Bloogz: il motore di ricerca blog

In un tempo in cui i principali motori di ricerca minacciano di smettere di indicizzare i blog, ecco che nasce Bloogz, il motore di ricerca multilingue indirizzato esclusivamente ai blog.
I creatori sono i programmatori di Talent Group srl, azienda operante dal 95 nel settore dell’IT.

L’idea di fondo di bloogz è un archivio che, sfruttando la tecnologia rss, indicizza i contenuti della blogosfera (con caratteri occidentali) ottenendo una discreta pertinenza tra la parola cercata e i risultati della ricerca.
Attualmente il database ha raccolto 200.000 blogs che vengono aggiornati quotidianamente – se dotati di fedd RSS – e contiamo di raddoppiarne il numero entro l’anno” afferma soddisfatto Maurizio Di Iorio amministratore di Talent Group srl.

Maurizio, ma com’è nata l’idea di un motore di ricerca esclusivo per i blog?
Alla base di tutto c’è la mia personale passione per il fenomento dei blog che, nell’ambito del web, io considero la più bella “invenzione” dopo la posta elettronica.
Il mio interesse per Internet fondamentalmente nasce per l’amore che nutro verso il settore della comunicazione e gli aspetti tecnologici per quanto mi riguarda sono secondari.
Ho iniziato da subito a frequentare i blog e un pò alla volta – prima dell’avvento degli aggregator – ho iniziato a costruirmi un mio personalissimo database organizzato per argomenti e settori.
Ad un certo punto mi sono reso conto che le notizie non le cercavo più sulle varie testate on-line tradizionali, ma passavo prima a leggere i commenti dei blogger per poi risalire alla fonte e, quindi, alla notizia originaria.
Perciò chiesi ad uno dei miei collaboratori di scrivere alcune righe di codice per un motore da utilizzare in proprio sul mio pc.
Successivamente gli chiesi anche di implementare la funzione di ricerca per lingue al fine di ricercare notizie anche sui blog stranieri.
Insomma, cercavo uno strumento che mi permettesse di frugare nei blog senza passare da altri strumenti (come gli aggregator) che tendono a “guidare” l’utente nella ricerca.
A me sembrò che la cosa inziasse a funzionare e allora ho pensato di far assemblare il tutto e di pubblicarlo.
Naturalmente siamo ancora in una fase di test, però stiamo constatato un discreto interesse da parte degli utenti: se ciò dovesse confermarsi, potremmo ipotizzare la formazione di un gruppo di lavoro anche con la partecipazione di risorse esterne. Altri motori del genere sono stati realizzati, ma trattasi di progetti stranieri

Spiegaci quindi con quali criteri è effettuata la ricerca.
Sono valutati la posizione (Url, Autore, Titolo, Meta Keywords, Descrizione), l’adiacenza e la frequenza dei termini cercati all’interno del blog, e la notorietà della pagina sul web.
Bloogz inoltre, cerca di consegnare risultati in cui la parola chiave è presente in queste determinate sezioni escludendo quelle pagine che contengono semplicemente un link corrispondere alla parola cercata.
In caso contrario, il motore consegnerebbe centinaia o migliaia di risultati solo perchè la parola cercata (ad esempio, l’autore o il titolo di un blog) corrisponde semplicemente ad uno dei tanti link posizionati all’interno delle pagine. E nel caso dei blog, ciò accadrebbe molto frequentemente.
Per ciascun risultato, inoltre, è possibile visualizzare tutti i post pubblicati da quel determinato Autore.
Ti faccio un esempio:
pensa ad un giornalista che volesse leggere cosa scrivono i blogger tedeschi, piuttosto che quelli inglesi o italiani di un preciso argomento, senza passare dai tradizionali motori che offrono prima di tutto risultati relativi a siti famosi (testate giornalistiche, portali, ecc…). Attualmente non potrebbe in breve tempo effettuare questa ricerca, se non spulciando in giro i diversi blog. Con Bloogz invece questo si rende possibile

Secondo quello che dici, pare quasi che abbiate eliminato il valore dei links.

Il nostro motore si serve certamente dei link, ma non per offrire risultati, quanto per permettere al crawler di aggiungere blog linkati da altri già presenti in archivio.
Stiamo comunque provvedendo, per quanto è possibile, all’inserimento delle Url di Blogs non dotati di Feed RSS. Ovviamente, trattasi di un inserimento in gran parte manuale, ed è pertanto auspicabile che anche i bloggers “italiani” adottino i famigerati feed; quasi tutti i blog stranieri, soprattutto quelli americani li adottano: il problema, quindi, riguarda proprio l’Italia

Alcune piattaforme italiane, come è noto, hanno infatti il difetto di non aver ancora implementato il servizio rss.

L’idea di Bloogz rende concreto il progetto di diffusione globale dei contenuti prodotti sui blogs, grazie all’uso dei feed rss.
Un’idea che è stata già ampiamente discussa in ambito blog, e che aveva già mosso i suoi primi passi grazie all’aggregatore di Giuseppe Granieri e alle proposte di un esperto quale di Paolo Valdemarin.
Bravi e soprattutto coraggiosi, in un contesto in cui ogni nuovo cambiamento o tecnologia indirizzata ai blog subisce un “processo”, i programmatori di Talent Group srl promettono presto on line la versione francese, spagnola e tedesca di Bloogz e nuovi tool ad esso collegati.

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12 Comments

  1. A proposito di feed RSS, ma su clarence è proprio inevitabile avere delle headline di una riga scarsa? Io sono per i feed rss che riportano il testo completo degli interventi! Ma magari c’è un modo di farlo e sono io che sono ignorante…

  2. Se questo motore di ricerca riesce ad essere davvero efficiente e preciso allora è una gran cosa, ma finchè resta come ora..
    L’ho provato poco fa per un paio di ricerche di cui avevo appunto bisogno e non mi è sembrato il massimo della funzionalità.
    Naturalmente è ovvio che più blog registrano i propri feed, maggiori e più precisi saranno i risultati.
    In sostanza, da rivedere tra un mesetto.

  3. ma perchè tutta quest’ossessione per aggregarsi, ordinarsi, disciplinarsi, perchè questo amore scellerato per ritrovarsi, ricordarsi, rassicurasi, categorizzarsi e tuttle le altre cose in -arsi?
    bisognerebbe non-riconoscersi, inseguire le dissipazioni e le contraddizioni dell’odio e del desiderio.

  4. Le cose sono due

    La prima è che – tempo una dozzina di mesi – questi vengono acquisiti da Google. La seconda è che – tempo un paio di settimane – si beccano una causa da qualche fantastiliardo. Comunque vada: complimenti. Maggiori informazioni qui….

  5. Le cose sono due

    La prima è che – tempo una dozzina di mesi – questi vengono acquisiti da Google. La seconda è che – tempo un paio di settimane – si beccano una causa da qualche fantastiliardo. Comunque vada: complimenti. Maggiori informazioni qui….

  6. beh parlare di cagata sembra un tantinello eccessivo. vedremo quando da blogmatic usciranno le ideone!!

  7. E’ una cagata, sia tecnicamente che a livello di utilità. Così com’è non va per niente bene, non sono il solo a dirlo. Le ideone non escono da blogmatic, è solo un blog quello. Magari escono dal “Profeta”..

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