Il tempo di morire

Le dissertazioni di Romeo und Saltuari riguardanti i viaggi nel tempo hanno generato l’inevitabile dibattito: possibili, impossibili, può darsi, magari. Qualcuno ha persino auspicato l’utilizzo della macchina del tempo per tornare indietro negli anni e correggere la storia (evitare la nascita di Hitler, ad esempio, o piazzare un plotone di berretti verdi al posto dei passeggeri degli aerei che si sono schiantati contro le torri gemelle).
Romeo ritiene che «lo sfruttamento della macchina del tempo a fini di “pulizia della storia”, a prescindere dalla rosa degli eliminandi, sia catastrofica. Un’agenzia che si occupasse di ripulire la storia dai criminali più turpi finirebbe in breve per capire che il crimine più turpe è proprio quello di pensare di poter scegliere “a ragione” l’eliminazione di qualcuno», e consiglia la visione de La macchina ammazza-cattivi di Rossellini.
Il tema è ricco, e mi ci ficco. Cito la bibbia, Star Trek. In “The City on the Edge of Forever”, un episodio della serie originale (“TOS”, per i fan), il capitano Kirk, Spock e McCoy si catapultano nella New York degli anni ’30 per ristabilire il “continuum temporale” accidentalmente alterato dal medico di bordo, e salvare l’universo.
Quella puntata Star Trek è un capolavoro del “politicamente scorretto” da amare incodizionatamente: Kirk si innamora di Edith Keeler, un’attivista pacifista (interpretata, tra l’altro, da una giovanissima e bellissima Joan Collins). Sa che morirà di lì a poco investita da una delle rare automobili, e ha l’opportunità di avvertirla e salvarla. Sa anche, però, che tutto ciò comporterebbe un’ulteriore modifica della storia così come avrebbe dovuto essere scritta: Edith Keeler diventerà una popolare leader del movimento pacifista e si dimostrerà in grado di convincere il parlamento degli USA a non dichiarare guerra alla Germania. Con un risultato inaspettato: poco tempo dopo gli Stati Uniti saranno invasi dalle truppe del Führer.
Così, vittima il cuore straziato di Kirk che deve nasconderle l’infausto destino, Edith Keeler (cui qualcuno, oggi, ha dedicato un intero sito) viene investita, inesorabilmente, il giorno in cui era previsto morisse.

Kirk: “But she was right–peace was the way.”
Spock: “She was right. But at the wrong time.”
(Visited 35 times, 1 visits today)

11 Comments

  1. Giuro: mi sono venuti i brividi. Secondo me non si può parlare di viaggi nel tempo e telefilm senza ricordare alcune indimenticabili puntate di Quantum Leap, in particolare quelle in cui Sam si ritrova nei panni di se stesso o in quelli di amici o parenti. Quella, soprattutto, in cui Al si lascia fotografare mentre viene catturato in Vietnam invece di farsi salvare. Sam, naturalmente, scopre solo più tardi, guardando le foto, che avrebbe potuto risparmiare anni di prigionia al futuro amico.
    (http://www.finifter.com/quantum-leap/information/episode-guide/season-3.html#vietnam)

  2. Benché la questione posta a inizio dibattito mi paia un po’ sbilenca, segnalo la versione della macchina del tempo immaginata da Crichton in Timeline: che si rifà alla teoria dei mondi parelleli (molto in voga da un po’, fu citata anche in The beach e da altri romanzi recenti) per sostenere che esistono infiniti universi con ogni variante possibile, compreso un universo uguale a questo ma un secondo più indietro e uno uguale a questo ma un mese più indietro, e uno un anno più avanti, eccetera. Il viaggio nel tempo diventerebbe così un viaggio “nello spazio” da un universo all’altro. L.

  3. Il primo scienziato a pubblicare su una rivista scientifica seria le caratteristiche di una macchina del tempo “realistica” è stato il fisico matematico Frank Tipler nel 1974 (Rotating cylinders and the possibility of a global causality violation, Physical Review D, 9, pp. 2203-2206). Nell’articolo l’autore mostra che un cilindro di lunghezza infinita (ma ipotizza che anche un cilindro di lunghezza finita potrebbe essere adeguato) la cui superficie ruoti ad una velocità almeno pari a c/2 deforma a tal punto lo spazio-tempo che, nelle vicinanze del cilindro, spostarsi nello spazio equivale a viaggiare nel tempo, come se quest’ultimo fosse una dimensione puramente geometrica. E dunque qualche giro attorno al cilindro ci porterebbe indietro nel tempo, fino al limite massimo costituito dal momento in cui il cilindro si è formato.

  4. Caro PNA, sono molto colpito da questa ipotesi che racconti, anche perchè confermerebbe l’impossibilità di un viaggio in un tempo precedente all’invenzione della MdT. Tienimi informato se ci sono sviluppi.

  5. A parte quest’ultima ipotesi che potrebbe avere basi scientifiche, è interessante notare come siamo più portati, anche su un argomento puramente teorico come questo, a prediligere alcune tesi piuttosto che altre. Gli universi sono paralleli e quindi distinti? O l’universo è unico e il tempo è solo un’altra dimensione lung la quale spostarsi? Si viaggia nel tempo CON la macchina o ATTRAVERSO la macchina? (rimango convinto che Saltuari sia un cronoviaggiatore in incognito)

  6. secondo me la questione e’ piu’ semplice. se io torno indietro e modfico la storia, non ho nessun motivo, nel futuro, di intraprendere quel viaggio. esempio: nel 2800 io decido di tornare indietro nel tempo e uccidere la mamma di hitler. se ci riesco hitler non e’ mai nato e quindo io nel 2800 non so manco chi sia. quindi perche’ dovrebbe venirmi in mente di tornare indietro e uccidere sua madre? conclusione: se il viaggio nel tempo e’ possibile, allora la storia non e’ alterabile, se no si crea un paradosso irrisolvibile.

  7. Più passa IL TEMPO e più aumenta in me il sospetto che esistano persone a conoscenza di cose che i più ignorano o considerano impossibili e di pura fantascienza. (lo so, c’è anche gente che studia, si informa, legge…mica tutti come me, di medio-bassa cultura!) Tutto questo ci spaventa. Ma ci attrae. Ne vogliamo sempre di più. Forse ho sbagliato post. Non si parlava di canne? FantascIenza o fantascenza?.

  8. Dio santo parlate di viaggi nel tempo e non menzionate i Simpson! Nel secondo episodio de “La paura fa Novanta” parte V (mandato in onda il 30/10/94, quasi dieci anni fa! Eh, il tempo…) mentre sta riparando il suo tostapane Homer viene risucchiato in un vortice temporale e spedito nella preistoria. Mentre fluttua tra orologi sospesi che vanno all’indietro urla: Sono il primo non brasiliano che viaggia indietro nel tempo (alludendo a Carlos Castaneda, autore ispirato dagli allucinogeni). Ritrovatosi agli albori dell’umanità il prode Homer si ricorda del consiglio del padre nel giorno del suo matrimonio: “Se mai tu dovessi viaggiare indietro nel tempo, non calpestare niente, perché anche il benché minimo cambiamento può alterare il futuro in maniera irreversibile”. Benissimo – pensa Homer – finché io rimango perfettamente immobile senza toccare niente, non distruggerò il futuro. Ma una zanzara preistorica gli vola vicino: “Stupido insetto! Ti ritroverai schiacciato!”. E altera così il normale flusso del tempo. Tornato nel presente Homer scopre che Flanders, il suo innocuo vicino di casa, è diventato il padrone del mondo. Torna indietro e modifica la storia nuovamente. Ritornato si ritrova ricco e con una splendida famiglia, inoltre viene a sapere che le due perfide cognate, Selma e Patty, sono morte. Tutto sembra meraviglioso, ma quando chiede delle ciambelle nessuno sa cosa siano. Così Homer continua a fare avanti e indietro nel tempo fino a quando non ritrova il suo universo. quando pensa di aver trovato pace scopre con orrore che i suoi familiari hanno le lingue di rana.

Rispondi