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Archivio per giugno, 2003

Fuori tempo massimo

giu 17 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Un articolo del buon vecchio Alessandro Robecchi dal Manifesto di domenica scorsa:

NOI, LE CAVIE
di Alessandro Robecchi
Forse avremo una targa, un riconoscimento, una medaglia. Può essere che ci intestino una via, o che ci diano una di quelle belle pergamene con medaglia che attestano il nostro contributo alla crescita dell’economia nazionale, per non dire della nostra attiva partecipazione alla ricerca scientifica. Perché siamo cavie, dopo tutto, soggetti di sperimentazione. Già: che l’elettrodotto che ci passa sulla testa (con diabolica preferenza per scuole e ospedali) ci faccia male, e anche molto male, è quasi sicuro. Però non è accertato oltre ogni ragionevole dubbio. E, nel dubbio, dovremmo tenercelo a penzolare sulla capoccia, anche se la nebbiolina fluorescente non ci dice niente di buono, anche se in certe zone le leucemie infantili si impennano, anche se il cancro fa il suo sporco lavoro. Non sono cose che si vedono subito. Forse tra quindici, vent’anni riceveremo una raccomandata dal nostro operatore di zona dell’elettricità, insieme alla bolletta: «Perbacco, gentile utente, aveva ragione lei, l’elettrosmog uccide. Chi avrebbe potuto dirlo vent’anni fa?». Beh, pensa l’utente, io avrei potuto dirlo, e anzi lo dissi, ma ricordo che fui trattato come un pazzo, un luddista antielettrico, un allarmista, addirittura un cinico senza scrupoli che, additando qualche caso di leucemia, attaccava il progresso nazionale. Tutto questo succede oggi (non tra vent’anni) e oggi bisogna decidere se fare ancora le cavie oppure dire no alla libertà di elettrodotto selvaggio, è un caso di “voto utile”, nel senso che a qualcuno potrebbe anche salvare la vita. Naturalmente l’elettrosmog non è l’unico caso di testacoda nel campo della salute pubblica. Dal punto di vista razionale, è meglio fare una cosa quando si è accertato che non fa male e, nel dubbio, non farla. Sembra banale, ma è il motivo per cui non mangiamo arsenico a colazione e non mettiamo in padella un fungo sconosciuto. Nel dubbio astenersi, sembra così semplice. Purtroppo questa saggezza atavica, che spinge intere popolazioni del mondo a non bere la candeggina, non fa breccia presso i fornitori di servizi elettrici, elettronici, presso gli stregoni dei cibi geneticamente modificati e presso altre centinaia di operatori dell’economia che producono oggi cose che faranno male domani. Sempre appellandosi a quel nebuloso “non è accertato”, le antenne dei telefonini possono sorgere ovunque (grazie al serial-cancer Maurizio Gasparri), il mais trangenico non si può distinguere sui mercati mondiali da quello naturale e gli elettrodotti sfiorano quartieri residenziali. Del resto, il nostro stato di cittadini-cavie non è nuovo. I nostri genitori e i nostri nonni hanno fatto da cavie per altri prodotti, dall’amianto al mercurio. Immaginate qualcuno che, negli anni Cinquanta, avesse sollevato qualche dubbio relativo all’amianto. Sarebbe stato guardato con sospetto e accusato di allarmismo. Insomma, molte lezioni ci sono costate molte vite e, come si vede, la tecnica funziona alla grande anche oggi. Generalmente si presentano come immediati i vantaggi e si sminuiscono i danni futuri, che restano sempre ipotetici. Come è successo con l’amianto, il mercurio, il tabacco, vedremo tra non molto avvocati e associazioni e parenti delle vittime cercare di quantificare il valore della vita umana. Di farlo prima anziché dopo sembra non venire in mente a nessuno, mentre sarebbe un calcolo addirittura elementare. Prendete il costo di un elettrodotto interrato (quasi totalmente sicuro), sottraete il costo di un elettrodotto che passa sopra i giardinetti. Il risultato della sottrazione, dividetelo per i morti di leucemia, cancro, forforescenze varie, disturbi, neuroni finiti in frittata. Il risultato della divisione è il prezzo unitario della vita umana: tutto risparmio per gli operatori dell’energia. È il mercato bellezza. Sì e No: oggi puoi metterci una crocetta sopra.

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That ole devil called flirt

giu 16 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Essendo ormai due dignitosi e attempati gentiluomini, tempo fa io e Paolo discutevamo – al telefono, of course – di come si sia persa, in ogni settore (etero, omo, bi) la nobile arte del corteggiamento. Sorseggiando il nostro jasmine tea (ognuno a casa sua, ovvio) abbiamo emesso più di un sospiro di nostalgia al pensiero di quando, tra il bacetto, il bacione e la ciulatona selvaggia, trascorrevano almeno quelle 72 ore di seduzione. Quando poi Tom ha notato che addirittura (eccheppalle, ‘sti americani) ci sono siti che pianificano il ritorno al flirt e allenano al corteggiamento, abbiamo esclamato: “Vuoi vedere che a forza di cercar sesso, ci siamo dimenticati di quello che sembrerebbe il contorno e invece era – e forse è – il piatto forte dello ‘stare insieme’?” Antonio e Paolo vorrebbero sapere il vostro augusto parere, delizie delle nostre vite. Scusateci, ora: andiamo a metterci un fiore all’occhiello. Ognuno a casa sua, naturalmente.
Comunque Antonio è un grande sostenitore del flirt, memore della frase di Oscar Wilde: “La differenza tra un flirt e un grande amore? Il flirt dura molto, molto di più”.

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Vi amo tutti (tranne qualcuno)

giu 16 2003 Inviato da nella categoria Opinioni

A leggere il giornale questo fine settimana (*) si rischia di rimanere scioccati dalle tremende verità svelate. In Prima pagina La bomba di Ancona poteva esplodere. Cose da pazzi! All’interno non solo vengo a conoscenza che Anche chi era a bordo può aver messo l’esplosivo ma addirittura che Se l’ordigno fosse esploso sarebbe stata una strage. Incredibile a dirsi!

Sempre in prima pagina: Mazzette per cantare al Festival (se fosse stato il cielo è blu sarei stato lievemente critico), all’interno il direttore artistico asserisce Ero all’oscuro di tutto (finalmente un bel paio di mani pulite!) e Baudo aggiunge: “Non criminalizziamo l’accademia da cui sono usciti grandi nomi“. Laura Pausini e Anna Tatangelo… Mi sento doppiamente fragile!

E poi notizie che non ci si aspetterebbe mai di leggere: Il virus dell’AIDS proviene dalle scimmie e Industria: segnali di ripresa. Infine scopro che la ragazza che ha finto il sequestro l’ha fatto per testare l’amore del suo fidanzato. Ho una leggera tachicardia, vado a stendermi due minuti.

(*)La stampa di Sabato 14/6

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Mamma guarda mi scrive Tiziano Scarpa!

giu 16 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

“Gentile Personalità Confusa,
mi permetto di segnalarLe un mio intervento sui diari dei blogger in rete su nazioneindiana.com. Si intitola: “Bloggers, siete peggio di Liala!”
Cordiali saluti,
Tiziano Scarpa”

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Arriva FOX (no, non l’astrologo)

giu 16 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

FOXDopo l’incredibile successo di commenti che ha avuto il post sul Telefilm Festival, le buone notizie per gli appassionati di serie americane sembrano non essere finite.
Mi scrive Marta Bertolini, che legge Macchianera ed è ufficio stampa di Fox International Channels Italia: “Gianluca, ben contenta di saperti un ‘series addicted’ ti volevo segnalare la prossima partenza di FOX canale della nuova piattaforma satellitare Sky tutto dedicato alle serie tv. Ecco quelle con cui partiamo quest’estate”.

Ally McBeal
Batman
Cin Cin
The Chronicle
C.S.I.
Dharma & Greg
Ellen
Jarod il Camaleonte
Kink of the hill
L.A. Law
Law & Order
Murder One
Outer Limits
I Simpson
Stargate
Streghe
Will & Grace
X-Files

Amo notizie come questa. Jimmy e Fox (che in altri paesi già esiste da tempo immemore) rappresenteranno il salvacondotto per scampare una qualsiasi delle produzioni italiane. Che so, un Carabinieri 3, o un Distretto di Polizia 4. Ribadisco: a noi viene bene la pizza. TV e contenuti, come poi è facile constatare, è bene lasciarli ad altri.

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(Titolo alla De Carlo:) Due di Due

giu 16 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Ecco di seguito, con qualche giorno di ritardo, l’intervista doppia concessa da me (Macchianera Macchianera) e Carlo Berardelli (Brodo Primordiale Brodo Primordiale) a Spiritum de Il Sentiero Giusto, su domande di Effe:

1. Come hai iniziato l’avventura del blog?
MacchianeraC’era da mettere in piedi la piattaforma di blog gratis di Clarence, così ho deciso di aprirne uno e di imparare a conoscere sulla mia pelle un mondo che per me, pur abituato alle comunità virtuali, era assolutamente nuovo. Mi sembrava l’unica cosa sensata da fare, come essere stato in un posto prima di doverne parlare. Poi, va da sè, quel blog di prova è sopravvissuto fino ad oggi. Si chiamava e si chiama Macchianera. Brodo PrimordialePer scherzo. C’era un weblog apparentemente serio che le sparava grosse sugli argomenti più disparati, allora ho pensato che le potevo sparare più grosse ancora. Detto, fatto.
2. Per cosa saresti disposto a tradire i tuoi lettori? E per cosa pensi i tuoi lettori sarebbero disposti a tradire te?
MacchianeraLi ho già traditi più volte. Ho detto che non avrei mai parlato di certi argomenti, poi l’ho fatto. Ho detto che non sarei tornato a trattare certi temi, e non ce l’ho fatta. E’ un rapporto così. Potrei affermare che ho lettori masochisti, se non sapessi che (con qualche ragione) sarebbero disposti a tradirmi qui, su due piedi, per il numero di cellulare di Selvaggia Lucarelli. Brodo PrimordialePer nulla al mondo (magari parliamone in privato, accetto anche traveler’s cheque). I miei due lettori poi, non mi tradirebbero mai, anche perchè li pago in base a quanti accessi fanno.
3. Fanno bene, le polemiche, in un blog di successo?
MacchianeraBrutto dirlo, ma un blog di successo si basa quasi esclusivamente su polemiche. A parte il fatto che dovremmo definire il concetto di “successo”: tante pagine viste? Tanti commenti? Tanti lettori? In tutti e tre i casi anche il blog più famoso soccombe rispetto a, che so, Caltanet, che è la cosa più bieca che mi viene in mente. Ad ogni modo difficilmente, e solo in casi eccezionali, un lettore commenta per manifestare il suo assenso. Molto più di frequente ha solo voglia di dirti che sei un pirla. E come dargli torto? Brodo PrimordialeSe sono costruttive, si. Altrimenti si.
4. Una botta d’Alberoni: esiste l’amicizia via/attraversoil web?
MacchianeraPer quanto mi riguarda, almeno fino a che non ho un contatto fisico (per i più maligni: basta una stretta di mano), per me le persone che conosco sul web restano pupazzetti virtuali che hanno più o meno la stessa consistenza della graffetta animata dell’assistente di Office. Ok, sto esagerando: non è esattamente così. Ma è vero che ho bisogno di associare un volto, una caratteristica, alle parole di una persona. O, per lo meno, di pensare che prima o poi potrò farlo. Brodo PrimordialeNon saprei, secondo te i sogni aiutano a vivere meglio? Posso solo dire che tanti anni fa ho conosciuto un bel po’ di gente via BBS (Agorà, Mc-link). Di qualcuno sono ancora amico (però allora avevo vent’anni, adesso che ne ho circa il doppio ho il sospetto di essere diventato meno socievole).
5. Siete entrambi molto legati alle vicende politiche: due parolette sul prossimo semestre di presidenza dell’Europa le vogliamo dire?
MacchianeraSono contento che la moda lanciata da “Il favoloso mondo di Amélie” di farviaggiare i nani per il mondo stia prendendo piede. Brodo PrimordialeCirco gratis per due mesi: i bambini saranno contenti.

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Vorrei che i terroristi di stato israeliani e quelli di Hamas si massacrassero da soli

giu 16 2003 Inviato da nella categoria Catena di San Libero

…SE NON FOSSE CHE LO FANNO GIÀ, E NEANCHE IL MIO ODIO PUÒ SERVIRE A QUALCOSA

Giustificasione. “Mercoledi 11 giugnio non ho andato a squola a riparare il cattivo voto perche ho stato col mio paparino a fare una gita in Israele ed Egitto. Spero che la maestra Bolcasini non si arrabi per cuesto e prometo che vengo a farmi interogare domani e stavolta non e una buggia”.

Cronaca rosa. “Ha raggiunto Napoli lo yacht Al Said, un centoquattro metri di proprietà dello sceicco Quabus bin Said Al Said, sultano ereditario dello Oman, dove esercita il potere assoluto. Lo sceicco, che è una persona molto cortese e aveva proprio il capriccio di visitare Napoli, adesso è in giro fra Capri, Ischia e la costiera amalfitana. A Napoli ha lasciato un ottimo ricordo: festa con musica, regali per tutti i napoletani che sono venuti a bordo, ristrutturazione a sue spese di una banchina del porto, e moltissimi fiori (lo sceicco ama i fiori), fiori freschi ogni giorno, cinque o seimila euri di fiori alla volta: una bazza per i fiorai. Non si sa dove andrà dopo”.
Questo, tecnicamente, è un “pezzo di colore” ed è stato pubblicato con molto garbo dai vari giornali napoletani e, nelle pagine interne, da qualcuno nazionale. Non è una gran storia (sempre meglio una guerra o almeno un bel terremoto) ma è buona per un’apertura estiva, se fatta bene e con abbastanza particolari. Eppure è una storia tragica, la più tragica di tutte.
Lo sceicco di Oman, tecnicamente, è una figura del quindicesimo o sedicesimo secolo. Facevano un po’ di pirateria su navi a vela; quando riuscivano ad acchiappare un carico un po’ consistente, se lo andavano a vendere nella città più vicina (a molte centinaia di miglia) per qualche tappeto o qualche cammello. Nel frattempo, in Europa passavano la Riforma, l’Illuminismo, la rivoluzione francese, i sindacati, le macchine a vapore. Nell’Oman restava sempre lo sceicco. Bambini analfabeti, donne velate, uomini baffuti: tutti senza un diritto in più dei cammelli, perché tutta la sabbia era di proprietà personale dello sceicco. Le cose cioè che la storia, in tutto il mondo “normale”, spazza via. A un certo punto però la marina inglese decise di cambiare mezzo di propulsione: al posto del vecchio carbone, un liquido maleodorante che da quelle parti si trovava. Era il 1904 e questa, come tecnologia, era l’ultima novità e si poteva sperare che sarebbe durata per almeno vent’anni.
Invece è durata un secolo, e dura ancora. Il petrolio è ancora la risorsa più importante del mondo. Grazie al petrolio, abbiamo dovuto accettare fra noi, come una persona civile, un tipo come lo sceicco dell’Oman, sorridergli quando passa e metterlo sui giornali. Donne, uomini, bimbi e cammelli sono rimasti proprietà dello sceicco come prima. Su questo, naturalmente, hanno costruito tutta una politica e una religione. Noi ne facciamo parte esattamente come lo sceicco, nel momento in cui abbiamo bisogno di lui e lo accettiamo come interlocutore.

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I Celti per Tremonti

giu 16 2003 Inviato da nella categoria Strips

I Celti per Tremonti
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La Riforma Speroni
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Matrix Reloaded

giu 14 2003 Inviato da nella categoria Opinioni

Matrix Reloaded: grande film ma pur sempre il seguito di un autentico cult cinematografico. E, in genere, i sequel (specie se iperpubblicizzati e sovraccaricati di merchandising) sono operazioni che fanno gridare vendetta agli originali. Nel caso del film dei fratelli Wachowski il risultato è migliore di quanto si potesse disperare. Certo, il brodo è stato notevolmente allungato ma resta comunque una miscela di grande qualità.

Reloaded è il primo di due episodi (praticamente tranciati a metà con tanto di scritta “continua” e trailer finale) i quali raccontano ancora la lotta degli umani contro il programma Matrix che determina la realtà circostante e gli succhia letteralmente la vita. All’uscita del cinema ci siamo ritrovati d’accordo sul fatto che gli sceneggiatori avevano in mente un unico seguito, e che poi i produttori hanno abilmente riempito di inseguimenti ed effetti speciali per farne uscire due film con tanto di doppio evento e doppi incassi. A questo punto, bisognerà scongiurare per Matrix l’effetto “Star Wars” ovvero il diluvio della saga. A volte certe emozioni cinematografiche è il caso di interromperle, per non deteriorarle.

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L’Addio

giu 14 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Ho trascritto l’addio di Ferruccio De Bortoli al Corriere della Sera (che i link del Corriere sono ballerini e cambiano il giorno dopo). Non sono una lettrice sua ne del suo giornale: troppa pretesa neutralità per la mia sanguigna partigianeria. Ma le lezioni di dignità sono preziose sempre e soprattutto oggi e soprattutto qui.

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Atto di sottomissione

giu 14 2003 Inviato da nella categoria Strips

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Democrazia Leghista
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Rimpasto
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Socci Leccapolo
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VideoPizia

giu 13 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Della presentazione milanese di “Mondo Blog“, il libro della Pizia, che si è tenuta mercoledì 11 presso Feltrinelli Libri e Musica di Corso Buenos Aires, han parlato in molti. Pizia per prima, qui. A seguire, Black Cat, Squonk, Auro su Tentatividifuga, Massimo Moruzzi su Dot-Coma, b.georg su Falso Idillio, EmmeBi e Luca Sofri.
Della pizzata che è seguita non vi è alcuna documentazione, ma della presentazione si. Qui di seguito, infatti, trovate il video della serata alla Feltrinelli. Prima che vi ammassiate a cliccarlo van fatte alcune precisazioni: e cioè che a) il video non è stato montato, tagliato, rieditato in alcun modo, e quindi ve lo beccate “as is”, così com’è; b) che il cameraman non era Papa Wojtyla; ma se fosse stato lui non avreste notato alcuna differenza, dal momento che la stabilità delle riprese fa comunque pensare ad una forma di Parkinson conclamato.

Scarica il video della presentazione di Mondo Blog Clicca qui per scaricare il videodella presentazione di “Mondo Blog”Durata: 1h, 8m, 51sPeso: 20,8 Mb (sconsigliato per connessioni lente)ATTENZIONE: Il video è visualizzabile esclusivamente con laversione 9 di Windows Media Player,che potete scaricare gratuitamente cliccando qui.

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Dilemma morale

giu 13 2003 Inviato da nella categoria Opinioni

Catherine BellIo e Squonk non ci siamo goduti la pizza che è seguita alla presentazione di “Mondo Blog“. Eravamo troppo scossi dall’aver appreso che Catherine Bell, la protagonista femminile di J.A.G., è tra le più ferventi adepte di Scientology. Il punto è: una quinta rimane una quinta, o perde il suo fascino associata ad un cervello devastato dalle minchiate di Ron Hubbard?
Scrive, Squonk: “Ma noi (io e Gianluca) vogliamo continuare ad amare questa donna, per la cui visione ci siamo sorbiti decine di puntate di un telefilm con un protagonista di rara inespressività, e dalle trame intrise di un militarismo preoccupante”.
Detto per inciso: lo sappiamo entrambi che in J.A.G. la pettina il parrucchiere dei Playmobil, ma non ce ne importa.
Dal canto mio cercherò di applicare anche in questo caso il consiglio di Luca Sofri: “l’arte va considerata disgiunta dall’artista”.

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Alta Diplomazia

giu 13 2003 Inviato da nella categoria Strips

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Sof(r)ismi*

giu 12 2003 Inviato da nella categoria Opinioni

Sono andato sul blog di Sofri, ho scaricato il font Silkscreen. Mi si aprono nuovi orizzonti, le disfunsioni erettili non sono più un problema, l’umore si alza, mi sento vivo…

(*) era il titolo di un altro mio post, l’ho riciclato

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