Lo dico con parole mie (ma la musica di un altro) /1

(le parole e la musica dell’altro)
Ma s’io avessi previsto tutto questo,
se avessi intuito o immaginato il pretesto,
credete che avrei aperto quella porta
per trovarci due monete e quattro stracci di carta?

Giustificarsi è inutile: ho sbagliato
lasciando che un’idea sbattesse le ali,
a pensare di vedere apprezzato
l’entusiasmo speso tra amici leali.

Avrei dovuto immaginare tutti i casini
soltanto dando retta ai genitori di Guccini:
la laurea, il posto fisso, la pensione,
un lavoro dignitoso e non quello del buffone.

Vita di notti insonni, ma è la mia,
finché è durata ci ho pure marciato,
ma alla fine quelli della razza mia si buttano via,
e non san vendersi al mercato.

E anche mio padre in fondo aveva ragione
a dir che la ricchezza è una questione di casta,
che la vita ha l’asprezza di un limone
e alla fine prepotente conta più di entusiasta.

E figurarsi se io l’ho ascoltato,
se ho mai accettato la sua parternale.
Io, qui, che oggi mi trovo pubblicato,
baratto un’ora d’aria con la foto sul giornale.

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12 Comments

  1. Se tu avessi previsto tutto questo,
    il casino e tutto il resto
    forse, avresti fatto lo stesso
    Ti piace dir cazzate sul blogghino
    ti piace far casino
    perché pentirti, adesso ?
    E quindi vai avanti e forse, presto,
    tra nani, saltimbanchi e ballerine
    la gloria che cercavi verrà, infine,coi suoi fasti e rovine
    e rimpiangerai questo

  2. scusa la pignoleria, ma il tuo poema non si può cantare con la musica dell’Avvelenata, la metrica è completamente sballata…

  3. Gianluca..ma a cosa ti riferisci…c’entra qualcosa [……]?…ho come la sensazione che qualcosa sia accaduto…..proprio in relazione all’angelo….mmm….un’idea che sbatte le ali….già…senza fare lo sherlock del cazzo mi sa che c’entra….cazzo….sono preoccupato…

  4. Darei alla parola “ricchezza” un senso più ampio… in fondo le regole le hai sempre volute dettare tu e questo è un lusso da pochi… non cambiare (tanto non ci riusciresti) e vai avanti a testa bassa! Ciao genio…

  5. Sarà anche grazie a lui che è cominciato tutto, però è vero che ovunque tu sputi per terra (per dirne una) nasce una community (o ci prova). In questi giorni vedo che tutti si preoccupano perché posti poco, hai scritto una cosa che è sembrata malinconica, lasciando accenni sinistri: ho l’impressione che tu semini con umiltà, e le persone finiscano per tenere a quello che fiorisce da quei semi. Mica male, no? Viceversa, passa uno e dice “che peccato, gnueconomy era un bel blog, ed ora è morto”: sembra versare sale (e io quando passa quello lì mi tocco le bale). Io non so chi sia ‘sto Milton Duff, né cos’abbia in testa tu, però mi piacerebbe che non ci fosse nulla di tragico all’orizzonte: da quando ho letto gnueconomy la prima volta, ho ricominciato ad “usare il web”, cosa che avevo smesso di fare da anni.

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