La televisiun la g’ha na forsa de leun

Eccheppalle quelli che «Io non pago il canone per avere trasmissioni come “L’isola dei Famosi”», «Io ho spento la tv: non guardo certe trasmissioni deficienti», «Non bisognerebbe neanche parlarne» e «Ah, se invece leggessimo tutti più libri…».
Dei fenomeni mediatici, stupidi o geniali, si parla. Punto. Se ne scrive e vanno guardati: per studiarli, criticarli anche, o non fosse altro che per capire che la deriva intellettuale di chi fa fatica a mantenere i piedi attaccati al mondo è solo una delle opzioni possibili.
Due anni di confino, vi darei. A tutti. A guardare “Non è la Rai” per tornare migliori.

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20 Comments

  1. bene, abbiamo dato un notevole contributo e pareri di spessore ai fenomeni mediatici che tanto interessano e tanto ci danno. studiarli, per quanto mi riguarda, mi pare un pò eccessivo e guardare quello che ci passano é già una forma di confino.

  2. se è ironico il ragionamento non l’ho capito… cmq a me sembra campato per aria.
    è tv spazzatura.

  3. Hai ragione: i fenomeni mediatici servono, sennò poi i giornali con che cosa si riempiono? E i post sagaci sui blog con cosa si fanno? Certo, la televisione va vista. Sennò poi di che parli con la gente? Se non affronti argomenti su tv e calcio sei un povero isolato sfigato e snob. Beh, io come te di Tv ne ho vista tanta, giornate intere fin da bambino. Rincoglionito da Palle pazze che strumpallazzano ed Exogini. Da Paolo Licia e Uan. Ma ora basta. Ora che ho visto posso archiviare. Mi sono formato un giudizio, e soprattutto ho capito che i canovacci sono sempre gli stessi. Da bambino ti puoi stupire, dopo no. Non abbiamo più tempo da dedicare a chi ci prende per il culo con roba e personaggi scadenti e intanto ossequia solo gli inserzionisti. Guardando la tv, implicitamente le dai il tuo consenso, perchè quella è l’unica cosa che ti viene richiesta. Accendi il televisore ed è come votare a favore. Pensa, pensaci solo un attimo, potrebbero sparire Biscardi e Justin Timberlake con Mtv, il Bagaglino e Giorgino, la Canalis e Costanzo, Mammuccari e Flavia Vento insieme a tanti altri. Pensaci, potrebbero rifarsi una vita “normale” e lasciarci vivere anche la nostra di vite normalmente, non dovendo aspirare a essere una Velina o un concorrente di Amadeus. Dio, Dio, solo al pensiero non so quanto godrei. Ma ci pensi? Se tutta questa gente non avesse l’opportunità di inscenare farse e regalare ovvietà in cambio di denaro e popolarità? Un Mondo senza Novella2000 e Tv SorrisieCanzoni. Un mondo senza Cioè e Cosmopolitan, senza Saranno famosi e gli Amici della De Filippi, senza Meneguzzi, senza Paola e Chiara, senza IlGiornale e LaPadania. Scusate, mi sono fatto trasportare. Ma in fondo stavo solo immaginando…. il mondo perfetto.

  4. Scusa la metafora Looptrain, a me sembra un mondo del cazzo.
    Con cosa li sostituisci, con Proust prima e dopo i pasti? Preferisco veliname e zoccolume vario, grazie. Eppoi Biscardi ha contribuito a riformare la lingua molto più dell’accademia della crusca.

  5. Più che snobismo, è proprio stanchezza, scusate, senz’altro questa roba merita di essere studiata e interpretata, ma io non la reggo più, è troppo pesante. E’ solo inerzia quella che ci fa trascorrere serate davanti all’Isola dei Famosi piuttosto, chennesò, a leggere Kant. Magari una sera di black out scopriremo che Kant è… non oso dire “più istruttivo”, ma senz’altro “più divertente”.

  6. perchè allora non studi anche la coprofagia, attentialcane? capisco che per un perfetto filosofo un diamante e la merda hanno lo stesso valore, ma da semplice uomo mi permetto di ignorare ancora per un po’ la seconda e lasciarne a voi lo studio, che vi piace tanto.

  7. Scusate, ma cosa c’è da studiare? Cosa altro c’è da capire? Le uniche cose che val la pena di vedere in TV sono calcio e films che non nascono come programmi puramente televisivi, anche se lo stanno diventando (specie il calcio ma fino ad un certo punto). Il resto, fatto su misura per la TV, è falso, manipolato, preconfezionato, prevedibile e venduto al miglior offerente o asservito a chi ha il potere. E poi non capisco gli estremismi: chi dice che se non vedo la TV devo leggere Kant? Se si dice questo si sta cercando solo un alibi alla propria pigrizia mentale, sintomo che il danno è già in fase avanzata. Obiettivo raggiunto, my friend, ora sei un target! E Biscardi, Costanzo e la Canalis hanno fatto bene il loro lavoro.

  8. azzz… sai che io non sapevo neppure che è iniziato? Tra l’altro fin’ora nn ho sentito nessuno che conosco che ne abbia minimamente parlato. Lo so solo perchè ho letto dei post qui e ho letto una critica di Grasso sul Curierùn. Ma io non ci credo… non è iniziato, stronzi voi!!! Che scherzi…

  9. In un mondo perfetto L’isola dei famosi non ci dovrebbe essere. Ma in un mondo perfetto la gente non morirebbe di morbillo o di fame, non esisterebbero infelicità, cattiveria, stupidità, avidità, cibi precotti, fanatismo religioso, le automobili a benzina, la coda per andare al lavoro il lunedì mattina. In un modo perfetto ci vorremmo tutti un gran bene e passeremmo tutto il giorno a non fare nient’altro che volerci bene. Io non avrei l’ernia al disco e non sarei disoccupato. Di tutti i mali che si possono immaginare L’isola dei famosi è uno degli ultimi che mi vengono in mente, e chissenefrega se lo fanno coi soldi pubblici. Coi soldi pubblici ci pagano pure il celerino che mi ha spaccato due incisivi con il manganello a Genova nel 2001, ci pagano quasi mille deputati assenteisti a Roma e altri trecento a Bruxelles, ci pagano Marzullo e la D’Eusanio, ci finanziano la scuola cattolica e ci comprano il carburante delle navi che fanno il blocco intorno alle coste italiane contro gli immigrati. Ma dico, con tanta miseria che ci circonda, vogliamo davvero negarci il giovedì sera con la pizza e la birra e L’isola dei famosi?
    — IO NO

  10. Ma che palle tutta questa spocchia intellettuale per i fenomeni mediatici. L’isola dei famosi è una trasmissione nuova, con risvolti nuovi e ancora inesplorati. Sinceramente i “vip” confinati nell’isola mi fanno molta più simpatia di tutta la “spazzatura” trita e ritrita che leggo a commento di questo post. Neri, hai tutta la mia solidarietà.

  11. Ma perchè cazzo rompete i coglioni con una trasmissione che si intitola l’isola dei famosi? Già mi fa incazzare che siamo noi a pagargli le vacanze a ‘sti 4 stronzi!? Poi se penso…vabbene sono troppo arrabbiato ho appena finito di vedere Report in televisione…ecco io lascerei diventare capo incontrastato dei palinsesti rai la giornalista che lo conduce (Milena Gabanelli)… E quelli dell’isola dei famosi li darei in pasto ai coccodrilli…studiarli? Ma andate affanculo!

  12. A me il solo pensare che dei fenomeni mediatici si debba parlare perchè così è punto e basta fa semplicemente rabbrividire. Cioè, scusate, fatemi il riassunto: un palinsestiere di una qualsiasi emittente nazionale decide di fare uno show per smuovere qualche miliardo e immediatamente dopo arriva il bollino EVENTO MEDIATICO al quale chi si sottrae è una spia e non è figlio di Maria? Ma stiamo davvero pazziando? E’ diventato un dovere guardare Costanzo e interessarsi di calcio perchè altrimenti non si può stare degnamente in società? Chi poi ha pensato che in un mondo ideale Pingitore venga sostituito da Proust non ha capito il senso del discorso: del resto c’è gente che non riesce ormai a ragionare se non in senso bipolare, e quindi se non ti piace il sale allora devi assolutamente beccarti lo zucchero. Ma chi l’ha detto? Io dico semplicemente che, visto che ormai siamo in tanti ad esser stufi di trasmissioni pesanti e poco divertenti, come ha detto Leonardo, forse è davvero l’occasione per lasciar perdere quello che una volta era il piccolo schermo ed adesso è un cinquanta pollici al plasma (almeno nei sogni proibiti di molti) e riappropriarci del tempo una volta destinato alla tv impiegandolo in altre cose, chi nello stare con la fidanzata, chi a leggere, chi a scrivere, chi a fissare il muro ascoltando una canzone e magari piangendo o ridendo, chi ad uscire fuori, chi a farsi un bagno caldo, etc etc. Sono convinto che staremmo tutti meglio se la società non esaltasse le figure mediocri di tante persone che affollano i media, e comunque se fosse consentito di dissentire senza sentirsi dare di (scontatissimo) spocchiosi intellettuali. Poi chi si vuol guardare i programmi della Zanicchi o Forum, secondo me, è liberissimo di farlo. Io non smetterò di dire che sta mandando il cervello dallo sfasciacarrozze. Sorry.

  13. E va bene, prendiamo allora un libro di Kant. Prendiamone due anzi. Diamoli da leggere a due persone molto diverse tra loro, per esperienze, cultura ed altro ancora. Alla fine entrambi potranno dire di aver letto Kant. Ma chi potrà dire di aver capito, apprezzato quella lettura? Chi si sarà arricchito? E’ veramente sufficiente solo che lo abbiano letto? Ecco, questi dubbi, non mi allontano certo da Kant, ma, lo confesso, da una certa visione assolutistica e integralista di ciò che fa pensare, di ciò che è meglio/peggio, questo sì. E se sei curioso, non banale, se, insomma, ti sforzi di pensare, non c’è bisogno di nutrirsi solo di Kant. Anzi.

  14. Disintossicato!

    Dopo aver passato un po’ di tempo senza Tv (non per scelta: è capitato così) oggi mi trovo davanti
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    Dopo aver passato un po’ di tempo senza Tv (non per scelta: è capitato così) oggi mi trovo davanti

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