Le dieci avvertenze più stupide del mondo

1. Sul Nytol, medicinale per favorire il sonno: “Attenzione: può causare sonnolenza”.
2. Sul Tiramisù semifreddo della Tesco: “Non capovolgere” (Stampato sul fondo della scatola).
3. Sulla scatola di noccioline distribuite sui voli American Airlines: “Istruzioni: aprire il pacchetto, mangiare le noccioline”.
4. Sul budino di pane venduto da Marks & Spencer: “Il prodotto sarà caldo dopo averlo riscaldato”.
5. Su una confezione di noccioline: “Attenzione: contiene noccioline”.
6. Sul salmone commercializzato dalla Salnsbury: “Attenzione: contiene pesce”.
7. Sulle confezioni di una marca di cibi congelati: “Suggerimenti per servire il piatto: scongelare”.
8. Su una confezione di sapone: “Istruzioni: usare come normale sapone”.
9. Sulla medicina Boot, per curare la tosse dei bambini: “Non mettersi alla guida o operare su macchinari pericolosi dopo aver ingerito questa medicina”.
10. Sulle confezioni di parecchie marche di luci di Natale: “Esclusivamente per uso al chiuso o all’aperto”.

Quelle elencate sono tratte da un’immagine che ha ormai fatto il giro di internet. Di mio aggiungo la più assurda che mi sia capitato di vedere:

11. Sulla avvertenze nella confezione del Prozac, farmaco antidepressivo: “Possibili effetti collateriali: ansia, suicidio”.

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15 Comments

  1. Gli antidepressivi in generale, non solo il Prozac, riportano quell’effetto collaterale che non è poi tanto raro, come vogliono farlo sembrare mettendolo alla rinfusa, ben mimetizzato, tra gli altri effetti. Se ti capita di seguire la cronaca, noterai che spesso persone che uccidono o si suicidano, sono sotto terapia farmacologica di questo tipo. E’ motivo di discussione, anche molto polemica, tra gli stessi neuropsichiatri.Tra l’altro, nota nera, la Food and drug administration ne ha autorizzato la somministrazione, in Usa, anche ai bambini di sette anni :-(

  2. Diciamocela tutta…che qualcuno impedisca a C. Bisio di scrivere le istruzioni per l’uso, pleeeease! :)

  3. Sui bicchieri di cartone in cui servono il caffè nei McDonald degli USA e UK: “Attenzione: può contenere liquidi caldi”.

  4. è che fondamentalmente il consumatore è un animale stupido. Chi scrive le etichette lo sa e sa anche che finchè il consumatore continuerà ad essere “come un bambino di undici anni nemmeno tanto sveglio” (berluska dixit), lui continuerà a lavorare. Così non gli passa nemmeno per l’anticamera del cervello di alzare un po’ il livello, anzi provano ad abbassarlo ancora di più…

  5. Credo che certe etichette abbiano assai poco a che fare con la stupidità e molto con l’esigenza delle aziende di pararsi le terga per ogni evenienza. Infatti, mi pare di ricordare che negli USA, quando sui bicchieri da caffè non c’era ancora la dicitura “hot content”,
    una donna cui era capitato di rovesciarsi il caffè bollente addosso, fece causa a McDonalds che dovette pagarle un risarcimento assai cospicuo per il solo fatto di non aver avvertito i clienti del potenziale pericolo che correvano. Certe avvertenze, ed in primis il “nuoce gravemente alla salute ” dei pacchetti di sigarette, suonano sinistramente come veri e propri disclaimer: della serie io (azienda) vi ho avvertito; mo so ca..i vostri.

  6. Avvertenza su specchietto laterale su auto americane: “Warning: objects are closer than they appear”

  7. qs avvertenze circolavano per email nel 1997 o giù di lì. Ricordo che me le mando’ un amiko amerikano. X una volta , you’re late, dude. (esprimo cmq solidariatà per il DOS, anche io mi chiedevo dove cazzabubbolo fossi finito)

  8. Cari Raccoss e Gnu, questa tipologia di avvisi è pensata per gente come me. Oggi ho ordinato un cappuccino da portar via; bicchiere di cartone, coperrchio di plastica su cui era scritto a lettere cubitali: “ATTENZIONE contenuto CALDO”. Ho preso in mano il bicchiere e mi sono diretto verso l’uscita; tempo tre secondi: urletto, saltello, lascio cadere il bicchiere sulle mie scarpe. Eh, com’è difficile vivere!

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