That ole devil called flirt

Essendo ormai due dignitosi e attempati gentiluomini, tempo fa io e Paolo discutevamo – al telefono, of course – di come si sia persa, in ogni settore (etero, omo, bi) la nobile arte del corteggiamento. Sorseggiando il nostro jasmine tea (ognuno a casa sua, ovvio) abbiamo emesso più di un sospiro di nostalgia al pensiero di quando, tra il bacetto, il bacione e la ciulatona selvaggia, trascorrevano almeno quelle 72 ore di seduzione. Quando poi Tom ha notato che addirittura (eccheppalle, ‘sti americani) ci sono siti che pianificano il ritorno al flirt e allenano al corteggiamento, abbiamo esclamato: “Vuoi vedere che a forza di cercar sesso, ci siamo dimenticati di quello che sembrerebbe il contorno e invece era – e forse è – il piatto forte dello ‘stare insieme’?” Antonio e Paolo vorrebbero sapere il vostro augusto parere, delizie delle nostre vite. Scusateci, ora: andiamo a metterci un fiore all’occhiello. Ognuno a casa sua, naturalmente.
Comunque Antonio è un grande sostenitore del flirt, memore della frase di Oscar Wilde: “La differenza tra un flirt e un grande amore? Il flirt dura molto, molto di più”.

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1 Comment

  1. Be’ visto che citate gli americani..loro non fanno (quasi) mai sesso al primo date. Infatti esiste la famosa regola dei tre appuntamenti. Si consuma solo e rigorosamente al terzo fatidico date quindi i primi due sono riservati al corteggiamento il che e’ una cosa piu’ che positiva. La menata e’ che c’e’ poco spazio per l’improvvisazione, sai gia’ tutto in anticipo, ma si sa che gli americani sono precisini e rispettosi delle regole.

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