Cose (anche) nostre

Silvio Berlusconi - Il Padrino su Der SpiegelOggi sono monotematico. E dev’essere anche giornata, perché dopo essere riuscito a scovare una foto in cui uno striscione rimproverava Berlusconi di non aver fatto abbastanza per abrogare l’articolo 41 bis (carcere duro per i mafiosi), mi sono ricordato di avere, da qualche parte, il video dell’ultima intervista rilasciata da Paolo Borsellino (arriva alle Teche Rai, poi “puff!”, sparisce. RaiNews24 lo ritrova e lo pubblica sul proprio sito, poi “puff!”, sparisce).
Nel video i giornalisti Fabrizio Calvi e Jean Pierre Moscardo intervistano il giudice a proposito della sentenza di rinvio a giudizio dell’estate ’85 e del maxiprocesso del febbraio ’96. Sono interessati in particolar modo ad uno dei 475 rinviati, Vittorio Mangano lo “stalliere” di Arcore, e ai suoi contatti con il delfino berlusconiano Marcello Dell’Utri.
Borsellino traccia un preciso profilo del mafioso, raccontando dei suoi legami, delle connessioni, e delle sue telefonate intercettate dagli inquirenti in cui la parola “cavallo” sta per “droga”, da consegnare presso un prestigioso hotel milanese. Ecco il video e la trascrizione integrale dell’intervista, comprese tutte le ripetizioni e le incertezze tipiche del discorso diretto.
Così, perché è giusto dare importanza all’ordine temporale degli avvenimenti: l’intervista sottostante è stata rilasciata il 19 maggio 1992, quarantotto ore prima dell’attentato a Giovanni Falcone. Borsellino inizia così a seguire le tracce delle inchieste lasciate dall’amico giudice e, due mesi esatti dopo, un’autobomba esplode portandosi via lui e tutti i membri della scorta.

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INTERVISTA RILASCIATA DA PAOLO BORSELLINO IL 19 MAGGIO 1992
ai giornalisti Jean Pierre Moscardo e Fabrizio Calvi

Tra queste centinaia di imputati ce n’è uno che ci interessa: tale Vittorio Mangano, lei l’ha conosciuto?

«Sì, Vittorio Mangano l’ho conosciuto anche in periodo antecedente al maxiprocesso, e precisamente negli anni fra il ’75 e l’80. Ricordo di avere istruito un procedimento che riguardava delle estorsioni fatte a carico di talune cliniche private palermitane e che presentavano una caratteristica particolare. Ai titolari di queste cliniche venivano inviati dei cartoni con una testa di cane mozzata. L’indagine fu particolarmente fortunata perché – attraverso dei numeri che sui cartoni usava mettere la casa produttrice – si riuscì rapidamente a individuare chi li aveva acquistati. Attraverso un’ispezione fatta in un giardino di una salumeria che risultava aver acquistato questi cartoni, in giardino ci scoprimmo sepolti i cani con la testa mozzata. Vittorio Mangano restò coinvolto in questa inchiesta perché venne accertata la sua presenza in quel periodo come ospite o qualcosa del genere – ora i miei ricordi si sono un po’ affievoliti – di questa famiglia, che era stata autrice dell’estorsione. Fu processato, non mi ricordo quale sia stato l’esito del procedimento, però fu questo il primo incontro processuale che io ebbi con Vittorio Mangano. Poi l’ho ritrovato nel maxiprocesso perché Vittorio Mangano fu indicato sia da Buscetta che da Contorno come uomo d’onore appartenente a Cosa Nostra».

Uomo d’onore di che famiglia?

«L’uomo d’onore della famiglia di Pippo Calò, cioè di quel personaggio capo delle famiglie palermitane».


Paolo BorsellinoE questo Vittorio Mangano faceva traffico di droga a Milano?

«Il Mangano, di droga… (Borsellino comincia a rispondere, poi si corregge, ndr), Vittorio Mangano, se ci vogliamo limitare a quelle che furono le emergenze probatorie più importanti, risulta l’interlocutore di una telefonata intercorsa fra Milano e Palermo nel corso della quale lui, conversando con un altro personaggio delle famiglie mafiose palermitane, preannuncia o tratta l’arrivo di una partita d’eroina chiamata alternativamente, secondo il linguaggio che si usa nelle intercettazioni telefoniche, come “magliette” o “cavallo”. Il Mangano è stato poi sottomesso al processo dibattimentale ed è stato condannato per questo traffico di droga. Credo che non venne condannato per associazione mafiosa – beh, sì per associazione semplice – riporta in primo grado una pena di 13 anni e 4 mesi di reclusione più ;700 milioni di multa… La sentenza di Corte d’Appello confermò questa decisione di primo grado…».

Quando ha visto per la prima volta Mangano?

«La prima volta che l’ho visto anche fisicamente? Fra il ’70 e il ’75».

Per interrogarlo?

«Sì, per interrogarlo».

E dopo è stato arrestato?

«Fu arrestato fra il ’70 e il ’75. Fisicamente non ricordo il momento in cui l’ho visto nel corso del maxiprocesso, non ricordo neanche di averlo interrogato personalmente. Si tratta di ricordi che cominciano a essere un po’ sbiaditi in considerazione del fatto che sono passati quasi 10 anni».

Dove è stato arrestato, a Milano o a Palermo?

«A Palermo la prima volta (è la risposta di Borsellino; ai giornalisti interessa capire in quale periodo il mafioso vivesse ad Arcore, ndr)».

Quando, in che epoca?

«Fra il ’75 e l’80, probabilmente fra il ’75 e l’80».

Ma lui viveva già a Milano?

«Sicuramente era dimorante a Milano anche se risulta che lui stesso afferma di spostarsi frequentemente tra Milano e Palermo».

E si sa cosa faceva a Milano?

«A Milano credo che lui dichiarò di gestire un’agenzia ippica o qualcosa del genere. Comunque che avesse questa passione dei cavalli risulta effettivamente la verità, perché anche nel processo, quello delle estorsioni di cui ho parlato, non ricordo a che proposito venivano fuori i cavalli. Effettivamente dei cavalli, non “cavalli” per mascherare il traffico di stupefacenti».

Ho capito. E a Milano non ha altre indicazioni sulla sua vita, su cosa faceva?

«Guardi: se avessi la possibilità di consultare gli atti del procedimento molti ricordi mi riaffiorerebbero…».

Ma lui comunque era già uomo d’onore e negli anni Settanta?

«… Buscetta lo conobbe già come uomo d’onore in un periodo in cui furono detenuti assieme a Palermo antecedente gli anni Ottanta, ritengo che Buscetta si riferisca proprio al periodo in cui Mangano fu detenuto a Palermo a causa di quell’estorsione nel processo dei cani con la testa mozzata… Mangano negò in un primo momento che ci fosse stata questa possibilità d’incontro… ma tutti e due erano detenuti all’Ucciardone qualche anno prima o dopo il ’77».

Volete dire che era prima o dopo che Mangano aveva cominciato a lavorare da Berlusconi? Non abbiamo la prova…

«Posso dire che sia Buscetta che Contorno non forniscono altri particolari circa il momento in cui Mangano sarebbe stato fatto uomo d’onore. Contorno tuttavia – dopo aver affermato, in un primo tempo, di non conoscerlo – precisò successivamente di essersi ricordato, avendo visto una fotografia di questa persona, una presentazione avvenuta in un fondo di proprietà di Stefano Bontade (uno dei capi dei corleonesi, ndr)».

Mangano conosceva Bontade?

«Questo ritengo che risulti anche nella dichiarazione di Antonino Calderone (Borsellino poi indica un altro pentito ora morto, Stefano Calzetta, che avrebbe parlato a lungo dei rapporti tra Mangano e una delle famiglie di corso dei Mille, gli Zanca, ndr)…».

Un inquirente ci ha detto che al momento in cui Mangano lavorava a casa di Berlusconi c’è stato un sequestro, non a casa di Berlusconi però di un invitato (Luigi D’Angerio, ndr) che usciva dalla casa di Berlusconi.

«Non sono a conoscenza di questo episodio».

Paolo BorsellinoMangano è più o meno un pesce pilota, non so come si dice, un’avanguardia?

«Sì, le posso dire che era uno di quei personaggi che, ecco, erano i ponti, le “teste di ponte” dell’organizzazione mafiosa nel Nord Italia. Ce n’erano parecchi ma non moltissimi, almeno tra quelli individuati. Un altro personaggio che risiedeva a Milano, era uno dei Bono (altri mafiosi coinvolti nell’inchiesta di San Valentino, ndr) credo Alfredo Bono che nonostante fosse capo della famiglia della Bolognetta, un paese vicino a Palermo, risiedeva abitualmente a Milano. Nel maxiprocesso in realtà Mangano non appare come uno degli imputati principali, non c’è dubbio comunque che… è un personaggio che suscitò parecchio interesse anche per questo suo ruolo un po’ diverso da quello attinente alla mafia militare, anche se le dichiarazioni di Calderone (nel ’76 Calderone è ospite di Michele Greco quando arrivano Mangano e Rosario Riccobono per informare Greco di aver eliminato i responsabili di un sequestro di persona avvenuto, contro le regole della mafia, in Sicilia, ndr) lo indicano anche come uno che non disdegnava neanche questo ruolo militare all’interno dell’organizzazione mafiosa…».

Dunque Mangano era uno che poi torturava anche?

«Sì, secondo le dichiarazioni di Calderone».

Dunque quando Mangano parla di “cavalli” intendeva droga?

«Diceva “cavalli” e diceva “magliette”, talvolta».

Perché se ricordo bene c’è nella San Valentino un’intercettazione tra lui e Marcello Dell’Utri, in cui si parla di cavalli (dal rapporto Criminalpol: «Mangano parla con tale dott. Dell’Utri e dopo averlo salutato cordialmente gli chiede di Tony Tarantino. L’interlocutore risponde affermativamente… il Mangano riferisce allora a Dell’Utri che ha un affare da proporgli e che ha anche “il cavallo” che fa per lui. Dell’Utri risponde che per il cavallo occorrono “piccioli” e lui non ne ha. Mangano gli dice di farseli dare dal suo amico “Silvio”. Dell’Utri risponde che quello lì non “surra” [non c’entra, ndr]»).

«Sì, comunque non è la prima volta che viene utilizzata, probabilmente non si tratta della stessa intercettazione. Se mi consente di consultare (Borsellino guarda le sue carte, ndr). No, questa intercettazione è tra Mangano e uno della famiglia degli Inzerillo… Tra l’altro questa tesi dei cavalli che vogliono dire droga è una tesi che fu asseverata nella nostra ordinanza istruttoria e che poi fu accolta in dibattimento, tant’è che Mangano fu condannato».

Marcello Dell'UtriE Dell’Utri non c’entra in questa storia?

«Dell’Utri non è stato imputato nel maxiprocesso, per quanto io ricordi. So che esistono indagini che lo riguardano e che riguardano insieme Mangano».

A Palermo?

«Sì. Credo che ci sia un’indagine che attualmente è a Palermo con il vecchio rito processuale nelle mani del giudice istruttore, ma non ne conosco i particolari».

Dell’Utri. Marcello Dell’utri o Alberto Dell’Utri? (Marcello e Alberto sono fratelli gemelli, Alberto è stato in carcere per il fallimento della Venchi Unica, oggi tutti e due sono dirigenti Fininvest, ndr).

«Non ne conosco i particolari. Potrei consultare avendo preso qualche appunto (Borsellino guarda le carte, ndr), cioè si parla di Dell’Utri Marcello e Alberto, entrambi».

I fratelli?

«Sì».

Quelli della Publitalia, insomma?

«Sì».

E tornando a Mangano, le connessioni tra Mangano e Dell’Utri?

«Si tratta di atti processuali dei quali non mi sono personalmente occupato, quindi sui quali non potrei rivelare nulla».

Sì, ma nella conversazione con Dell’Utri poteva trattarsi di cavalli?

«La conversazione inserita nel maxiprocesso, se non piglio errori, si parla di cavalli che dovevano essere mandati in un albergo (Borsellino sorride, ndr). Quindi non credo che potesse trattarsi effettivamente di cavalli. Se qualcuno mi deve recapitare due cavalli, me li recapita all’ippodromo, o comunque al maneggio. Non certamente dentro l’albergo».

In un albergo. Dove?

«Oddio i ricordi! Probabilmente si tratta del Plaza (l’albergo di Antonio Virgilio, ndr) di Milano».

Ah, oltretutto.

«Sì».

C’è una cosa che vorrei sapere. Secondo lei come si sono conosciuti Mangano e Dell’Utri?

«Non mi dovete fare queste domande su Dell’Utri perché siccome non mi sono interessato io personalmente, so appena… dal punto di vista, diciamo, della mia professione, ne so pochissimo, conseguentemente quello che so io è quello che può risultare dai giornali, non è comunque una conoscenza professionale e sul punto non ho altri ricordi».

Sono di Palermo tutti e due…

«Non è una considerazione che induce alcuna conclusione… a Palermo gli uomini d’onore sfioravano le 2000 persone, secondo quanto ci racconta Calderone, quindi il fatto che fossero di Palermo tutti e due, non è detto che si conoscessero».

C’è un socio di Dell’Utri tale Filippo Rapisarda (i due hanno lavorato insieme; la telefonata intercettata di Dell’Utri e Mangano partiva da un’utenza di via Chiaravalle 7, a Milano, palazzo di Rapisarda, ndr) che dice che questo Dell’Utri gli è stato presentato da uno della famiglia di Stefano Bontade (i giornalisti si riferiscono a Gaetano Cinà che lo stesso Rapisarda ha ammesso di aver conosciuto con il boss dei corleonesi, Bontade, ndr).

«Beh, considerando che Mangano apparteneva alla famiglia di Pippo Calò… Palermo è la città della Sicilia dove le famiglie mafiose erano le più numerose – almeno 2000 uomini d’onore con famiglie numerosissime – la famiglia di Stefano Bontade sembra che in certi periodi ne contasse almeno 200. E si trattava comunque di famiglie appartenenti a un’unica organizzazione, cioè Cosa Nostra, i cui membri in gran parte si conoscevano tutti e quindi è presumibile che questo Rapisarda riferisca una circostanza vera… So dell’esistenza di Rapisarda ma non me ne sono poi occupato personalmente».

A Palermo c’è un giudice che se n’è occupato?

«Credo che attualmente se ne occupi…, ci sarebbe un’inchiesta aperta anche nei suoi confronti…».

A quanto pare Rapisarda e Dell’Utri erano in affari con Ciancimino, tramite un tale Alamia (Francesco Paolo Alamia, presidente dell’immobiliare Inim e della Sofim, sede di Milano, ancora in via Chiaravalle 7, ndr).

«Che Alamia fosse in affari con Ciancimino è una circostanza da me conosciuta e che credo risulti anche da qualche processo che si è già celebrato. Per quanto riguarda Dell’Utri e Rapisarda non so fornirle particolari indicazioni trattandosi, ripeto sempre, di indagini di cui non mi sono occupato personalmente».

Si è detto che Mangano ha lavorato per Berlusconi.

«Non le saprei dire in proposito. Anche se, dico, debbo far presente che come magistrato ho una certa ritrosia a dire le cose di cui non sono certo poiché ci sono addirittura… so che ci sono addirittura ancora delle indagini in corso in proposito, per le quali non conosco addirittura quali degli atti siano ormai conosciuti e ostensibili e quali debbano rimanere segreti. Questa vicenda che riguarderebbe i suoi rapporti con Berlusconi è una vicenda – che la ricordi o non la ricordi -, comunque è una vicenda che non mi appartiene. Non sono io il magistrato che se ne occupa, quindi non mi sento autorizzato a dirle nulla».

Ma c’è un’inchiesta ancora aperta?

«So che c’è un’inchiesta ancora aperta».

Su Mangano e Berlusconi? A Palermo?

«Su Mangano credo proprio di sì, o comunque ci sono delle indagini istruttorie che riguardano rapporti di polizia concernenti anche Mangano».

Concernenti cosa?

«Questa parte dovrebbe essere richiesta… quindi non so se sono cose che si possono dire in questo momento».

Come uomo, non più come giudice, come giudica la fusione che abbiamo visto operarsi tra industriali al di sopra di ogni sospetto come Berlusconi e Dell’Utri e uomini d’onore di Cosa Nostra? Cioè Cosa Nostra s’interessa all’industria, o com’è?

«A prescindere da ogni riferimento personale, perché ripeto dei riferimenti a questi nominativi che lei fa io non ho personalmente elementi da poter esprimere, ma considerando la faccenda nelle sue posizioni generali: allorché l’organizzazione mafiosa, la quale sino agli inizi degli anni Settanta aveva avuto una caratterizzazione di interessi prevalentemente agricoli o al più di sfruttamento di aree edificabili. All’inizio degli anni Settanta Cosa Nostra cominciò a diventare un’impresa anch’essa. Un’impresa nel senso che attraverso l’inserimento sempre più notevole, che a un certo punto diventò addirittura monopolistico, nel traffico di sostanze stupefacenti, Cosa Nostra cominciò a gestire una massa enorme di capitali. Una massa enorme di capitali dei quali, naturalmente, cercò lo sbocco. Cercò lo sbocco perché questi capitali in parte venivano esportati o depositati all’estero e allora così si spiega la vicinanza fra elementi di Cosa Nostra e certi finanzieri che si occupavano di questi movimenti di capitali, contestualmente Cosa Nostra cominciò a porsi il problema e ad effettuare investimenti. Naturalmente, per questa ragione, cominciò a seguire una via parallela e talvolta tangenziale all’industria operante anche nel Nord o a inserirsi in modo di poter utilizzare le capacità, quelle capacità imprenditoriali, al fine di far fruttificare questi capitali dei quali si erano trovati in possesso».

Dunque lei dice che è normale che Cosa Nostra s’interessi a Berlusconi?

«E’ normale il fatto che chi è titolare di grosse quantità di denaro cerca gli strumenti per potere questo denaro impiegare. Sia dal punto di vista del riciclaggio, sia dal punto di vista di far fruttare questo denaro. Naturalmente questa esigenza, questa necessità per la quale l’organizzazione criminale a un certo punto della sua storia si è trovata di fronte, è stata portata a una naturale ricerca degli strumenti industriali e degli strumenti commerciali per trovare uno sbocco a questi capitali e quindi non meraviglia affatto che, a un certo punto della sua storia, Cosa Nostra si è trovata in contatto con questi ambienti industriali».

E uno come Mangano può essere l’elemento di connessione tra questi mondi?

«Ma, guardi, Mangano era una persona che già in epoca ormai diciamo databile abbondantemente da due decadi, era una persona che già operava a Milano, era inserita in qualche modo in un’attività commerciale. E’ chiaro che era una delle persone, vorrei dire anche una delle poche persone di Cosa Nostra, in grado di gestire questi rapporti».

Però lui si occupava anche di traffico di droga, l’abbiamo visto anche in sequestri di persona…

«Ma tutti questi mafiosi che in quegli anni – siamo probabilmente alla fine degli anni ’60 e agli inizi degli anni ’70 – appaiono a Milano, e fra questi non dimentichiamo c’è pure Luciano Liggio, cercarono di procurarsi quei capitali, che poi investirono negli stupefacenti, anche con il sequestro di persona».

(A questo punto Paolo Borsellino consegna dopo qualche esitazione ai giornalisti 12 fogli, le carte che ha consultato durante l’intervista) «Alcuni sono sicuramente ostensibili perché fanno parte del maxiprocesso, ormai è conosciuto, è pubblico, alcuni non lo so…». Non sono documenti processuali segreti ma la stampa dei rapporti contenuti dalla memoria del computer del pool antimafia di Palermo, in cui compaiono i nomi delle persone citate nell’intervista: Mangano, Dell’Utri, Rapisarda, Berlusconi, Alamia.

E questa inchiesta quando finirà?

«Entro ottobre di quest’anno…».

Quando è chiusa, questi atti diventano pubblici?

«Certamente…».

Perché ci servono per un’inchiesta che stiamo cominciando sui rapporti tra la grossa industria…

«Passerà del tempo prima che…», sono le ultime parole di Paolo Borsellino.

(Palermo, 21 maggio, 1992)
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23 Comments

  1. Borsellino il profeta : morendo nel ’93 riesce a commentare il maxiprocesso del ’96 (magari se leggessi meglio…..)!! un grandissimo!! inoltre, caro Neri, parli come se avessi trovato chissà quale intervista(già fatta vedere, ovviamnente censurata perchè sennò non sarebbe stata efficace,da Santoro nelle 3 puntate contro Previti e Dell’Utri) per dimostrare che Berlusconi è mafioso o connesso con la mafia mentre a tutte le domande Borsellino risponde sempre con ipotesi e dice anche che Mangano si intendeva realmente di cavalli, che non erano solo cavalli di droga!!!! quello che invece viene fuori è che i 2 giornalisti avevano un’idea molto chiara in testa e volevano che Borsellino l’avvalorasse, ma il giudice, che era un vero signore, non dice mai sì e sono più le smentite che le conferme! eppoi l’albergo:ma i 2 giornalisti sapevano quello che facevano?’? com’è che nelle loro domande ci sono tante imprecisioni??non hanno letto i dossier prima di farle le domande??oppure omettendo e mentendo volevano far ammettere a Borsellino qualcosa che era solo nella loro testa???non è più grave??? la mafia è qualcosa di gravissimo e va combattuta sempre senza esitazioni e con tutte le forze disponibili , ma dopo aver letto quest’intervista mi sa che i mafiosi sono i 2 giornalisti!!!la storia del cavallo in albergo mi ha molto colpito e sicuramente va approfondita , ma se la polizia aveva questa bobina perchè non ha fatto irruzione nell’albergo e trovato il cavallo di droga ??? oppure le intercettazioni sono quelle del bar Mandara (caso strano anche lì le bobine false erano state manipolate da agenti dell’antimafia…. ma guarda un pò !!!!).
    Caro Neri tu sei un signore perchè almeno hai riportato l’intervista non censurata,ma se tu o un tuo parente veniste accusati di mafia per le cose dette nell’intervista o per l’intervista stessa (mi pare che tua avalli un pò troppo la tesi del Borsellino ucciso immediatamente dopo l’intervista contro Berlusconi …) magari ti incazzeresti!!!!
    Comunque bisogna ringraziarti per aver pubblicato questo pezzo:sentir dire che Borsellino voleva fermare il mafioso Berlusconi ma è stato ammazzato ( fatti dare la cassetta della trasmissione del Santo!!) eppoi leggere quello che Borsellino ha detto in realtà …. beh è tutto diverso !!!!!!!
    Ma perchè non hanno fatto quest’ irruzione nell’albergo ???
    Ma ti rendi conto che cazzo di magistrati e giudici abbiamo in Italia ?? secondo te perchè sono morti Boresellino e Falcone e non la Boccassini o Di Pietro : se Berlusconi ha fatto uccidere Borsellino perchè non anche gli altri 2 ????? perchè le cassette del bar Mandara furono manipolate contro Berlusconi se c’erano già tanti indizi a suo carico ????
    Ciao

  2. Dai per scontato che le cassette del bar Mandara siano state manipolate, ma se non sbaglio la cosa non è stata mai suffragata da alcuna prova, nemmeno quelle fornite da Previt & co. Poi, a fronte di questa certezza, un po’ come i cavoli a merenda, metti in campo i dubbi sull’intervista e rilevi le incertezze di Borsellino, e non posso che darti ragione. Vedi, il punto è che in questa storia (quella di Mangano) tutto c’è tranne che chiarezza. Io non penso che gli avversari politici di Berlusconi sono pronti a mettere la mano sul fuoco sul fatto che sia fortemente colluso con la mafia: certo ci piacerebbe un sacco, ma il punto non è questo: il punto è che ci sono dei ragionevoli dubbi che lo sia, e avere un presidente del consiglio colluso con la mafia fa male a tutto il paese. Se poi non lo fosse sarebbe un altro discorso, ma è dal 1994 che riguardo a certi argomenti il berlusca e soci glissano e cercano di insabbiare, su tutti i campi, invece di fare chiarezza. E questo non può che aumentare i sospetti, non credi?

  3. Ho notato che finalmente oltre wincoso c’e’ anche un real. A qualcosa le critiche costruttive sono servite, spero a questo servano, magari anche un semplice file avi o mpg ed opla’ no logo sul player :-) Ho apprezzato lo sforzo e ne sono contento.

  4. ma guarda un po quei cattivoni su 20 bobine ne manopolano solo 1, e le altre 19, non dici niente?
    vogliamo parlare un po della figura di mangano, della banca Raselli? Vogliamo parlare di 61 su 61 in sicilia? vogliamo parlare del nuovo referente della Mafia che ha messo fine alle bombe in iTALIA (vedi l’ultima non esplosa all’olimpico , ore dopo la discesa incampo).
    Vedi n on sto dicendo che B. è colluso con la Mafia, per me è innocente fino a prova contraria, però magari un po di chiarezza, se puo, neiu confronti dello Stato Italiano e ndei suoi cittadini non guasterebbe

  5. Berlusconi

    E ainda tem gente que me olha torto quando eu sento o sarrafo no |&#@%&#% do Silvio Berlusconi, o primeiro-ministro da Itália. O Macchianera tem um ótimo post sobre movimentações, literalmente mafiosas, envolvendo o ilustríssimo senhor Estou-do-lado-…

  6. Devo ammettere che non sapevo ci fossero altre 19 bobine oltre a quella truccata !! però il fatto che la 20^ma sia stata truccata e manipolata è provato (d’altronde la manipolazione si accerta in modo scientifico e nel caso specifico è stata provata scientificamente!!!!).
    E pensa un pò : quando la procura di Perugia è andata a prendere la bobina incriminata ha scoperto che era stata disrutta nell’ufficio della Boccassini: il cd originale era frantumato !! F-R-A-N-T-U-M-A-T-O : un cd….e nell’ufficio della Boccassini: e perchè la Boccassini non ha denunciato l’accaduto??? chissa perchè…. ( e quando le hanno detto che i cd non possono frantumarsi sono passati settimane per trovare una scusa plausibile !!)
    E se avevano altre 19 bobine originali con le prove della colpevolezza perchè modificarne una??? a che serviva ???per incolparlo ne basta 1 , se ne hai 19 a che ti serve la 20^ma che poi trucchi??? (ma sei sicuro che esistono altre 19 bobine , io non credo proprio ma mi informerò,anzi dimmi tu dove hai preso questa notizia).
    Cmq hai perfettamente ragione quando dici che bisogna fare chiarezza e che non è bello avere un presidente del consiglio su cui pendono tutti questi dubbi però … però … però …
    Secondo te la Boccassini vuole fare chiarezza o solo infangare il Berlusca ???
    Non è che per caso qualcuno sta giocando sporco ?? a Berlusconi hanno dato del mafioso , tangentaro , assassino ( Falcone e Borsellino !)dittatore , criminale e pappone , ed ora che lui si è fatto la legge su misura attaccano con i suoi sottoposti come Cuffaro (se l’avviso di garanzia è stato mandato per il motivo che ho letto possiamo dire che i mafiosi li possiamo cercare sull’albo dei giudici !!!!)
    Per il 61 a 61 in Sicilia non voglio risponderti …
    Ma non era nei principi inviolabili della sinistra che un uomo è innocente fino a prova contraria ??’
    Davvero pensi che Berlusconi possa governare o candidare alle elezioni solo quando saranno scomparsi i dubbi su di lui ?????
    (ora un pò di acido..) Solo quelli che possono essere facilmente sconfitti alle elezioni non alimentano dubbi nei sinistri !!!
    Io ho dei dubbi che Prodi facesse fallire le società e le vendesse a DeBenedetti … può Prodi candidarsi a governare l’Italia????
    La bomba sotto l’Olimpico : ma come fai a dire che se anche c’entrasse la mafia la colpa sarebbe di Berlusconi sempre di Berlusconi ???
    A proposito : com’è che nella superprocura siciliana in cui comandavano i Caselli e i VIolante la mafia non è mai stata sconfitta ed anzi viveva come pascia ?? com’è che Caselli non è mai stato ammazzato e Borsellino sì ????
    MMMHHHHH chissà perchè ….
    E perchè Romiti non è finito in carcere per le tangenti ??? e De Benedetti che paga le tangenti alleato dei giudici ????? mhhhhh
    ci sono molte cose strane in Italia…

  7. Ebbene sì GePs : uso quella trovata in un “cavallo” !!!
    Ma per piacere….
    Perchè non vai su http://www.capperi.net
    dove si legge anche un curioso retroscena sull’ intervista al Borsellino e il Santo (manipolatore) ????
    (E qui bisogna dare atto al Neri che lui almeno non ha pubblicato l’intervista tarocca!!!)
    (Cmq in questa storia ci sono troppe cose tarocche ed anche di droga … se ne parla , se ne parla , ma alla fine dov’è ??? oggi nemmeno il peggiore degli spacciatori quello che fa le cose in faccia alla polizia viene arrestato … mentre Berlusconi senza nemmeno mezza prova …. evviva la libertà !!!!!!!!!)

  8. Caro Kagliostro, si le bobine sono 19, il cd frantumato non esisteva visto che chi di dovere non ha fatto regolare esposto (azione mediatica? strano solo Panorama ne parlava)
    la bocassini non è in missione per conto di Stalin, non è superprotetta da nessuno, infatti le hanno levato la scorta, semplice intimidazione per carità. Silvietto o Gigietto non è immacolato se sa qualcosa su prodi e la sme perchè non ha fatto regolare denuncia e avviato un processo? perchè invece fa una dichiarazione spontanea senza contradditorio.
    Ti ripeto per me è innocente, ma la p2 (te la sei dimenticata, ci fu un amnistia), Banca Raselli, la corruzione è stata accertata ha patteggiato ricordatelo, il falso in bilancio si è salvato solo perche il presidente del consiglio ha varato una legge adhoc (il caso ha voluto che fossero la stessa persona).
    Su tangentopoli ci fu un amnistia ,patteggiamneti ,etc.
    Perchè nella storia della mafia è stata tirata cosi la corda (2 assasini in pochissimi giorni)? su cosa stava indagando Borsellino ? io penso che uno Berlusconi non sia elegibbile non solo per la sua storia ma anche per quella cosa che nelle democrazie occidentali si chiama concentrazione di interessi particolari in un solo soggetto.
    Ma come mai Carter ha dovuto dare in blindtrust una fabbrica di noccioline? e Ross Perot?
    se hai dei dubbi su Prodi non lo votare semplice, io faccio così con il berlusconi Politico (partecipo anche a manifestazioni,cortei,assemblee etc etc).
    Veramente la Mafia ha smesso di colpire alla luce del giorno, non so che facciamo giudichiamo la serietà di una persona dal numero di omicidi a cui è scappato? anche Salvo Lima è stato ammazzato ma ti assicuro che non era un oppositore della mafia

  9. Un paio di precisazioni:
    – Borsellino è morto nel 92 e non nel 93.
    – La banca si chiamava Rasini, e fu indicata da Michele Sindona (un “intenditore”) come una delle maggiori centrali di riciclaggio di denaro sporco del “Nord”.
    – Indipendentemente dalla manomissione o meno del nastro di Borsellino, ci sono cose poco chiare (anzi, molto inquietanti) sulla figura di Berlusconi, sull’origine delle sue ricchezze e sulle connessioni possibili tra le stagione delle stragi 92-93 e la nascita e successiva affermazione di Forza Italia
    – I sostenitori di Berlusconi ormai, a mio modesto parere, devono essere interpretati e valutati ricorrendo a categorie extra-politiche, come per esempio il tifo calcistico
    Saluti

  10. Avette visto che cosa Berlusconi ha parlato ieri? Secondo La Stampa di oggi: “Non è mai stata così chiara la divisione tra i moderati e gli estremisti, l’amore e l’odio, il bene e il male, la verità e la menzogna”.

    Il Padrino “Wanna-be” Americano?

  11. Caro Gigietto non so che dire: il regolare esposto sulla distruzione del cd (che esisteva perchè è una delle prove più importantisu cui la Boccassini ha incentrato il processo !!!) doveva essere fatto dalla Boccassini che lo aveva distrutto : il fatto che ne abbia parlato solo Panorama dimostra come la stampa italiana sia manipolata e taccia la corruzione dei giudici !!
    La Boccassini ha chiesto lei la rinuncia alla scorta ( ricordo ancora la sua intervista al Corriere:purtroppo per accedere agli archivi del corriere bisogna pagare sennò ti davo il link !! ) salvo poi denunciarne l’omissione per accusare la maggioranza di avergliela tolta (e ciò la dice lunga sulla signora in questione ).

    Capisco che a sinistra si affanna a trovare le prove contro il Berlusca e così vi affidate a proclami generici tipo ‘non so da dove vengano le sue ricchezze ..’ però da qui a giustificare la manipolazione di prove per mettere in carcere un oppositore politico ….
    La p2 : d’accordo è stato massone ed è gravissimo però che cazzo c’entra con la Sme ??????? perchè è stato massone allora falsifichiamo le bobine , chiamiamo la Ariosto , nascondiamo i fascicoli che possono scagionarlo e soprattutto accusiamo di aver corrotto dei giudici che nel processo gli hanno pure dato torto ?????
    vabbè le canne ma mi pare esageriate !!!
    Avete prove concrete e non vacue : tiratele fuori !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Io non sto giudicando la Boccassini per la sua storia (comunista!!) reale ma solo per il suo operato delinquenziale con prove reali e non immaginarie !!
    Tu caro Gigietto giri e rigiri le parole parlando di soldi venuti chissà da dove .. : hai le prove che sono il frutto della mafia ??? tirale fuori !!! anche io voglio Berlusconi in carcere però con le prove vere non con atti delinquenziali !!!!
    Caso strano i giornali che danno addosso a Berlusconi sono in mano a De Benedetti, Agnelli e Romiti cioè quelli che davvero avevano pagato miliardi di tangenti : e dopo che Berlusconi è sceso in campo tutte le inchieste su di loro sono sparite in cambio di un supporrto giornalistico mediatico adeguato !!!
    riflettete sui fatti concreti non sulle illazioni o antipatie !!
    Chi parla di tifo calcistico senza rispondere alle obiezioni mosse deve essere qualcuno a cui piace il regime sovietico con le prove fabbricate su misura (come è stato verificato in questo caso !!!!)

  12. Bocassini: ha chiesto lei la revoca poichè gliele avevano ridotta negli uomini e nei tempi con l’accusa di Privilegio.
    Nel Nostro Ordinamento anche la difesa può chiedere “luce ” sulla prova distrutta, ci mancherebbe ed è strano che non l’abbiano fatto.
    Dire che la Stampa sia tutta da una parte ….. la proprietà di questa parte? (in + le dice niente la questione drammatica del Corriere?) + la concentrazione mediatica.
    I movimenti di denaro verso il giudice della sentenza sme ci sono, sono documentati in Svizzera, ma poi è venuto fuori la legge sulla rogatoria.
    Le prove sono state tutte tirate fuori e non sono vacue ma invece di un contradditorio in aula si è scelta un altra strada: impunità politica.
    Anche io chiedo fatti + concreti.
    Le ricordo che la tangente Fininvest c’è stata (Confalonieri in un processo testimoniò) ci fu un patteggiamento, così come De benedetti.
    le bobine sono là, le ripeto, non sono state falsificate.
    Si ricorda cosa disse Mancuso, ex ministro, la maggioranza è in ostaggio di Previti,, ci rifletta e mi dica.

  13. Ottimo Kagliostro, Eccellente Kagliostro,
    parlo di tifo calcisitico non perchè amo il regime sovietico (molto originale come battuta) ma perchè credo che, per poter comprendere i meccanismi mentali alla base del modo di ragionare di persone come te (ne conosco tanti, bravissimi ragazzi/ragazze signori / signore) occorre far finta di avere come interlocutore un ultrà di ua qualche squadra di calcio.
    Solo così si può spiegare l’esistenza di Berlusconi: ci sono persone come te lo votano e lo difendono cadendo nel ridicolo, negando l’evidenza, attaccandosi a presunte (si è garantisti quando fa comodo) manipolazioni, inesistenti complotti proprio come fanno i tifosi più accaniti quando impiegano tutte le proprie risorse fisiche e mentali per cercare di difendere la propria squadra. Putroppo, in questo momento storico, con persone come te è impossibile e totalmente inutile ragionare. Passerà, e arriverà il momento in cui la delusione per il vostro cieco amore non corrisposto vi indurrà a ribaltare completamente i vostri attuali ragionamenti e a invocare la forca (e a prendervela, comunque, con chi cerca di ragionare). Saluti

  14. Cuffaro indagato per associazione mafiosa, 61 su 61 in sicilia, Santoro che dopo aver fatto quelle trasmissioni viene mandato a casa…
    L’avete visto l’ultimo programma di Lucarelli? La mafia non può sparire nel nulla, se non mette + bombe o non fa più stragi è perchè ha trovato la via morbida..cioè appigli nel mondo politico.
    E queste cose fanno pensare, basta non farci discorsi da bar.. sopra

  15. Ma cazzarola come fate a dire cose che non sono avvenute : non si può negare la matematica cavoletto !!!
    1) Per Gigietto : hanno scoperto la bobina distrutta perchè il tribunale di Perugia l’ha richiesta per iniziare l’istruttoria su denuncia della difesa (denuncia della difesa !!!!!!!) che avendone fatta annalizzare una copia aveva scoperto che era stata falsificata !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Perugia è andata a Milano ,ha chiesto il cd con l’originale ed ha scoperto che era esploso nell’ufficio della Boccassini qualche giorno prima !! Auteri smettila di parlare di “presunta manomissione” : la manomissione è reale , è stata fatta punto e basta!! non puoi negare anche la scienza cazzo !!! davvero credi che un tipo feroce come la Boccassini ,se avesse saputo che la bobina era reale e i difensori di Previti mentivano , non avrebbe fatto altri casini ??? ha preferito distruggere le prove !!! ed è un reato gravissimo !!
    2) i movimenti di denaro che cita Gigietto : strano che tra questi ci siano anche il viceversa ovvero molti dei soldi incassati dai giudici sono tornati a Previti , la fattura della casa era vera e i soldi erano stati prestati sul serio !!e cmq basta 1 milligrammo di cervello per capire che può essere frutto di allucinazione che previti corrompesse i giudici , desse loro subito i soldi , perdesse tutti , T-U -T-T-I i processi , eppoi si facesse dare i soldi in dietro ! per favore !!
    Movimenti strani forse ci saranno stati , ma se si dimostra che non riguardavano il processo ma ben altro perchè si vuol far andare il processo proprio quella direzione ???
    3) fascicoli nascosti : perchè se si è certi che un indagato è colpevole non gli si fanno portare le prove di innocenza che lui sostiene di avere ???
    4) Violante e Caselli erano contro Falcone (e Borsellino !!) che intralciavano i loro piani : si vede che fine hanno fatto gli oppositori !! chissà perchè sono morti proprio loro 2 e non Caselli !! un mistero no?!?!!! ( ho le prove di ciò ?? assolutamente NO dunque Caselli e Violante NON hanno fatto uccidere Falcone anche se i motivi li avevano eccome se li avevano !!!)
    5) NON ho tutte le notizie su Cuffaro quindi nessuna battaglia in suo favore nè contro !! so che è indagato perchè amico di uno che aveva relazioni con la mafia e prometteva di parlarne a Cuffaro : quindi se hai un amico che ha relazioni con la mafia , anche se non hai fatto niente e non sai che quello ha tali amici finisci indagato !! cmq questo è quello che ha detto Cuffaro , aspettiamo al solito le nuove prove che hanno i giudici eppoi si vedrà (cmq se sapete dove procurarle …. mi fate un favore : meglio sapere !!!)
    (il 61 a 61 fa parte della democrazia : chi ti dice inoltre che i siciliani per fermare la mafia abbiano pensato di eleggere chi è meno corrotto ??? se non hai prove non parlare !!! )
    Santoro è la ciliegina sulla torta per la sinistra che parla di potere mediatico !! Berlusconi poteva risparmiarsi quelle battute e soprattutto intervenire sull’epurazione da vero liberale come si dichiara , ma essendo indagato per mafia , corruzione , droga , ndrangheta , ricettazione , riciclaggio non credete che almeno una violazione dell’articolo 18 non è che facesse tanta differenza (cmq ha sbagliato e dovrebbe tenere talvolta la bocca chiusa !!)!!!
    (P.s : ma solo Santoro è stato cacciato ?? e nell’era dell’Ulivo ???) Dai Dai sinistra facci sognare ancora !!!!!
    Cmq non dovete assolutamente preoccuparvi : finito il processo Sme si possono sempre inventare nuovi processi con nuove prove truccate !!!

    ‘ E mi sovvien l ‘ Urssssssssssss …’
    Viva le toghe libere che falsificano il mondo , viva i ladri !!!

  16. Suvvia si rilassi.
    1) evidentemente non mi sono spiegato bene 20 bobine, 1 sola è stata persa, e le altre 19 sono state ugualmente manipolate? cioè ne manipolano 1 e poi lasciano altre 19 in giro?sagace
    2) no assolutamente, provare per credere, ed in + ti chiedo ma quanto cavolo prende previti come parcelle?
    3) non ho capito
    4) Intralciavano i piani di Violante e Caselli? quali piani? parli di appalti, parli di terreni dove costruire ponti? te lo ripeto non è che si giudica uno da quante volte è stato minacciato o se è stato fatto fuori (SALVO LIMA DOCET)
    5) ecco appunto, ti do le mie di informazioni. ci sono 4 persone, tutte in odor di mafia, tutte conoscono Cuffaro (intercetazioni),
    tutti parlano di Lui per det facende, colpo di scena Cuffaro: si le conosco ma non sapevo che si conoscessero tra loro.!!.magari è innocente ma c’è uno dei CCD che scrisse a Follini dicendo che Cuffaro non è l’uomo “giusto” perchè è troppo affaccendato. mi scuso non ho la fonte ma era un giornale bolscevico .
    l 61 a 61 fa parte della democrazia : chi ti dice inoltre che i siciliani per fermare la mafia abbiano pensato di eleggere chi è meno corrotto ??? se non hai prove non parlare !!!
    In sicilia c’è la Mafia, la mafia ha da sempre dei referenti politici, è molto probabile che nella quota di voti pro casadLibertà ci fossero i voti mafiosi (è matematica non opinione).
    La Sinistra andrà al governo se ne faccia una ragione.

  17. Volevo non rispondere al suo ultimo intervento caro signor Gigietto però dato che continua a darmi del Lei , ho pensato fosse necessario !!
    1) la bobina (ma in realtà è un cd !!) non è andata persa : E’ STATO DISTRUTTO NELL’UFFICIO DELLA BOCCASSINI ! NON LO DICO IO , L’HA DETTO LA BOCCASSINI QUANDO LA PROCURA DI PERUGIA CERCAVA IL NASTRO CHE AVREBBE INCRIMINATO LA BOCCASSINI !! IL NASTRO NON E’ SPARITO , E’ STATO DISTRUTTO E LA BOCCASSINI DOVEVA DENUNCIARNE LA DISTRUZIONE “ACCIDENTALE” MA NON L’HA FATTO FORSE PERCHE’ NON ERA ACCIDENTALE !! dunque il nastro e’ distrutto , non è sparito !!
    2)mi sono informato : nelle 19 bobine non c’è traccia di reato o di qualsiasi altro indizio !! l’unica bobina truccata è quella con le accuse !! quindi riassumendo 19 bobine senza indizi , 1 truccata(il famoso “taglia e incolla” , ha presente ?!?!) con le accuse !!
    3) I movimenti di denaro Previti li giustifica parlando di una casa che Squillante doveva comprare e lui che gli ha prestato i soldi !!
    (infatti sono “solo” 400 milionipoi restituiti !!!) .
    Le parcelle vanno a percentuale da quello che ho capito : affare da 1000 miliardi ?? per l’avvocato 10 miliardi !!
    3)secondo Lei, Violante odiava Falcone solo per antipatia ?? o Falcone stava scoprendo qualcosa sulla corruzione anche di alcuni giudici che assecondavano la mafia ???
    4) su Cuffaro vedo che a piùo meno le mie informazioni però . . però : a) Cuffaro conosce solo una delle 4 persone perchè è uno che l’ha aiutato in campagna elettorale , b) dei 4 personaggi , 2 sono sicuramente mafiosi (si parla di boss e non di semplici faccendieri !!!)
    c) il tizio che conosce Cuffaro, ha assicurato ai boss che avrebbe parlato a Cuffaro (nel 2001!!) di modifiche ad una autostrada e della costruzione di un supermercato (entrambe poi mai realizzate !!!!) .
    Ci sono gli estremi per l’avviso di garanzia??? giudichi lei : da una parte è meglio non lasciare nulla di intentato con la mafia , però se la mafia odiasse la sinistra tanto da voler il cappotto 61 a 61 perchè i boss non si fanno intercettare tutti i giorni parlando di tangenti al pds ???? non è un metodo più rapido per screditare la sinistra (anche se un pò contorto ) ????
    Il reato di mafia ci sarebbe stato se Cuffaro avesse eseguito gli ordini della mafia non se 2 nominano Cuffaro parlando di cose che dovranno avvenire e non sono avvenute !!
    Cmq ora lo voglio anche io l’avviso di garanzia !!!
    (cmq lei è un grande : riesce persino a dire matematicamente che i voti della destra sono in parte dei mafiosi e che nessun mafioso vota a sinistra ,il tutto matematicamente : come ha fatto ?? li ha scrutati nel segreto dell’urna ?? e se sa chi è mafioso perchè non li denuncia con le relative prove altrimenti la avverto che viola , come un Berlusconi qualsiasi , la Costituzione in cui tutti siamo innocenti fino a prova contraria !!!)
    Viva il regime comunista dei giudici !!! (Lei l’avviso di garanzia a Prodi per il caso Sme , o per Telekom Serbia ,l’avrebbe mandato ???? se l’hanno dato a Cuffaro perchè non ha Prodi ???)

  18. guarda il lei è un mio vezzo , in s enso di rispetto per L’elettorato di destra che per me è truffato da B., comunque come vuoi. Mettiamola così hai ragione, mi pento, lascio il kalashinokv a casa e mi metto sul tg4 tutte le sere. però io se fossi in te una leggiucchiata agli atti del processo sme la darei, soprattutto sulla logica della bobina e del cd, delle parcelle, dei movimenti (non le parcelle) da Conto a Conto(chi ci guadagna?) e sicuramente Violante e Castelli trammano qualcosa ancora oggi.
    ciao e Buon Lavoro

  19. Accetto il di Lei invito e mi metto a studiare gli atti del processo !!! per studiarli dovrò trovare dei momenti di pausa nella preparazione del golpe neofascista in atto e i cui effetti si vedono ormai da 10 anni !!
    Come hai potuto vedere Silvio non è stato eletto democraticamente , il potere gudiziaro è sotto stretto controllo governativo e non c’è più un’indagine su B. , i giornali non parlano mai male di B.
    (soprattutto il Corriere di questi giorni !! che giornale servile, hai notato ??) , la chiusura dei giornali di opposizione (tutti chiusi , no???) la soppressione degli avversari politici , il controllo dei siti internet e dei blog , la fucilazione dei dissidenti e …..
    cazzo … Cuba che grande esempio che ci dai !!!! ciao Gigietto è stato bello comunicare con te , dico davvero !!!
    (p.s. : ho quasi finito di leggere gli atti se vuoi te li mando o preferisci credere alle favole di una Boccassini onesta ??? )

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