Chi di mancanza di commenti colpisce, di commenti perisce

Manco fossi l’Elefantino, ricevo e pubblico (ribadendo un vecchio ma sano concetto: che ambasciator non porta pena) questo intervento di un lettore in risposta al post di Proserpina su Wittgenstein:

Neri, premesso che non sono un blogger – probabilmente a causa di una atavica pigrizia che mi porta a concentrare le poche energie superstiti alle otto ore salariate in altri luoghi della rete – ma che posso considerarmi un blog-lettore abituale di ormai ragguardevole anzianità relativa, visto che non me ne sono persa una dai tempi della Cassiani e anche prima; premesso inoltre che non ricordo né assomiglio neppure lontanamente a una groupie di genere scosciato del bel Luca – e che il mio stacco di coscia pelosa ricorda quello di Cuccureddu; costretto a rivalermi su di te in quanto padrone di casa, data l’impraticabilità dei post a commento, dato tutto questo, quindi, ne approfitto per far presente che esistono al mondo anche pigri, nonché parassitari, fruitori delle blog-fatiche altrui che non si sdilinquiscono per la Pizia (e che quando si trovano davanti l’ennesima sbrodolata retorica e rinunciataria sui bei tempi andati, increduli si domandano come si possa essere così smaniosamente posseduti da un demone che ricorda il più becero vippismo); persone che, nel loro indistinto grigiore di anonimo uditorio, Proserpina l’hanno letta un paio di volte, a settembre, e hanno smesso subito, perché il genere allendiano-uterino ha stancato da una dozzina d’anni e forse più; lettori nauseati che Ferrara è grasso cicciopotamo bulimico servo berlusconiano e prevaricatore sempre e comunque, anche se ci ha dato l’unica televisione decente della stagione e l’unico quotidiano divertente del panorama editoriale italico; lettori passivi, ma ugualmente stufi delle anime belle, fighette il giusto e di sinistra – sempre pronte a dare addosso al “figlio di papà” eterodosso, ché i figli di papà sono tali solo quando non attori, pseudo-comici o pensosi registi di provata morale progressista; che, sciovinisticamente, Proserpina l’hanno apprezzata di recente, come indossatrice, e rivalutata; per pochi giorni, poche ore, ahimè”.

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35 Comments

  1. Quando ho visto il tuo post su Macchianera mi sono detto, ah, finalmente, qua si può commentare.. penso però tutto sommato sia stata una scelta giusta, in linea col tuo blog, farlo uscire senza commenti anche su GNu.

    Anche perchè così ti eviti una possibile coda di strascichi polemici da amici di Luca Sofri che siano più realisti del re.

    Poi ho letto altrove (da Squonk, mi pare) un post molto interessante intitolato “I commenti sono indispensabili?”, che m’ha fatto riflettere.
    E devo convenire che molti dei blog più interessanti tra quelli che seguo (oltre al tuo, La Pizia, e ahimè, anche Wittgenstein) dove i commenti non sono ammessi e non se ne sente affatto la mancanza.

    Gilgamesh

  2. Dopo aver letto il commento del Blog Lettore Andrea Naitana un paio di volte, per via di un’astrusa quanto corretta punteggiatura, una domanda sorge spontanea: Embè?
    Proserpina dice “Che palle sto Wittgenstein”, non mi sembra che quest’affermazione di per sè escluda che ci siano esseri pensanti entusiasti del buon sofri e di tante altre cose.
    Andrea Naitana, non preoccuparti, non agitarti così, lo sappiamo che esisti, non amiamo rallegrarcene ma lo sappiamo.

  3. “…stufi delle anime belle, fighette il giusto e di sinistra – sempre pronte a dare addosso al “figlio di papà” eterodosso, ché i figli di papà sono tali solo quando non attori, pseudo-comici o pensosi registi di provata morale progressista” DIO MIO!!!! non posso credere che a questo mondo non sia solo!!!! grazie andrea!!!!

  4. A volte non so se sia peggio chi con le sue motivazioni ha il coraggio di criticare (che sia Sofri o sia Neri, che sia X§ o uiallallà) o chi invece si limita a leccare chi fa più comodo al momento.

  5. bellissimo e giustissimo criticare. soprattutto quando lo si fa con la propria testa. meno bello quando è per i lsolo gusto di andare controcorrente. bruttissime le etichette secondo cui chi loda chi non ci piace è un lecchino. ancor più brutto quando il rigurgito è l’unica fonte autorevole dei nostri discorsi. alla fine parlare tanto di ciò che ci disturba mi pare possa essere associato al masochismo

  6. povero spino; nessuno posta commenti sul tuo blog e allora tu vieni qui a cercare ci racimolare, con le solite provocazioni, qualche clik. io nel tuo blog ci sono stato ora e posso dire: “spino? chi lo conosce, lo evita”

  7. Rimango sempre con l’atroce dubbio: ma i lettori di quel giornale intestato alla moglie dell’attuale premier, diretto da un ex-funzionario del PCI, dicono che il loro beniamino e’ intelligente e originale per risultare bravi e originali grazie al riverbero dovuto all’esserne lettori ?

  8. uiallallà grazie al cielo è la prima volta che parlo di sofri (luca). la prima volta che ho visto il suo blog, ho subito decretato con un post che non l’avrei letto.
    da allora l’ho letto l’altro giorno e ne ho parlato. scusate, non pensavo che fosse come per le vacche in india: è sacro ed adorato e guai a chi ne parla.

  9. Proserpina, se togli i commenti da certi blog cosa rimarrebbe?
    L’altro giorno disgraziatamente mi è capitato di leggere il tuo “Fuori albeggia” e per riprendermi ho dovuto ri-leggermi 50 pagine di Palahniuk!

  10. Pros, Luca ha ragione da vendere. Non ti piace Sofri, e va bene, in molti continueranno a dormire tranquilli. E’ che poi sbrachi, facendo la superiore, la vittima di coloro che non vogliono che si parli male del loro beniamino, quella che accusa di piaggeria. E no, scusa. La questione, allora, non riguarda più Sofri, ma riguarda me. E nel mio piccolo, piccolissimo, mi incazzo un po’ a sentirmi dare dell’adoratore della vacca sacra. Sofri mi piace moltissimo anche quando scrive cose che non condivido (capita raramente, ma capita), ma il cervello all’ammasso non l’ho ancora mandato: cosa che temo, invece, sia capitata a qualcuno di quelli che GIOCANO a fare l’iconoclasta, senza esserlo, tanto per schierarsi dietro un’altra bandiera che fa altrettanto “cool”.

  11. Squonk, il tuo errore di fondo
    E’ che o una persona è apertamente a favore d’una, o le è apertamente contro. Uno scontro dialettico, o un contrasto non è possibile. Bianco o nero, destra o sinistra, libertari o comunisti. Il resto non esiste.

    Non si tratta di adorare, ma si tratta di rispettare. Ed il rispetto è qualcosa di bilaterale.
    E chiudo qui: ancora con queste bandiere? L’ipotesi che qualcuno non si schieri perchè così fan tutti (ivi te compreso), non ti sfiora nemmeno di striscio, o è qualcosa di così sottile d’esser impercettibile?
    E vale ancora il discorso della luce riflessa.
    E’ più divertente fare l’Arlecchino alle prese con Pantalone, alla fine. Così, se sbagli, puoi sempre dare la colpa al signore. E non a te.

  12. Mi aspettavo una risposta più intelligente. E invece no: hai voluto confermare che fai la superiore senza esserlo. Premesso che le mie chiappe dal tuo blog le ho mosse subito (ci mancherebbe, c’è ben altro da leggere), potrei dire anche a te la stessa cosa: risparmiati di leggere Sofri (Luca) così ci eviti commenti altezzosi e inutili.

  13. Allora, adesso qualcuno me lo spieghi. Voglio capire perché un giorno e l’altro pure si parla di Luca Sofri. Io non lo leggo perché non mi piacciono i blog giornalistici (a parte gnu) e pure senza commenti. Ma quello che voglio capire è perché gli dedicate tutta questa attenzione, e parlo in primo luogo ai suoi detrattori, il primo dei quali era Brontolo. E gliel’ho pure chiesto da dove derivava tutta l’acidità che gli dedicava quasi giornalmente. Io penso che l’odio viaggia sempre insieme all’amore, per cui vorrei chiedere a proserpina, che ho conoscito per il fatto che ne parla Alessia Confusa, che adoro, e che ha indossato la sua maglietta e che mi sembra un atto di grande generosità e affetto, insomma gli vorrei chiedere, che cos’è che ti fa incazzare di Sofri che c’è anche in te, e non vorresti che avesse?

  14. Proserpina, perchè reagisci male (mi riferisco ai precedenti interventi) se qualcuno ti critica dicendo che anche tu sei pallosa? Perchè se tu sei (giustamente) libera di dire quello che pensi sugli altri blog x gli altri non dovrebbe valere lo stesso?

  15. Cosa uno non ammetterebbe per dire che non ama Sofri. Pentiti apocrifa! Ehehehehehe! :)

  16. uff, sapete la questione? è che alla fine “preso nel culo” sembra quasi non essere una metafora.
    e la non possibilità di commentare, è stata una mossa ben studiata, per non farmi confessare. ma gianluca ha rovinato tutto con questo post.
    basta, vado a farmi l’ennesimo caffè. già difendere me stessa è un casino, figuriamoci se devo mettermi a difendere anche le parole degli altri. non sono mica sailormoon.

  17. A me, ad esempio, sei diventata simpatica adesso. Mia nonna diceva che non tutti i mali vengono per nuocere. Il caffè fattelo anche alla mia salute! :)

  18. Proserpina, resto sempre deluso ma non nascondo che anche a me ora risulti un pochettino più simpatica.

  19. insomma, “cornuta e mazziata” come dicono dalle mie parti. finiamola qui altrimenti gianluca ci picchia per l’uso forum che abbiam fatto dei commenti.

  20. Beh, scusa Proserpina, a questo punto dovresti rivelare chi è il MANDANTE e perché tu ti sia immolata al suo posto a ricevere gli strali dei fans di L. Sofri. Anche se io, a questo punto, comincio a sospettare che sia tutta una messinscena finalizzata a fare la conta dei pro e dei contro Wittgenstein, organizzata da qualche mente “contorta”. :-) A questo proposito i miei sospetti ricadono su due persone (uomini)… Ci ho azzecato? Ed ho vinto quaccheccosa? :-)

  21. Devo essere sincero quel “op-ed” mi aveva messo un po’ il sospetto, è roba da quarantenni, :) ma poi sono passato oltre con l’idea di chiarire una volta per tutte questa storia del dualismo pro e contro Sofri.
    P.S.: Ma op-ed sta per operatore professionale edito?

  22. Caro Andrea, non ho bisogno di racimolare nessun clik. Legittimamente esprimo la mia opinione. Se non è possibile togliete la possibilità di commentare i post! Il tuo problema è che non hai nemmeno un briciolo di fantasia e insulti gratuitamente le persone. Comunque evitami, è un onore.

  23. Scusate, mi sembrava del tutto inutile il mio intervento in questa discussione. I pareri sono legittimi, anche quando sono scemi: avranno le loro ragioni.
    Ma all’insistenza dell’autrice del post iniziale nel ripetere che ha letto Wittgenstein per la prima volta a questo giro, vorrei ricordare almeno qualche riga delle mail che mi ha scritto negli scorsi mesi, che qui sotto incollo tal quale. Avrei incollato anche cose che spiegassero il suo successivo malumore, ma non sono riuscito a trovarle. E poi i malumori ce li abbiamo tutti. Ciao, L.

    >Io ti continuo a leggere, che tu scriva o no sul Foglio (fondamentalmente ti
    leggevo anche prima dello spostamento del Blog, questo qualcosa vorrà dire),
    quel che mi infastidisce, ribadisco,-opinione personalissima e in quanto
    tale soggettiva e non oggettiva- che un blog finisca anche su un giornale.

    >Grazie per avermi risposto, e sicuramente continuo a leggerti volentieri…
    in fondo sono anche di parte ;)

    >Ciao Luca,
    sono Proserpina, non so se ti ricordi di me, ci siam scambiati un paio di
    mail tempo fa riguardo a cose scritte sul mio blog (www.pproserpina.net).
    Ti scrivo per chiederti un favore.
    Una mia amica di 17 anni, Antonella, sta elaborando un saggio sul marxismo e
    la sinistra che porterà avanti fino agli esami di maturità. Quel che le
    serve ora è intervistare diverse persone dai politici locali a politici
    nazionali, da giornalisti a semplice gente interessata di politica. Sia di
    destra che di sinistra.
    Mi ha chiesto di inoltrare le domande ad un po’ di gente, ed io ho pensato
    di chiedere anche a te se ti va di aiutarla nel suo lavoro.
    Queste qui di seguito sono le domande, spero che in queste vacanze tu possa,
    se vorrai, dedicare cinque minuti alle risposte. Quando il lavoro sarà
    pronto Antonella te ne farà giungere una copia telematica.

    Ti ringraziamo comunque e cogliamo l’occasione per farti gli auguri di buon
    Natale e buon Anno!

    >Non preoccuparti.
    Prima o poi ci sveglieremo da questo incubo.

  24. la mail che ti ho mandato da parte di antonella non so cosa centra con me.
    il fatto che inizialmente ti leggevo è un dato di fatto, altrimenti non avrei potuto decidere di non leggerti dopo un tot di tempo (circa un mese). e poi, ti chiederei di fare maggiore attenzione a quello che c’è scritto nei comment: come già detto il post non è mio, ma è stato scritto da qualcun altro. ed io, con piacere, non ti leggo più da mesi.

  25. ohmammammà questa non me la aspettavo. Ma, come dicono i giornalisti importanti, “confermo quanto ho scritto” (ci si mette poco a montarsi la testa. Da utente passivo a autore di gnueconomy, sia pur solo per un giorno, poi…). Mi spiace solo, forse per aver utilizzato in prima persona toni un po’ declamatori, aver dato la stura a qualche accento di troppo nel dibattito che ne è seguito. Ma ora è tutto a posto, vero? Proserpina, dopo qualche sbandamento iniziale, si è difesa bene e ci ha pure guadagnato in simpatia; ci siamo confessati alcune intolleranze blog-alimentari, che non comportano fortunatamente rischi per la salute; il week end è finito e domani si trona a lavurà (e io non invierò più commenti via email alle quattro del mattino:)

  26. no, non è a posto un bel fico. E’ sempre così; quando mi assento per distillare le mie perle, succede di tutto e me lo perdo, facendoci puntualmente la figura del pirla. A questo punto, però, mi tiro indietro. Il post di Pros non era suo. Wittgenstein lo si legge anche senza volerlo; l’identità dell’innominato non mi interessa. Ad maiora.

  27. A leggere alcuni commenti – Pros, soprattutto i tuoi, I’m sorry – torna in mente il vecchio detto veneto, che traduco causa poca conoscenza del dialetto scritto: peggio la toppa del buco. Fantastico.

  28. viva proserpina, un idea semplice semplice espressa in maniera chiara il sofri non piace, embeè bisogna chiedere venia ai “blog della notte”? poi uno che ha parecchi spazi, decide di inveire con argomentazioni simil delatorie infantili non merita tanto spazio.
    ualà

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