Le cose belle durano poco…

Qui a Napoli ci speravano tutti, anche se forse nessuno ci credeva. Bastava dare uno sguardo a Bagnoli (pensando a Valencia)… Si è vero Napoli è sempre Napoli, “a sape tutto o munno” per carità… Ma pensate che qualche napoletano abbia glissato sul fatto che a dover giudicare Napoli sarebbero stati degli svizzeri?
Lo hanno pensato tutti. Anche il sindaco che d’avanti al megaschermo si è munita di cornetti vari (un po’ anche per oleografia che non guasta mai). L’unica fonte reale di speranza. E vi assicuro che è una di quelle immagini che non avrei mai voluto vedere sulla prima pagina del giornale cittadino.

Hanno voglia gli svizzeri a tirare in ballo il vento. Hanno voglia quelli di An a tirare in ballo dieci anni di amministrazione di sinistra (ogni motivo è buono per tappezzare di manifesti una città). Hanno voglia a dire gli scippi, gli omicidi… se è per questo New York è “rinomata” per i suoi omicidi, ma lei è pur sempre “la grande mela” e Napoli invece è “‘na carta sporca“. Il motivo di tutto questo è ben rappresentato dalla scelta di chiamare la barca che terrà ben alto il nome dell’Italia “Mascalzone latino” (e ditemi pure che sono criptico). Ed è inutile consolarci dicendo “Si vabbè siamo arrivati nella quaterna...“. Ci siamo goduti il nostro momento. Abbiamo gioito, abbiamo e pure un po’ sperato. Il bravo napoletano torna nella sua tana.

Si è vero oggi è facile dire tutto ciò, ma c’è un motivo in più per farlo. Sulla speranza malriposta dei napoletani era nato qualche settimana fa un sitarello simpatico, ben fatto ed aggiornato. “‘A coppa america” con tanto di logo più o meno ufficiale, balconate di possillipo in affitto, contratto con gli svizzeri, santo patrono (San Gennaker) e perdipiù bilingue (italiano, napoletano).

Una presa in giro del “popolo di navigatori” da parte di chi ne capisce solo di calcio o giudilì. Un sito lungimirante, perchè basato sul presupposto che la coppa non l’avremmo avuta mai! Che la scelta di Napoli tra le città papabili era più che altro “caratteristica”. Perchè più che a cazzare siamo bravi a cazzeggiare. Non si tratta di rassegnazione “tipica” ma di consapevolezza “atipica”. E i sorrisi che il sito strappa sono inevitabilmente amari (si dice così, no?).

Sta di fatto che agli svizzeri il sito non è piaciuto ritenendolo fuorviante e ordinandone la chiusura. Che avverà con regolarità “poco napoletana” il giorno 14 dicembre. Questo la dice lunga (sui napoletani e sugli svizzeri e di quello che pensano dei napoletani). Ed è per questo che vi invito tutti a visitare il sito e a goderne la satira (vera!). E gioire anche per questa perdita annunciata.

Non mi piace tessere le lodi del popolo napoletano e non voglio farlo, perchè a Napoli sono nato e vivo e ci sono poche lodi da tessere. Gioisco per il caos che ci siamo risparmiati (perchè, tanto per continuare a citare Pino Daniele: “Napule è tutto nu’ suonno/A sape tutto ‘o munno/ma nun sanno ‘a verità”) e i vicoli con i panni stesi sono belli solo per chi ci passa (me per primo che vivo in una zona più moderna). Ma spero che i progetti tirati in ballo siano comunque portati a termine per il bene dei napoletani, soprattutto di quelli delle generazioni future che non avrebbero saputo che farsene del ricordo della “Coppa america napoletana” e di chi ne avrebbe goduto, approfittandone fino all’osso e lasciandone solo briciole e, appunto, bei ricordi (magari all’ombra di una città della vela abbandonata).

Perchè il napoletano vive alla giornata. E’ non è più un pregio.
Se si capisce questo, senza perdere la scintilla che porta a creare siti come “‘A coppa America“, si vince. Anche La Coppa America.

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7 Comments

  1. Solo i politici e la camorra sono addolorati per la scelta di Valencia. Gli altri se ne fottono altamente.

  2. Ok ragazzi, anche io avrei preferito la Coppa America in Italia, però non si può, pur restando patriottici, difendere per partito preso Napoli. La scelta tecnica di Valencia era certo migliore.

  3. Il punto è tutto nelle ultime tue parole: ora il progetto di Bagnoli, del porto turistico, del parco, della rivalutazione di quel territorio DEVE essere portato avanti.

    Che venisse scelta un’altra città era chiaro: Napoli offriva un progetto, Valencia ha già tutto pronto, le mancano pochissimi accorgimenti. Inoltre in Spagna c’è stato il sostegno del Re (appassionato di vela) mentre in Italia il governo ha appoggiato la candidatura soltanto dopo che napoli era finita nelle 4 finaliste.

    Da napoletano ora so che bisognerà lottare affinchè quel progetto non venga abbandonato.

  4. Ti ringrazio per aver citato da queste pagine che sono certamente più viste delle mie e dove avevo segnalato il sito mercoledi scorso. Maurizio, uno dei fondatori del sito mi ha scritto confermandomi la diffida dell’ufficio legale svizzero. Da napoletano, ma soprattutto da persona “normale”, io sono con loro. Poi sono velista e Valencia è sicuramente una sede più che degna, ma non c’entra nulla con il sito.

  5. grazie, grazie all’autore, autrice dell’articolo. girando a caccia di articoli mi imbatto in discussioni come questa. E’ vero staimo decidendo se chiudere o continuare, intanto abbiamo pubblicato il bulbo della sconfitta “Bulbocciato” . saluti a presto

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