Questa rossa deriva

Vi racconto una storia.
Ieri sera alle 21 durante una presentazione editoriale al Teatro Parenti di Milano, Fassino si è lasciato andare a qualche dichiarazione di troppo sul candidato unico per le prossime elezioni, affermando che l’uomo in pectore, Prodi, potrebbe non essere l’unica scelta.
Ad ascoltare la dichiarazione alcuni giornalisti, tra cui un inviato del Giornale che non si è lasciato sfuggire la notizia bomba. E mentre altri, seppur presenti cascavano oggi in un “buco” (ben profondo), il Giornale di Belpietro e co riportava in chiare lettere la dichiarazione di Fassino.
Naturale ed immediata è stata la reazione del centro-sinistra: la Margherita agguerrita ha cercato per l’intera giornata da una parte di capire la veridicità dei fatti e dall’altra di arginare i danni a livello di opinione pubblica.
Contenere i danni è stato però più che difficile. Come un fiume in piena le smentite e le nuove dichiarazioni si sono alternate nelle sedi di partito, nelle redazioni e nei comunicati stampa alle agenzie.
Fassino ha smentito, dapprima accusando il Giornale di aver dato una notizia falsa, poi rincarando la dose ed infine cercando di rattoppare, di limare smussando i termini della sua dichiarazione.
Fassino ha anche telefonato a Prodi, assicurandogli con tutte le premure che si trattava solamente di ”espressioni inventate o volutamente deformate che non corrispondono ne’ a quel che ho detto ne’ allo spirito del mio discorso, come ben possono testimoniare le oltre seicento persone presenti al Teatro Parenti di Milano”, ma a quanto pare Prodi non ci ha creduto molto. Fassino in una sola giornata è quasi riuscito a realizzare il sogno della sua vita: fare finalmente qualcosa di grosso. Peccato che si trattasse solo di un grosso danno.
Castagnetti, dopo i botta e risposta tra Giornale e DS, DS e Margherita, ha dichiarato che la coalizione rischia la rottura per il modo di fare dei DS: in una sola giornata hanno bocciato la mozione proposta da Rutelli per la missione in Iraq e rilasciato quelle scomode dichiarazioni.
Ormai sull’orlo della crisi (di nervi), Cuillo, il portavoce di Fassino, ha iniziato a dare contentini a destra e a manca: questo sì, questo no, questo non significava questo, quest’altro non è proprio così…
A questo punto della storia, il Giornale è salito sul ring e ha rincarato la dose dando infine il colpo di grazia. “Il ‘Giornale’ conferma quanto scritto ieri. Non c’e’ nessuna malizia ne’ dietrologia: abbiamo pubblicato parola per parola le frasi pronunciate da Piero Fassino. Cuillo dovrebbe riferire tutto intero il ragionamento del segretario dei Ds (come ha fatto ‘Il Giornale’) e non soltanto la parte che gli consente di tacitare i malumori dei suoi alleati”.

Caro Fassino, hai finalmente avuto il coraggio (in)cosapevole di dire una verità, ovvero che i DS, egemoni, possono anche scegliere un loro candidato e alla fine che fai? Ti tiri indietro.
Desolante

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6 Comments

  1. sto facendo uno sforzo nel pensare a chi Fassino possa avere in mente.
    no, non ci riesco.
    Non ho abbastanza fantasia.

  2. Fassino è una brava persona (non ha certo la malizia di D’Alema), probabilmente era in buona fede e non voleva silurare Prodi, peccato non sappia tenere la bocca chiusa, come ha già dimostrato poco tempo fa beccandosi la querela di Berlusconi (che così gli spillerà un bel po’ di quattrini). Certe cose, anche se è legittimo pensarle, non si possono dire, un politico dovrebbe saperlo. Insomma, è un bravo ragazzo, peccato sia una testa di… (con simpatia, eh).

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