Airoldi chiama Orson, rispondi Orson!

TV SetteNon è che ce l’abbia con TV Sette. Però, mentre io reprimo i miei istinti impiegando tutta la buona volontà di cui sono capace, loro inciuciano allegramente con le aziende di cui ospitano le pubblicità; titillano la vanità dei maggiori investitori smarchettando a più non posso; si arrischiano a definire “una delle migliori penne su internet” Natalino Russo Seminara (autore della memorabile battuta Sgarbi in ‘AfghanElkan’, inaugurando una mostra del ‘Guercino’ ha detto che Osama Bin Laden andrebbe schiacciato come uno ‘sCaravaggio’ e che coi Talebani lui fa finta di litigare, ma in realtà è in ‘conBudda’ con loro”).
Ma, soprattutto, continuano ad ospitare quel coacervo di inutili e arbitrarie scemenze rappresentato dalla rubrica “Il borsino della settimana” di Giacomo Airoldi.

Quale ruolo abbia avuto in passato Airoldi per poter ora concedersi il lusso di annotare col gessetto la propria personale lista di buoni e cattivi non è dato saperlo. Fonti accreditate (Google) lo catalogano come “vicedirettore di TV Sette, appena sotto Bozzo (Antonio, non Baget).
Nulla di male, in ogni caso: le opinioni sono come le palle e eccetera eccetera, e a chiunque (me per primo) potrebbe venir voglia di condividere con il mondo – trascurando il fatto che il mondo non abbia richiesto un parere – una personale lista di cose preferite e personaggi mal sopportati. Anzi: lo faccio spesso, e infatti non è questo il punto.

Il vero problema non è rappresentato tanto dai criteri di giudizio di Airoldi, quanto da quelli di scelta.
Faccio un esempio: questa settimana sono “OK” Ettore, l’odioso cane parlante buono per bistecche protagonista della pubblicità di TIM e Walter Nudo, mentre sono considerati “KO” il critico Alfonso Signorini e il presentatore di “GaiaMario Tozzi. Fin qui nulla di particolarmente strano. Opinabile magari si, ma strano no.

Il meglio di sè, da sempre, Airoldi lo dà a fine rubrica, in un riquadro dedicato alle segnalazioni dei personaggi “in salita” e “in discesa”. La regola è: la probabilità per un personaggio di essere citato all’interno della classifica di Airoldi è direttamente proporzionale all’improbabilità che qualcuno si ricordi che quel personaggio esista. O che sia mai esistito.

Tanto per dire: secondo il tenero Giacomo, sarebbero “in salita” Jinny Steffan, intravista una quindicina d’anni fa reinventarsi valletta al Processo di Aldo Biscardi; la giornalista Monica Maggioni, citata a sei mesi dalla fine della guerra in Iraq che ha seguito da inviata; Loredana Berté, che ha pubblicato l’ultimo disco (una raccolta di successi, per giunta) nel 1998, e a stento lei stessa ricorda il proprio nome; Pamela Prati, che da anni fa il muschio al Bagaglino di Pingitore; Fiorello e Simona Ventura, che durante l’estate hanno condotto assieme “Matricole” su Italia Uno, ma erano repliche di cinque-sei anni fa, e forse Airoldi non se n’è accorto.

Sono da considerare, invece, inesorabilmente “in discesa”: Alberto Castagna, che se non sbaglio parte con la nuova stagione di “Stranamore”; Sabrina Ferilli; Gianni Cerqueti (perché?); Claudio Amendola, citato nel corso di uno dei rari periodi in cui non appare in tv come presentatore o delinquente o poliziotto in una fiction; Anna Maria Barbera, la “Sconsolata” di Zelig che ha un libro nella top 10 dei più venduti, ha partecipato da co-protagonista al nuovo film di Pieraccioni, ha da poco terminato la trionfale stagione di Zelig e si appresta a partecipare alla nuova; Francesco Paolantoni, che ora fa parte dello staff del “Che Tempo fa” di Fazio, ma che ai tempi della menzione da parte Airoldi era in formalina da un anno e mezzo, nello stesso barattolo di Fazio.

Come e perché Airoldi scelga i personaggi da esaltare o mazzolare è un segreto che nemmeno i tre pastorelli di Fatima sarebbero in grado di svelare. Sottoposto a studi specialistici accurati, Airoldi ha stupito lo staff medico: a seguito di una tac, un neurologo di fama internazionale ha sostenuto di aver chiaramente udito parte dei neuroni del nostro gridare «Cento! Cento! Cento!» ai rimanenti disposti ai bordi di una sorta di una ruota della fortuna improvvisata all’interno della scatola cranica.

Lungi da me l’idea di poter eguagliare il maestro, ma mi permetto qualche suggerimento per le prossime uscite della rubrica.

“In salita”: il pupazzo “Uan”; Nicoletta Orsomando; Dario Baldan Bembo; Fabrizia Carminati; il ventriloquo Luis Moreno e il corvo Rockfeller.
“In discesa”: il Mago G; Don Backy; il Cavallo Goloso; Cesare Cadeo; Wess e Dori Ghezzi; Beppe Barletti e Robertina di TeleMike.

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10 Comments

  1. fra l’altro su claudio amendola “in discesa” c’era un articolone mi pare proprio su 7, che lanciava il film di virzì con lui protagonista…

    questo getta una cattiva luce sull’interpretazione “parlo bene dei pubblicizzati sul settimanale”, ma anche sulla capacità di A. di capire chi è “in salita”… fa’ un po’ tu!

  2. Robertina di Telemike…Io ho votato anche per la sua uccisione, come ragione di vita ai tempi di Cuore. Chissà adesso che fine ha fatto…

  3. No il cavallo goloso no! che non hanno mai fatto vedere la fine della pubblicita’ che lui stufo, di quella deficente che gli nega le caramelle , la piglia la ribalta e le fa’ un approfondita analisi proctologica che cambiera’ le idee della suddetta ragazzina spaccabnalle per sempre.

  4. Airoldi colpisce ancora. Perché mai Sabrina Impacciatore va su e Marco Mazzocchi scende? E chi saranno mai Julia Smith e Mariella Milani?

  5. Recidivi

    Ora forse sì, al secondo pezzo interamente dedicato, si penserà che ce l’abbia con TV Sette. Ribadisco che no, non è così: amo TV Sette. Sono loro che non ricambiano. Questa settimana, dopo aver già intervistato Laurent Malek, amministratore delegato

  6. Sono felice di sapere che Don Backy sia in discesa perchè questo significa che è da qualche parte. I media hanno cercato per anni di farlo dimenticare, ma non ci sono riusciti. In salita o in discesa Don Backy è un GRANDE!

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