So long, Jack Tripper

John RitterColpo al cuore. Mio, ma più al suo.
Mio, perché non avremo più l’occasione di rivederlo, se non grazie a qualche replica.
Suo, perché John Ritter (il Jack Tripper di “Tre cuori in affitto”) è morto di attacco cardiaco lo scorso giovedì, sul set della sit-com “8 semplici regole”.
Su Google News le fonti della notizia sono almeno 612; in Italia non ne ha parlato nessuno, se non ander construkscòn, dal quale ho tristemente appreso la notizia (io con “Tre cuori in affitto” – che è andato in onda dal 1977 al 1984 – ci sono cresciuto).
“Dio esiste. Ed è anche molto spiritoso” è una delle sue battute in “Skin Deep”, la più azzeccata, perché come potrebbe non essere dotato di grottesco humor un dio che, dopo che hai passato anni a tentare di scrollarti di dosso un vecchio personaggio ormai scomodo che ti aveva regalato la fama e se l’era riportata via con sè; ti regala il “prime time” sulla ABC; ti restituisce il successo con una nuova fiction prodotta da Disney e Touchstone e poi ti fa crepare improvvisamente, a 55 anni, sul set della quarta puntata della seconda stagione?

“8 semplici regole” (che in origine era 8 Simple Rules… For Dating My Teenage Daughter, ovvero “8 semplici regole… per uscire con mia figlia adolescente”), sta andando in onda in Italia su Fox, tutti i lunedì alle 21. La sit-com prendeva spunto dall’omonimo best seller di W. Bruce Cameron, columnist e umorista tradotto in 52 paesi.
Il sito ufficiale della serie è stato praticamente svuotato di qualsiasi contenuto, per lasciare spazio al ricordo dell’attore: “Tutti noi alla ABC, alla Touchstone Television e alla Walt Disney Company siamo scioccati e abbiamo avuto il cuore spezzato nel ricevere la terribile notizia che John se n’è andato. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono per sua moglie e i suoi bambini, in questo momento particolarmente difficile”.

È anche vero, però, che ABC, Touchstone e Disney si trovano in un’imbarazzante situazione: che fare? Quattro episodi della seconda serie sono già stati girati, e la prima era prevista per la prossima settimana. In più, “8 semplici regole”, è stato, dopo “NYPD Blue”, il secondo successo del network in termini di ascolto. Le alternative alla chiusura definitiva della serie sono: fare morire il personaggio (difficile: era l’unica star, e persino il titolo faceva riferimento al suo ruolo); sostituire l’attore o girare completamente da capo la serie (è già successo, nel 1991, quando il comico Redd Foxx morì dopo la settima puntata della prima serie della CBS “The Royal Family”). Molto probabile che decideranno di puntare sul ruolo della madre dei tre adolescenti ma, per quanto una sit-com sia più che altro un lavoro autoriale, di scrittura, John Ritter era John Ritter. E quello era il suo show.

Per la cronaca, le “8 semplici regole per uscire con mia figlia adolescente” erano:

  1. Usa le tue mani su mia figlia e le rimpiangerai quando le avrai perse.
  2. Tu la fai piangere, io ti faccio piangere.
  3. Il sesso sicuro è una balla. Tutto ciò che proverai a fare sarà pericoloso per la tua salute.
  4. Portala a casa tardi, scordati un nuovo appuntamento.
  5. Solo i fattorini usano il clacson. Quelli che aspirano ad un appuntamento suonano il campanello. Una volta sola.
  6. Niente lamentele mentre ti fa aspettare. Se ti stai annoiando, cambia l’olio alla mia macchina.
  7. Se i tuoi pantaloni scivolano al di sotto delle anche, sarò felice di fissarli con la mia graffettatrice.
  8. L’appuntamento deve avere luogo in posti pubblici affollati. Vuoi le romanticherie? Leggi un libro.
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11 Comments

  1. Cuori spezzati

    Di John Ritter e di “8 semplici regole” parlavamo proprio ieri con il dottore durante l’ora d’aria. Leggo ora
    ——
    Tomini, è morto improvvisamente John Ritter. Proprio lui, il Jack Tripper di Tre cuori in affitto, la divertentissima sit-com che…

  2. Insomma, appena l’ho saputo mi è risuonata in testa la sigla del telefilm e mi sono venute in mente le mille cose stupide che facevo da bambino. In fondo ci sono cresciuto…mi dispiace molto. Ciao John, grazie…

  3. eh si, dicono che i migliori se ne vanno…..
    tutti i giorni, al rientro da scuola, di corsa ad accendere la tv per “tre cuori in affitto”….
    cosa si puo`fare per chiedere a mediaset di riproporre la serie in omaggio a john?
    addio mito……

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