita a eterne diatribe imbecilli però non manca mai di stupirmi. E si leggano certe affermazioni dementi (Pampurio, sticazzi… ma limito la lista) è una cosa a cui ormai mi sono rassegnato.

  10. E’ vecchia, ma a me ha sempre fatto ridere: “io non sono vegetariano perchè amo gli animali. Sono vegetariano perchè mi stanno sul cazzo le piante”

  11. mio padre mi ha concepita, ciò nonostante i miei non sapevano se tenermi o meno fino al quarto mese di gravidanza. è un essere umano non convenzionale, è un imprenditore che vota rifondazione. in terza media a causa dei miei problemi psicologici il mio rendimento non era dei migliori, i professori erano in dubbio se bocciarmi o meno. lui andò a parlare con loro suggerendogli di bocciarmi. così fecero.io e mio padre siamo identici. lui mi vuole bene, io lo adoro.
    il buon peppino è stato abbandonato due volte e da alcuni suoi atteggiamenti si capisce quanto sia stato picchiato. quando l’ho preso al canile aveva le piaghe sul muso perché lo infilava compulsivamente tra le sbarre e per il mordere compulsivo delle sbarre non siamo riusciti a risalire all’ età considerati i denti seriamente lesionati: una zanna gli è caduta tanto era limata. peppino viveva in un mq e non mangiava, una notte è riuscito a scappare, la mattina dopo l’hanno trovato seduto davanti al cancello chiuso della sua gabbia. nonostante abbia subito questo dagli uomini, quando sono andata a prenderlo e ho aperto lo sportello della macchina è saltato su tanto velocemente che quasi non me ne sono accorta. peppi ha una fiducia illimitata, peppi perdona a prescindere, peppi non giudica. quando morranno, soffrirò per mio padre, per la vita passata assieme, le lotte, le sfide, le riconciliazioni, l’ammirazione reciproca, il bene da entrambi mai dichiarato ma finanche troppo presente, l’appartenenza alle stesse radici. e soffrirò per peppino, per le sofferenze che ha subito nella vita senza mai perdere la voglia di vivere, per come si è affidato a me incondizionatamente, per l’amore infinito che mi trasmette ogni volta che mi guarda, per il perdono e la zampa che sempre mi concede anche quando mi arrabbio con lui solo perché sono nervosa. quando morranno soffrirò come un cane, per entrambi. in modo diverso, ma con la stessa intensità.

  12. golpista facciamo a capirci: l’uomo è un essere superiore all’animale poichè dotato di ragione, proprio per questo sono imperdonabili alcuni suoi comportamenti. Il mondo contadino. Da tanto tempo non accade più ma non scorderò mai, nella casa in campagna, le urla disperate dei maiali quando venivano scannati: echeggiavano da una collina all’altra ed era inutile coprirsi le orecchie tanto erano acute e atroci. Io una casa in campagna ce l’ho e con i contadini ci parlo. e vedo. osservo e ascolto. e non mi piace. i cani a catena hanno le piaghe sul collo per quanto sono stretti i loro collari. credo che come la schiavitù, il rispetto per gli animali sia legato all’evoluzione, cosa che mi riesce difficile accostare al mondo contadino. “ La cosa buffa in tutto questo è che dificilmente ci si sarebbe posti il problema del vegetarianesimo se non ci si fosse allontanati dalle “bestie”.”: “L’Occidente, che aveva eliminato la schiavitù al proprio interno alla fine del Medioevo, negli ultimi decenni del XVIII secolo iniziò a combattere il commercio degli schiavi e la schiavitù in tutti i paesi dove poteva far arrivare la propria influenza.”

  13. imperdonabili, ma perdonati da un cane, almeno. E ne sono felice, veramente. Lungi da me idealizzare il mondo contadino mi sorprendeva solo questo fatto di essere capaci di pietà-animalista solo allontanandosi da una consuetudine con l’animale, con la sua utilità, la sua fedeltà, la sua pericolosità, la sua sofferenza, la sua morte. Sono d’accordo con te, per eliminare la schiavitù bisogna prima fare in modo che gli schiavi non siano più necessari, poi cercare di far capire che non sono più necessari. Entrambi i passaggi sono tutt’altro che facili e spesso anche dolorosi. Faccio notare poi che nel XVIII secolo la schiavitù era strutturalmente differente da quella medievale, aveva un carattere “industriale”. E comunque: tutto questo varrà anche per animali poco affettuosi come gli sgombri o solo per Bambi?

  14. “una consuetudine con l’animale, con la sua utilità” : nei paesi industrializzati oggi l’animale è “utile” esclusivamente per quattro cose : alimentazione, vivisezione, abbigliamento, divertimento. Non approvo l’alimentazione. La vivisezione è immorale. l’abbigliamento è aberrante. Il divertimento è aberrante. I visoni per non rovinarne il manto, vengono uccisi con uno strumento infilato nel retto che manda una scarica elettrica. i cavalli finiscono le gare con le zampe fratturate, quando ciò accade vengono abbattuti o destinati al macello; i cani da corsa sono dopati e dopo lo sfruttamento fino all’usura irreversibile delle articolazioni, soppressi; le corride. l’asino che per non so quale tradizione in non so quale paese viene buttato (vivo) da una torre. i galli sotterrati fino al collo e presi a mazzate da uomini bendati. Nei circhi, per far alzare la zampa a comando, questa viene trafitta o ustionata finchè l’animale associa quel comando a quel dolore, allora la zampa la alza e i grandi applaudono e i bambini si divertono sgranocchiando i loro lecca lecca.. ” E comunque: tutto questo varrà anche per animali poco affettuosi come gli sgombri o solo per Bambi?
    golpì, questa è insieme una battuta triste e la triste verità: adoro il pesce. ciò nonostante non lo mangio, dal pescespada all’arsella.

  15. occhio alle formiche quando cammini e ai moscerini quando vai in bici: uno commette delle stragi imperdonabili senza nemmeno rendersene conto

  16. Sticazzi, sono due giorni che pisci fuori dal vaso. Ma guarda te se devi insozzare tutta la casa del gNeri. Piglia un mocio e vai di ramazza, su.

  17. Sticazzi non ho mai creduto nella metempsicosi ma nel qual caso questa bizzarra teoria dovesse risultare veritiera sarebbe carino tu ti reincarnassi… che so…un esempio a caso.. nel visone ucciso tramite sodomizzazione elettrica e io essere l’addetta con lo strumento in mano che un istante prima di procedere coglie un tuo sguardo (..ehi cazzo, ma io ti conosco, tu sei quella che…ehi…HEI…).. sfiorata da un idea di rimorso, una macchiolina nell’anima subitamente lavata via con un: STICAZZI. Ad ogni modo, simpatia, abito in una zona dove quando piove escono fuori una miriade di lumache e lombrichi: non hai idea di quante volte mi tocchi fermarmi e rimetterli nelle aiuole notoriamente non calpestabili.

  18. Forse chicavq confonde lo spargimento di urina con la profusione di un pò di materia cerebrale. Forse la natura avara non lo ha aiutato a cogliere la differenza.
    Sanmartina, credevo di essere uno con del tempo da perdere. Poi ho conosciuto te.

  19. Sticazzi, sei proprio un duro eh? mi dici come fai? vorrei tanto essere come te… ma dove le trovi queste espressioni così forti? con cui metti tutti al loro posto? li hai sistemati per le feste eh? … ecc. ecc. ecc.

  20. E’ che Sticazzi aveva sempre desiderato un cucciolo e nessuno gliel’ha mai regalato. Dai che se fai il buono te lo facciamo per il compleanno. ;)

  21. come vorrei anche io avere la lucidità di sticazzi…
    riesce a sintetizzare concetti ancestrali in una battuta…
    ecco, io vorrei reincarnarmi in sticazzi (dopo una sua eventuale e molto lontana dipartita naturale).

  22. Riassunto delle puntate precedenti.
    Attentialcane fa notare che un’ultimora di televideo attribuisce, nella sua esigua paginetta, lo stesso rilievo alla morte di 7 persone e di un cane (un pit bull bianco) nel corso di un incidente stradale. A differenza di altri postatori, sensibili democratici educati evoluti colti e soprattutto dotati un esilarante senso dello humor molto più dell’umile sottoscritto (i quali si dissociano dal senso di squilibrio nel riportare la news che attentialcane voleva evidenziare), i miei post concordano con il trovare fastidioso l’accostamento diciamo equivalente.
    Apriti cielo ! Mai discutere con un buono in s.p.e., specie se si sente forte della difesa dei luoghi comuni dell’ultima generazione,ancor più se spalleggiato nel numero.Come stupirsi dell’effetto branco che si rileva in così fieri difensori della fiera ? A quel punto il vostro umile sottorscritto, che ha il vizio di non amare chi tende a tappargli la bocca anche se in nome di elevati principi (molto soggettivi, peraltro), replica la pugno di ferro in guanto di velluto del club “amici di bambi”. Mica che lui sia un mostro: non caccia, differenzia il pattume, ha avuto una gattina molto rispettata ( ma che ritiene meno fondamentale nella sua vita di, che so, sua madre), si angustia per la fine della biodiversità. Ma il solo difendersi da tanti agguerriti crociati ( o criceti ?) ridicolmente estremisti, adoratori della lumachina, lo fa passare, nella vulgata minima di questo post e dei suoi interventi, come un Attila.
    A me pare che le cose siano andate così. Se a voi non pare, pazienza.

  23. Oddio sticà ti giuro, questo è l’ultimo post perché non ne posso più. Mai discutere con un buono: non sono buona. In quanto essere umano ho tutti i difetti del caso incluso l’odio, e non hai idea di quante situazioni, persone, animali, cose, circostanze odi profondamente. Adesso come adesso la priorità va al santo natale.
    Che difendo i “luoghi comuni delle ultime generazioni” lo dici a tua sorella. “Spalleggiata nel numero”, ma quando? Mai visti così pochi animalisti. Più che spalleggiare dialogano, scambiano opinioni, discutono: quello che a te non riesce. Adoratori della lumachina fa porno fetish , comunque: la striscia di prato costeggia la strada, sicché visto che mi hai detto che ho tempo da perdere, ho fatto un breve calcolo di quanto ci metto a chinarmi, pigliare la lumaca e posarla sull’erba: max 3 secondi che a me non cambiano la vita mentre alla lumaca gliela salvano. Definirti Attila mi sembra davvero eccessivo. Il massimo che posso concederti è Attila flagellodidio, quello interpretato dal coglione – poi ravvedutosi – abatantuono. Tapparti la bocca. Ho già spiegato nel post sulla mentempsicosi cosa sostanzialmente sarebbe meglio tapparti, visto che il contenuto dei tuoi scritti, a tutti gli effetti, da li pare provenire. Ma ora basta. Aspro è il mio dire in questo santo giorno. E tutto sommato, sotto la tua scorza di Attilaflagelletc. – come tu stesso tieni a precisare – sei un buon diavolo. Quindi auguri sinceri (per quanto non ne abbia mai colto il significato) ma attento a non strozzarti con cappone, agnello, pollo, cotechino o quello che cavolo si mangia la sera del 24.

  24. prego notare chi è che usa toni aggressivi e arroganti, tirando fuori sorelle, sodomizzazioni elettriche in vite successive, dando del coglione e senza saper contare gli interventi che la spalleggiano, ben più numerosi e dicendo che gli animalisti sono pochi come mai.
    Sanmartina, sei la prova vivente dell’ipocrisia.

  25. @sanmartina: non era molto fine, ma faceva ridere parecchio e per un cultore del genere trash (o thrash? boh!) il vecchio abatantuono è un mito (colonna sonora: eccezzziunale veramente). //////// @sticazzi: non tirare l’aria da santarellino perseguitato, per favore, sei stato aggredito come hai aggredito tu stesso: se a te non sembra giusto paragonare la vita umana a quella di un animale e invece a sanmartina si ti cambia la vita? //////// personalmente contesto l’accanirsi contro gli animali ed il ritenerli inferiori agli esseri umani. li ritengo diversi, ma come un pipistrello è diverso da un criceto o da un gorilla. in fondo in scala universale e temporale l’essere umano conta quanto il due di mazze quando la briscola è a coppe, e i dinosauri son vissuti più a lungo di noi, quindi non vedo perchP dovremmo vantarci tanto di aver dominato e inzozzato questo pianeta!

  26. X votarxy: non capisco perchè se uno sostiene una certa idea in un contesto, vacuo fin che vuoi, che è fatto apposta per lo scambio di opinioni, ogni tanto salti fuori uno, come hai fatto tu qui sopra, per dire :”che ti frega se quella la pensa diversamente ?”. Niente, mi frega, ma se uno decide di dire la sua in un blog, quello è il posto e se tu legittimamente trovi che sia insensato discutere, fatti un giro da un’altra parte. E’ come se si decide di andare a giocare che so a tennis: si può benissimo non andarci, ma se ci si va si gioca, si tira al punto e così via. Se non ti va, se ti sembra una scemenza, allora perchè anche tu ti metti le scarpe di gomma e le braghette per poi dire :” ma perchè giocate per far punto ? che vi frega di vincere il set ?”. Quanto all’aggressione, mi pare im buona fede di averla subita, per aver trovato irriverente, come attentialcane, l’accostamento delle morti umane e bestiali. Non faccio il santarellino, la verità è che la ricostruzione che ho sinteticamente compiuto sopra è vera, e scoccia ammetterlo per chi ha insolentito, oltretutto con lo smacco di non avermi tappato la bocca. Le cose che Samartina sopra, nel post del 24.12 alle 15.18 rileggile e poi dimmi chi è che ha esagerato (c.v.d., si conferma la tesi di attentialcane sugli atteggiamenti misantropi e intolleranti degli animalisti). Continuo, di passaggio lo dico, a vedere che l’integralismo animalista mette sullostesso piano ‘accanirsi contro gli animali’ (come dici tu) e che io non ho mai sostenuto con il considerali animali, fino alla conseguenza di considerarne la morte pari a quella degli umani. Sono concetti ben diversi. Cèe gente in questo scambio di opinioni che ha paragonato la morte del padre e quella del cane. Giudica tu, ma assumiti la responsabilità, se ci credi, di dar ragione a una boiata del genere. Per finire: perchè continuo così, insistendo ? perchè, come (per fare un esempio) è accaduto nelle vicende che hanno portato gli Italiani a votare come hanno votato, credo che le cazzate, le scemenze tutto core ( e niente capa), i luoghi comuni se non sono combattuti allignano e portano prima o poi a conseguenze concrete nefaste. E paragonare la morte di un acane e di 7 persona è una cazzata.
    E poi si dice trash.

  27. porta il cane a pisciare, allora. E il paragone era il senso del post e di 85 intervanti, ma tu non l’hai capito.

  28. Caro sticazzi…
    Sono le esperienze di vita che formano e tu credo ne abbia avute poche e soprattutto pochi problemi nella vita.
    Sei così pianificato nei concetti,che quasi stento a vomitare.
    Tu fai capo a quello che pensi ,ma mica tutti pensano come te!
    Ognuno vive la propria vita e le proprie esperienze. genitori con figli e figli con genitori.
    Se uno decide di amare + il suo cane di suo padre o madre,avrà le proprie motivazioni.

  29. Cari Ragazzi, Signori e Signore che mi leggete, da marittimo dopo avere visitato vari continenti, ho avuto modo di conoscere gente diversa tra loro, diversi gli usi e costumi.
    In Italia, da cittadino italiano, ho avuto altresì modi di conoscere l’enorme distanza che separa la classe politica e benestante, dalla gente più emarginata del paese, perchè in quanto priva di raccomandazioni sociali e politiche.
    Da anni posso dire di avere l’onore di aiutare chi viene più rovinato ed emarginato dai malviventi. La più bella ricompensa per questo, per me è sempre stata quella di non avere mai dovuto dire grazie, per titoli o riconoscimenti ipocriti analoghi a quelli dei quali più di una volta ho visto conferire. Nonostante tutto, inaspettatamente, due ambasciatori del Congo con sincerità, hanno desiderato insignirmi di una medaglia al merito perchè ho aiutato come meglio ho potuto, i bambini orfani della strada del loro paese, infreddoliti e senza cibo. Tirando le somme della mia vita, oggi ho avuto modo di capire molto bene che gli ultimi esseri umani rimasti, tra quelli in via di estinzione e che hanno i migliori meriti, e la maggiore sensibilità umana, possono essere considerate tutte quelle persone che soffrono in silenzio ogni sorta di sfruttamento e di maltrattamento. A mio modesto parere, essi sono i maggiori titolati veramente degni di essere riconosciuti veri essere umani.

    Dalla parte opposta vi sono esseri che vivono “come fossero dei vegetali”. A chiunque può capitare di tutto e di più e loro si mettono in ombra come quasi a volere significare: “io non ho visto niente, non so nulla, quando è successo il fatto non c’ero e se c’ero dormivo”. Io questi esseri li ho sempre definiti come quegli animali minuscoli che strisciando sul suolo terrestre, si infilano sotto terra verosimilmente come per volere anche estraniarsi in certi momenti, dal mondo esterno. Solo che a differenza degli esseri di cui sopra e pertanto quelli che vivono come vegetali, in questi casi vi è il merito che nessuno “agli striscianti animali” gli appioppa prestigiosi titoli sociali. Vengono semplicemente menzionati col loro unico nome: Tale nome, lo lascio intendere alla libera fantasia del lettore.

  30. fiat ducato fiat orecchi fiat puntofiat virgola
    fiat bambi tutti soni fiat?no, non siamo fiat tutti ma siamo umani, come va? io sto bene e tifo per yuventus…… la terra di venta fiat arrivederci da parte di blis.
    una piccola favola…..
    una mamma blis fece 2 blis piccoli ma i 2 piccoli blis ripetevano sempre…… blis blis blis blis blis. è finito quasi tutto il mio argomento.

    ciao ruttini come state io bene, ma bambi come sta?

  31. LA FELICITA’

    Che cos’è la felicità? Che sia quel qualcosa che gli uomini cercano per tutta la vita senza mai trovare? Che sia quel totale appagamento di tutti i desideri che tanto ci sembra di desiderare? O forse è proprio il raggiungimento di una totale assenza di desideri?
    No, eliminare il desiderio dalla vita di un uomo è impossibile, ed anche a patto di riuscirci, cosa ne resterebbe? Che senso avrebbe la vita privata della ricerca, del bisogno di qualcosa che ci spinge in ogni nostra impresa?
    Come si può però negare che la felicità non possa prescindere dall’assenza di bisogni,e che l’assenza di bisogni sia solo in quella dei desideri? Certo da questa “ricetta per la felicità” qualcosa scaturisce, ma è una felicità posticcia, apatica, di cui francamente si può fare a meno…
    Ma se questo fosse tutto ciò che ci viene offerto allora converrebbe accontentarsi.

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