Fame di blog. Fama da blog.

Un ringraziamento speciale a Mauro e ai ragazzi di SelPress per avermi inviato l’articolo a lato, tratto da un Corriere della Sera che mi era sfuggito circa una settimana fa, interamente dedicato ai blog italiani e relativi blogger: La corsa al blog: 40.000 solo in Italia – Una ricerca dell’Ordine dei Giornalisti: sono i più letti dai Vip”.
Si parla di vip, blogstar ma, soprattutto, di una ventilata apertura ai blog da parte dell’Ordine dei Giornalisti. Seguirà dibattito.
Un ringraziamento particolare all’autrice Giuliana Cren, per la gentile segnalazione di questo blog.

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37 Comments

  1. Noooo, la Parietti anche sui blog no. Ma non c’è un limite alla “concentrazione di testate”? Oppure di cazzate? Tutta colpa della Gasparri?

  2. Noooo, la Parietti anche sui blog no. Ma non c’è un limite alla “concentrazione di testate”? Oppure di cazzate? Tutta colpa della Gasparri.

  3. Se per diventare pubblicista bisogna aver scritto sulla carta stampata almeno 65 articoli.
    Per i blogger, cosa è più importante? Il numero di contatti? Da quando esiste il suo Blog? O che altro?

  4. Ma chi cazz’è Laura Bogliolo? Forse quella che sul/i suo/oi blog si sforza di essere simpatica e originale quando invece riesce ad essere solo patetica? Si, ne ho sentito parlare…(male) _____________BY un blogger anonimo che vuole rimanere tale. p.s. Buongiorno a tutti!

  5. Uhmm ma è un’articolo vero? Era sfuggito anche a me. Sembra più uno spottone a questo blog, con tanto di citazione (negativa) sulla tua principale nemica …
    Chi si nasconde dietro Laura Kren (rafano)?

  6. Dovrebbe avercelo anche qualcun altro, e io dovrei imparare a salvare le schermate prima che vengano cancellati dei post che sono perle assolute.

  7. hihi….bella l’idea della redazione di Buldozzer che si chiude in riunione appena letta la stroncatura su GNUEconomy!!

    Comunque il layout del Corriere andava fatto un pò meglio secondo me :))

  8. Il gNeri ha fatto una ciofeca e Laura è saltata su come una molla, come da copione. Massimo risultato con il minimo sforzo, direi.

  9. La risposta è no Chica. Te lo scrivo così ti rilassi un po’ e puoi riprendere ad aspettare serena Babbo Natale. Sulla questione dei “copioni” dipende dai punti di vista …

  10. Sei molto più ammiratrice di Laura B. di me, io mica li conosco tutti questi sotto siti che trovo qui linkati. A giudicare dal numero dei visitatori non sono il solo. Li trovo (in questo) di pari livello. Tu invece incensi Lui sempre e comunque?

  11. dio santo che immane rottura di palle ‘sta roba..e poi tu neri eddai, c’ hai un blog che è tra i più letti, sul quale in tanti sbavano per la password, lanci selvaggia che sostanzialmente è la bridget jones italiana (ho esagerato? non mi importa per me è una chicca), c’hai fior fior di “intellettuali” che scrivono per te (ho esagerato? ok, escludiamo brontolo), all’atto pratico sei un imprenditore, sei pure di sinistra ma fai cose che certe volte sono difficili da mandar giù: il pompino censurato della chica per primo, il gatto comprato invece che preso per strada secondo, le immagini idiote che per fortuna da qualche tempo hai visto la luce terzo, l’eliminazione di satyricon (perché? perché? perché?)quarto e quinto ‘sta diatriba con la bogliolo che credimi non se ne può più. ma basta, ignorala, non pensarla non cercarla non leggerla non scriverla non degnarla di esistenza. non puoi pensare seriamente di non prenderla e prendertela così sul serio?

  12. se è per la frase che lo precede non ti scuso perchè era scritta apposta, se è perchè “pompino censurato della chica” ti fa st’effetto, che vuoi che ti dica, cose tue. scusato. per lo scrondo: tu sai che le mie sono dichiarazioni d’amore.

  13. eh beh, poi la perla della “HarWard Business School”…mi pareva piu’ lampante questa dell’anagramma, comunque

  14. arrivo tardi ma strabuzzo gli occhi perchè io ‘sto articolo non l’avevo proprio visto. e un conto è bucare un pezzo per lavoro (siamo umani no?) e un conto è bucare il corsera che parla dei… blog. Eccheccazzo. Poi leggo e comprendo. E mi viene solo una domanda. Ma dal cuore, credetemi. Cos’è ‘sta storia del “pompino censurato della chica”?

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