Confutatis maledictis, flammis acribus addictis

Ringrazio sentitamente per gli innumerevoli messaggi di condoglianze ricevuti in merito alla presunta dipartita di Macchianera. Dal momento che il blog non ne ha la possibilità, spero non vi formalizzerete se, al suo posto, mi tocco io.
Nel frattempo, manco fossi Santoro, ho trovato il mio equivalente di “Bella Ciao”.
Le cause della mia assenza nei giorni scorsi sono molteplici (non ultima quella di aver intrapreso un viaggio che prevedeva il ritorno in giornata, ed essermi ritrovato in un grande magazzino ad acquistare spazzolino, dentifricio, pettine, boxer, polo di ricambio e pigiama in previsione di tre pernottamenti), ma potrebbero essere condensate in un lapidario post di Brodo Primordiale: “Informazione orizzontale: Credo proprio che me ne andrò a letto presto”. Di tanto in tanto fa bene: ve lo dice uno che ha provato di rado.
La mia eterna gratitutine a Milton Duff per essersi palesato su questo blog. Definisce me “genio”, ma è grazie a lui che tutto ha avuto inizio, e rimane tutt’ora, in tempi davvero bui, fonte di ispirazione riguardo a come si dovrebbe comportare chi ha la responsabilità di aver creato qualcosa. E ad Apprentisorcier per le belle parole: “Ovunque tu sputi per terra (per dirne una) nasce una community (o ci prova). In questi giorni vedo che tutti si preoccupano perché posti poco, hai scritto una cosa che è sembrata malinconica, lasciando accenni sinistri: ho l’impressione che tu semini con umiltà, e le persone finiscano per tenere a quello che fiorisce da quei semi”.
Infine: semmai si dovesse mai parlare di morte di qualcosa, di morte annunciata, prometto che sarà annunciata qui.

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4 Comments

  1. finalmente un bloggarolo che ha il coraggio civile di dire che ha un vagoncino di c***** suoi da fare oltre che stare davanti a queste scatolette, divertenti si, ma si vive anche (non “solo”, “anche”) senza. Neri quando sarai crocifisso verrò a darti una mano nel trasporto…..

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