Fuori tempo massimo
Un articolo del buon vecchio Alessandro Robecchi dal Manifesto di domenica scorsa:
Un articolo del buon vecchio Alessandro Robecchi dal Manifesto di domenica scorsa:
Essendo ormai due dignitosi e attempati gentiluomini, tempo fa io e Paolo discutevamo – al telefono, of course – di come si sia persa, in ogni settore (etero, omo, bi) la nobile arte del corteggiamento. Sorseggiando il nostro jasmine tea (ognuno a casa sua, ovvio) abbiamo emesso più di un sospiro di nostalgia al pensiero di quando, tra il bacetto, il bacione e la ciulatona selvaggia, trascorrevano almeno quelle 72 ore di seduzione. Quando poi Tom ha notato che addirittura (eccheppalle, ‘sti americani) ci sono siti che pianificano il ritorno al flirt e allenano al corteggiamento, abbiamo esclamato: “Vuoi vedere che a forza di cercar sesso, ci siamo dimenticati di quello che sembrerebbe il contorno e invece era – e forse è – il piatto forte dello ‘stare insieme’?” Antonio e Paolo vorrebbero sapere il vostro augusto parere, delizie delle nostre vite. Scusateci, ora: andiamo a metterci un fiore all’occhiello. Ognuno a casa sua, naturalmente.
Comunque Antonio è un grande sostenitore del flirt, memore della frase di Oscar Wilde: “La differenza tra un flirt e un grande amore? Il flirt dura molto, molto di più”.
A leggere il giornale questo fine settimana (*) si rischia di rimanere scioccati dalle tremende verità svelate. In Prima pagina La bomba di Ancona poteva esplodere. Cose da pazzi! All’interno non solo vengo a conoscenza che Anche chi era a bordo può aver messo l’esplosivo ma addirittura che Se l’ordigno fosse esploso sarebbe stata una strage. Incredibile a dirsi!
Sempre in prima pagina: Mazzette per cantare al Festival (se fosse stato il cielo è blu sarei stato lievemente critico), all’interno il direttore artistico asserisce Ero all’oscuro di tutto (finalmente un bel paio di mani pulite!) e Baudo aggiunge: “Non criminalizziamo l’accademia da cui sono usciti grandi nomi“. Laura Pausini e Anna Tatangelo… Mi sento doppiamente fragile!
E poi notizie che non ci si aspetterebbe mai di leggere: Il virus dell’AIDS proviene dalle scimmie e Industria: segnali di ripresa. Infine scopro che la ragazza che ha finto il sequestro l’ha fatto per testare l’amore del suo fidanzato. Ho una leggera tachicardia, vado a stendermi due minuti.
(*)La stampa di Sabato 14/6
“Gentile Personalità Confusa,
mi permetto di segnalarLe un mio intervento sui diari dei blogger in rete su nazioneindiana.com. Si intitola: “Bloggers, siete peggio di Liala!”
Cordiali saluti,
Tiziano Scarpa”
Dopo l’incredibile successo di commenti che ha avuto il post sul Telefilm Festival, le buone notizie per gli appassionati di serie americane sembrano non essere finite.
Mi scrive Marta Bertolini, che legge Macchianera ed è ufficio stampa di Fox International Channels Italia: “Gianluca, ben contenta di saperti un ‘series addicted’ ti volevo segnalare la prossima partenza di FOX canale della nuova piattaforma satellitare Sky tutto dedicato alle serie tv. Ecco quelle con cui partiamo quest’estate”.
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Ally McBeal Batman Cin Cin The Chronicle C.S.I. Dharma & Greg Ellen Jarod il Camaleonte Kink of the hill |
L.A. Law Law & Order Murder One Outer Limits I Simpson Stargate Streghe Will & Grace X-Files |
Amo notizie come questa. Jimmy e Fox (che in altri paesi già esiste da tempo immemore) rappresenteranno il salvacondotto per scampare una qualsiasi delle produzioni italiane. Che so, un Carabinieri 3, o un Distretto di Polizia 4. Ribadisco: a noi viene bene la pizza. TV e contenuti, come poi è facile constatare, è bene lasciarli ad altri.
Ecco di seguito, con qualche giorno di ritardo, l’intervista doppia concessa da me (
Macchianera) e Carlo Berardelli (
Brodo Primordiale) a Spiritum de Il Sentiero Giusto, su domande di Effe:
| 1. Come hai iniziato l’avventura del blog? | |
| 2. Per cosa saresti disposto a tradire i tuoi lettori? E per cosa pensi i tuoi lettori sarebbero disposti a tradire te? | |
| 3. Fanno bene, le polemiche, in un blog di successo? | |
| 4. Una botta d’Alberoni: esiste l’amicizia via/attraversoil web? | |
| 5. Siete entrambi molto legati alle vicende politiche: due parolette sul prossimo semestre di presidenza dell’Europa le vogliamo dire? | |
…SE NON FOSSE CHE LO FANNO GIÀ, E NEANCHE IL MIO ODIO PUÒ SERVIRE A QUALCOSA
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• Giustificasione. “Mercoledi 11 giugnio non ho andato a squola a riparare il cattivo voto perche ho stato col mio paparino a fare una gita in Israele ed Egitto. Spero che la maestra Bolcasini non si arrabi per cuesto e prometo che vengo a farmi interogare domani e stavolta non e una buggia”.
• Cronaca rosa. “Ha raggiunto Napoli lo yacht Al Said, un centoquattro metri di proprietà dello sceicco Quabus bin Said Al Said, sultano ereditario dello Oman, dove esercita il potere assoluto. Lo sceicco, che è una persona molto cortese e aveva proprio il capriccio di visitare Napoli, adesso è in giro fra Capri, Ischia e la costiera amalfitana. A Napoli ha lasciato un ottimo ricordo: festa con musica, regali per tutti i napoletani che sono venuti a bordo, ristrutturazione a sue spese di una banchina del porto, e moltissimi fiori (lo sceicco ama i fiori), fiori freschi ogni giorno, cinque o seimila euri di fiori alla volta: una bazza per i fiorai. Non si sa dove andrà dopo”.
Questo, tecnicamente, è un “pezzo di colore” ed è stato pubblicato con molto garbo dai vari giornali napoletani e, nelle pagine interne, da qualcuno nazionale. Non è una gran storia (sempre meglio una guerra o almeno un bel terremoto) ma è buona per un’apertura estiva, se fatta bene e con abbastanza particolari. Eppure è una storia tragica, la più tragica di tutte.
Lo sceicco di Oman, tecnicamente, è una figura del quindicesimo o sedicesimo secolo. Facevano un po’ di pirateria su navi a vela; quando riuscivano ad acchiappare un carico un po’ consistente, se lo andavano a vendere nella città più vicina (a molte centinaia di miglia) per qualche tappeto o qualche cammello. Nel frattempo, in Europa passavano la Riforma, l’Illuminismo, la rivoluzione francese, i sindacati, le macchine a vapore. Nell’Oman restava sempre lo sceicco. Bambini analfabeti, donne velate, uomini baffuti: tutti senza un diritto in più dei cammelli, perché tutta la sabbia era di proprietà personale dello sceicco. Le cose cioè che la storia, in tutto il mondo “normale”, spazza via. A un certo punto però la marina inglese decise di cambiare mezzo di propulsione: al posto del vecchio carbone, un liquido maleodorante che da quelle parti si trovava. Era il 1904 e questa, come tecnologia, era l’ultima novità e si poteva sperare che sarebbe durata per almeno vent’anni.
Invece è durata un secolo, e dura ancora. Il petrolio è ancora la risorsa più importante del mondo. Grazie al petrolio, abbiamo dovuto accettare fra noi, come una persona civile, un tipo come lo sceicco dell’Oman, sorridergli quando passa e metterlo sui giornali. Donne, uomini, bimbi e cammelli sono rimasti proprietà dello sceicco come prima. Su questo, naturalmente, hanno costruito tutta una politica e una religione. Noi ne facciamo parte esattamente come lo sceicco, nel momento in cui abbiamo bisogno di lui e lo accettiamo come interlocutore.
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Matrix Reloaded: grande film ma pur sempre il seguito di un autentico cult cinematografico. E, in genere, i sequel (specie se iperpubblicizzati e sovraccaricati di merchandising) sono operazioni che fanno gridare vendetta agli originali. Nel caso del film dei fratelli Wachowski il risultato è migliore di quanto si potesse disperare. Certo, il brodo è stato notevolmente allungato ma resta comunque una miscela di grande qualità.
Reloaded è il primo di due episodi (praticamente tranciati a metà con tanto di scritta “continua” e trailer finale) i quali raccontano ancora la lotta degli umani contro il programma Matrix che determina la realtà circostante e gli succhia letteralmente la vita. All’uscita del cinema ci siamo ritrovati d’accordo sul fatto che gli sceneggiatori avevano in mente un unico seguito, e che poi i produttori hanno abilmente riempito di inseguimenti ed effetti speciali per farne uscire due film con tanto di doppio evento e doppi incassi. A questo punto, bisognerà scongiurare per Matrix l’effetto “Star Wars” ovvero il diluvio della saga. A volte certe emozioni cinematografiche è il caso di interromperle, per non deteriorarle.
Ho trascritto l’addio di Ferruccio De Bortoli al Corriere della Sera (che i link del Corriere sono ballerini e cambiano il giorno dopo). Non sono una lettrice sua ne del suo giornale: troppa pretesa neutralità per la mia sanguigna partigianeria. Ma le lezioni di dignità sono preziose sempre e soprattutto oggi e soprattutto qui.
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Della presentazione milanese di “Mondo Blog“, il libro della Pizia, che si è tenuta mercoledì 11 presso Feltrinelli Libri e Musica di Corso Buenos Aires, han parlato in molti. Pizia per prima, qui. A seguire, Black Cat, Squonk, Auro su Tentatividifuga, Massimo Moruzzi su Dot-Coma, b.georg su Falso Idillio, EmmeBi e Luca Sofri.
Della pizzata che è seguita non vi è alcuna documentazione, ma della presentazione si. Qui di seguito, infatti, trovate il video della serata alla Feltrinelli. Prima che vi ammassiate a cliccarlo van fatte alcune precisazioni: e cioè che a) il video non è stato montato, tagliato, rieditato in alcun modo, e quindi ve lo beccate “as is”, così com’è; b) che il cameraman non era Papa Wojtyla; ma se fosse stato lui non avreste notato alcuna differenza, dal momento che la stabilità delle riprese fa comunque pensare ad una forma di Parkinson conclamato.
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Clicca qui per scaricare il videodella presentazione di “Mondo Blog”Durata: 1h, 8m, 51sPeso: 20,8 Mb (sconsigliato per connessioni lente)ATTENZIONE: Il video è visualizzabile esclusivamente con laversione 9 di Windows Media Player,che potete scaricare gratuitamente cliccando qui. |
Io e Squonk non ci siamo goduti la pizza che è seguita alla presentazione di “Mondo Blog“. Eravamo troppo scossi dall’aver appreso che Catherine Bell, la protagonista femminile di J.A.G., è tra le più ferventi adepte di Scientology. Il punto è: una quinta rimane una quinta, o perde il suo fascino associata ad un cervello devastato dalle minchiate di Ron Hubbard?
Scrive, Squonk: “Ma noi (io e Gianluca) vogliamo continuare ad amare questa donna, per la cui visione ci siamo sorbiti decine di puntate di un telefilm con un protagonista di rara inespressività, e dalle trame intrise di un militarismo preoccupante”.
Detto per inciso: lo sappiamo entrambi che in J.A.G. la pettina il parrucchiere dei Playmobil, ma non ce ne importa.
Dal canto mio cercherò di applicare anche in questo caso il consiglio di Luca Sofri: “l’arte va considerata disgiunta dall’artista”.
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Sono andato sul blog di Sofri, ho scaricato il font Silkscreen. Mi si aprono nuovi orizzonti, le disfunsioni erettili non sono più un problema, l’umore si alza, mi sento vivo…