Tu, tu che sei diverso…

Non so com’è e come non è ma alla fine, dopo un articolo, un blando tentativo di spiegazione e una trentina di commenti, è venuto fuori che incarcerare gli omosessuali non è una brama dei repubblicani bigotti guidati dal senatore della Pennsylvania Rick Santorum, ma mia e di quelli di Tom.
Rimango tuttavia convinto che Luca Sofri sappia distinguere una notizia con la enne minuscola (“Editorialista gay contesta il senatore che propone l’internamento degli omosessuali”) da una con la maiuscola (“Editorialista gay supporta il senatore che propone l’internamento degli omosessuali”), per cui suppongo che non sia riuscito a spiegarmi. Ci riprovo: se non ce la faccio, pace, morta lì.
Il punto è questo: quando Andrew Sullivan (in quanto uomo, blogger, giornalista – non necessariamente in quest’ordine) contesta un senatore repubblicano che ha la smania di sbattere in galera i gay, fa una cosa banale, ovvia, dovuta. È come quando, dopo essere stati in punizione per non aver fatto i compiti, si tornava a casa con un buon voto e ci accoglieva un deludente “Hai fatto soltanto il tuo dovere”.
Sullivan, denunciando un imbecille, non ha fatto nient’altro che il suo dovere. Non di repubblicano, di giornalista o di blogger, ma in quanto uomo. Che ci si sia stupiti della sua presa di posizione (al punto da segnalarla, in quanto insolita) non gli rende onore.

Detto questo, credo anche che Christian Rocca sia dotato di quel surplus di neuroni a cui poter appaltare il ragionamento sull’argomento e convenire che tradurre il mio intervento col il sillogismo: Neri attacca SullivanSullivan se l’era presa con SantorumSantorum aveva proposto la galera per i froci – Neri e compagnia vogliono i froci in prigione”, significa, quantomeno, marciarci un po’ su.
Tracciare nuovi e più ampi confini per il “benaltrismo” come ha fatto 1972 citando Castro e un Risiko di “paradisi socialisti” tra cui l’Unione Sovietica e la Corea del Nord, invece, torna utile per accreditarsi come il Gianni Minà di destra. E non è una bella cosa: poi tocca trovare un Troisi e un Benigni di destra con cui improvvisare un siparietto comico, perché è per quello, fortunatamente, che la gente ti ricorderà, malgrado tutto.

Quanto alle battute di dubbio gusto sugli omosessuali: non si nasce imparati ad accettare le diversità. Le si capisce man mano. E, anzi, non si finisce mai di imparare, perché, come vedete, utilizzo ancora un sostantivo inappropriato e vagamente ignobile come “diversità”. Succede che a volte il perverso gusto della battuta annichilisce inesorabilmente l’etica. E allora sta a chi legge fare il bilancio, se vuole, di quanta cattiveria e quanto inconsapevole infantilismo si nascondano dietro ad una canzonatura.

Andiamoci piano con le autocandidature per la categoria delle “anime belle”, che, come si dice, il più pulito ha la rogna. E siccome, per la maggior parte, siamo anche recidivi, il massimo che possiamo fare è concederci il lusso di provare, di tanto in tanto, l’ebbrezza di ingranare, grattando, la retromarcia. Io, per quel che servì, la volta che mi scappò una battuta idiota, feci ammenda così:

PRENDIAMOCI PER IL CULO

Va detto: la rubrica di ieri era ignobilmente politicamente scorretta. Malgrado tutto, l’atteggiamento era preventivato: a volte il puro gusto della battuta prevarica la morale. In una delle più riuscite vignette di Vauro (criticata persino dall’allora direttore di “BoxerStefano Disegni), Berlusconi chiedeva al medico: «Come ha detto, dottore? Vergine? Toro?», e la risposta era «Cancro, ho detto Cancro». La risata in sé e per sé è spesso di cattivo gusto. E va bene che sia così. Ma è doveroso anche avere il coraggio della civiltà. Oggi, quindi, niente rubrica: c’è lezione. Ci sediamo e ascoltiamo in silenzio. Anch’io, che per primo ho da imparare qualcosa. Sale in cattedra Piergiorgio Paterlini, dal libro “Io Tarzan, tu Jane”: “Quando volete dire – nel linguaggio istintivo, da bar – che avete avuto la meglio su qualcuno,che siete stati più furbi e più forti di lui, che l’avete fregato, che espressione usate? Ve lo dico io: «Gliel’ho messo nel culo». L’avrete detto, e sentito dire, migliaia di volte… Pensate. Gli eterosessuali, e in genere proprio quelli più antigay, utilizzano spontaneamente, istintivamente, continuamente la descrizione di un atto omosessuale per vantarsi, esaltarsi, per sottolineare le proprie grandi imprese. Altro che giornata dell’orgoglio omosessuale! Gli etero la festeggiano tutti i giorni. Il massimo della fierezza di sé, per gli eterosessuali, è compiere un atto omosessuale (o meglio: che loro giudicano tale): ficcarlo nel culo a qualcuno. Quando sono all’apice del loro orgoglio virile, gli eterosessuali si dichiarano dunque, davanti a tutti, omosessuali. Per vincere la battaglia contro la discriminazione non c’è bisogno di grandi discorsi sui diritti civili. Basterebbe spiegare agli eterosessuali quello che – da soli! – già fanno, dicono, pensano veramente in tutti i minuti; e un po’ di informazione corretta per fare la più grande rivoluzione che abbiamo mai immaginato”.

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21 Comments

  1. Neri, tranquillo: i sillogismi di Rocca sono a noti a chiunque lo conosca. E’ fatto così. A me non piace Israele e m’infastidisce un certo indubitabile lobbismo e un certo preteso monopolio del dolore metastorico: “FACCI E’ NAZISTA”. A me, con tutti i distinguo di questo mondo, stanno mediamente sul cazzo gli americani: “FACCI E’ NAZISTA E ANTIMODERNO”. Una volta ho raccontato di quando, due anni fa, provai il Viagra: “FACCI E’ NAZISTA E ANTIMODERNO E NON GLI TIRA”. Una volta sono stato al telefono con la Lucarelli…

  2. Ma chi è questo Facci? Quello che somiglia un po’ a Rita Pavone (copyright Marina Ripa di Meana), un po’ a Ron (copyright Luisella Costamagna)?
    Dài Joe Temerario, facci la pasta col pomodoro.

  3. Gianluca, mannaggia a noi che vogliamo i finocchi massacrati, uccisi, mandati negli inceneritori. Tu e noi di Tom siamo solo degli orrendi razzisti. 1972 e compagnia vorrebbero difendere ‘sti finocchiacci. dài, ti vengo a prendere e famo ‘na strage di ‘sti stronzetti. A questo proposito, guarda che un po’ che fanno in America: terra come tutti sanno, essere gay è accettato, anzi si è invitati a farlo. Leggi un po’ qui (http://365gay.com/NewsContent/050203judgeNominee.htm ) e diffondi il Verbo. Anzi, il Nerbo. Neri, quant’è difficile fare un po’ di ironia, eh?

  4. Gianluca, ti ci sono voluti tre post per aggiustare piano piano la tua posizione iniziale. Ma non riesci a convincere. Nessuno si è stupito della posizione di Sullivan (almeno non io, né Luca Sofri, né 1972 e credo nemmeno Rolli) perché ciascuno di noi sa che Sullivan è onesto intellettualmente e senza i paraocchi che tu e Carlo di Brodoprimordiale a volte vi dimenticate di togliere (non parlo dei tuoi aficionados, né dei migliori amici, ora retrocessi ad amici semplici, di Maria Grazia Cutuli, per quelli non c’è speranza).
    Gli unici che si sono stupiti siete stati voi, in realtà forse solo tu. Hai iniziato citando un mio articolo nel quale non c’era alcun segno di stupore, né alcuna intenzione polemica di alcun tipo (quale poi?).
    Qual era il senso della tua posizione nessuno l’ha ancora capito. Hai criticato un mio articolo che raccontava una storia di politica interna americana e rendeva noto che il principale avversario di questa posizione interna al partito di Bush è un filo Bush (un filo Bush, non uno del partito repubblicano, né un liberal come tu dici che Sullivan pretende di voler essere chiamato).
    Semplicemente non ti è andato giù che qualche filo Bush potesse dire una cosa per te di sinistra, e ti sei incavolato montando un casino che neanche Luca Sofri è riuscito a dipanare.
    Ammettilo, e finiamola lì.
    Tra l’altro continui a dire cose inesatte su Santorum, sul senatore anti gay che in Italia mi risulta essere stato criticato soltanto da quelli del Foglio, almeno con questa evidenza (il mio articolo era l’apertura di prima pagina). Santorum, dicevo, non vuole mettere nessuno in galera, non ha proposto nessuna legge, né invoca le manette come un Marco Travaglio o un Michele Serra qualsiasi. Dice semplicemente che da cristiano è contrario agli atti tra gay (come il Papa: tu non sei un Papa boy sometime?), e aggiunge che se la Corte Suprema afferma quel principio lui sarà contento e spera che la sentenza venga rispettata (metodologicamente è la tua stessa, immagino, posizione su Previti).
    Il sillogismo di cui parli, e di cui Rita Pavone prova a farne un rap, è tuo, certo non mio. Il mio, ti ricordo, era questo:
    “Riassunto: un uomo di Bush fa una dichiarazione anti gay e un sostenitore di Bush lo acusa di aver detto una stronzata. La notizia viene ripresa soltanto da un giornale italiano filo Bush, il quale pubblica anche una rubrica filo gay che Daniele Scalise teneva su un grande giornale di sinistra fino a quando non è stato cacciato in quanto frocio. Il proprietario di questo blog, un sincero democratico, fa commenti fascistoidi sui froci e su chi li difende. L’autonominato capo dei blogger gay (nonché ‘miglior amico’ di Maria Grazia Cutuli), sincerissimo democratico, si accoda. Siete davvero fantastici”.
    Quanto al “desiderare di incarcerare gli omosessuali non è una brama dei repubblicani bigotti guidati dal senatore della Pennsylvania Rick Santorum, ma mia e di quelli di Tom”, questo continui a dirlo tu, in preda a manie di pesecuzione. 1972 ha provato a dirvi che in America nessuno va in galera perché gay, e se qualcuno ne sarebbe felice l’indignazione c’è anche dalla sua stessa parte politica. Voi, vi ha detto 1972 e vi ho detto anch’io, siete così accecati che preferite fare polemica sulla banalità della critica di Sullivan a Santorum, piuttosto che criticare Santorum medesimo. Quanto a Cuba, Palestina, Cina e mondo islamico, paesi dove si va in galera e si viene torturati in quanto froci, noi (intendo io, Sullivan, Luca, 1972 e Rolli) continuiamo a criticare esattamente come abbiamo critichiamo il minuscolo al confronto caso Santorum.
    Tu e i tuoi fedayn, una volta perché è banale e un’altra perché non volete ammettere che i comunisti oltre a mangiare i bambini incarcerano i gay, state sempre lì a criticare chi difende il diritto a essere gay.

  5. Rocca, stai diventando offensivo. Non te ne fregherà nulla, ma a me sì. Pregasi – per favore – di smettere di alludere a me come ‘migliore amico’ (mai sostenuto) ad ‘amico’ (sì, e allora?) della Cutuli. Gli attacchi ad personam vanno bene, se si rimane sulla notizia. Detto e scritto questo: per te, secondo me, nessuna speranza? Sia fatta la tua volontà. Bye.

  6. Ha detto tutto e bene Christian.

    Quanto a me non aggiungo altro anche perchè a parte gli insulti di circostanza (che, nonostante mi fosse nota certa intolleranza, non cessano di stupirmi per la elevata dose di linciaggio che esprimono) ho ricevuto davvero poco in questo dibattito.

    Un saluto.

  7. Da La Repubblica del 6 Luglio 2001:
    “ROMA – Due uomini che si baciano. Una scritta: “Dietro un omosessuale si nasconde un pedofilo, no al Gay Pride”. Sono i manifesti affissi la scorsa notte a Roma dal movimento di estrema destra FORZA NUOVA contro la parata dell’orgoglio omosessuale che si svolgerà domani pomeriggio nella capitale. I manifesti, attaccati sui muri in molte strade e piazze della hanno provocato la reazione di associazioni e partiti.

    Il deputato dei Verdi Paolo Cento e il consigliere comunale dei Ds Enzo Foschi hanno chiesto al comune capitolino di rimuovere i manifesti.[…]”
    I comunisti magari mangeranno i bambini (come credete che Giuliano Ferrara sia diventato così?!) ma nel nostro paese (che è l’Italia, non Cuba o l’unione sovietica) certe posizioni vergognose di intolleranza e razzismo appartengo ESCLUSIVAMENTE alla DESTRA (anche a quella parlamentere, cosa credete che pensino i leghisti degli omosessuali?). Pensateci la prossima volta che andate a votare…Bye Bye.

  8. Rocca, ti sbagli: negli Stati Uniti si finisce in galera se si è gay. almeno se si compiono quegli “atti” che qualsiasi gay che si rispetti cerca di compiere, possibilmente più volte a settimana. Per 1972: sto parlando della sodomia, che in 13 stati Usa è reato, anche se commessa nel chiuso della propria casa, e comporta la galera. Questa è la parte d’America cara al vostro Bush, ex presidente del Texas anti-gay

  9. Ho letto: “1972 ha provato a dirvi che in America nessuno va in galera perché gay”. E 1972, cosa che devo dire non mi stupisce, ha “provato a dire” un’ennesima fesseria. Aelred ha ragione, in alcuni Stati degli USA in galera ci si finisce eccome. Questo è successo a due gay in Texas nel 1998 (quiz per 1972: chi era allora il governatore?): http://www.sodomylaws.org/usa/texas/txnews06.htm Informarsi prima di parlare, mai, eh?

  10. Vituperio! LoSciacallo ha dato del finocchio a Mancinelli e gli si è scagliato contro ( scagliato? dove? quando? ). Ma non mi dire! Si vede che ha letto i vari commenti ( di Mancinelli e non ) e visto che “culumnist” è “motto ironico” e solo Rocca, 1972, Sofri, Rolli non lo capiscono; visto che lo stesso Mancinelli si autodefinisce tale, attribuendo a me e 1972 propositi strani (cit: “ma in quanto giornalista/finocchio/di sinistra mi vorrebbe impalato da un moschetto tenuto saldamente nelle mani di Rolli.”); visto che sempre Mancinelli cerca di colpire me sul piano personale ( ha la fissa dell’inglese, è un po’ catatonico e quindi ora ve lo succhiate con la stessa tiritera “iuesseai” per un bel po’ e ben vi sta ) che tra l’altro non lo calcolo da un bel pezzo; visto che un altro omosessuale li cita come “froci” e si chiede ironico come mai costoro stanno tanto a cuore agli etero; visto che a 1972, che argomenta con educazione e proprietà, la risposta più carina che viene data è il dileggio e quella più gentile è definire ciò che scrive “spazzatura” aggiungendo che è un cretino; insomma, visto tutto questo LoSciacallo non mi pare abbia scritto nulla di indecoroso, no? Facciamo così, sostituiamo “culumnist” con “finocchio” e utilizziamo le parole dello stesso Mancinelli :” …..Anche Gianluca ( sostituire: LoSciacallo ) non voleva dare contro ai gay, livoroso anno domini 1972 (sostituire: Matteo). Anche per lui “finocchio” era un motto di spirito. Che non è inteso come un nuovo vino ad alta gradazione alcolica (in alto il motto!) ma come quella cosa che tanto, tanto ti manca: l’ironia.” Ora va meglio?

  11. C’è qualcuno che mi sta dando la notizia che in Texas una coppia gay è stata arrestata? E’ forse la stessa legge di cui sta discutendo la Corte Suprema, e di cui ho parlato nell’articolo che ha scatenato questo inutile dibattito? Sto sognando? Volete dire che siete intervenuti fin qui senza conoscere l’argomento? In realtà non mi stupisce. Ma fatemi aggiungere una cosa, specie per i sapientoni che parlano delle leggi sulla sodomia ancora vigenti in alcuni stati d’America. Avete mai sentito parlare di common law? Neanche di diritto consuetudinario? Conoscete la differenza tra un sistema a diritto codificato e uno con i precedenti? No? Avete avuto poco tempo per studiare?

  12. Ho letto: “né Luca Sofri, né 1972 e credo nemmeno Rolli” e anche “intendo io, Sullivan, Luca, 1972 e Rolli”, il tutto scritto da Christian Rocca.
    Fantastico, veramente fantastico, vedere accostati i quattro nomi di Sofri, Rolli, Rocca e 1972 (sic) e sapere che hanno le stesse intenzioni, vogliono esprimere, faticosamente, gli stessi concetti è veramente fantastico! Dai, su, fateci divertire ancora!
    Sono volutamente intollerante e tendente al linciaggio, proprio come a 1972 piace che io sia.
    E poi a me i froci sono sempre stati sul cazzo.

  13. A Christian Rocca: confesso che il tuo articolo non l’avevo letto, ma ero comunque sicuro che quelle cose sulle leggi anti-sodomia made in Usa tu le sapessi meglio di me (un’accusa che non ti farei mai è quella di essere disinformato), così come sono sicuro che NON le sapeva 1972, che era il principale destinatario del mio commento. Però, ora, non vorrei rispolverare la questione del sofismo, ma nemmeno il più tignoso azzeccagarbugli o la più acrobatica contorsione logica potranno mai convincermi che queste due frasi non sono in contraddizione: 1) affermazione di 1972: “in America nessuno va in galera perché gay”; 2): fatto realmente accaduto: “in Texas una coppia gay è stata arrestata per sodomia”. Insomma, delle due l’una: o il punto 2 non corrisponde a verità (e purtroppo è drammaticamente e tristemente vero), oppure 1972 ha preso una cantonata. Punto. Poi possiamo anche parlare del fatto che, di recente, la Corte Suprema si è messa a contestare quelle leggi (ad oggi ancora vigenti in vari Stati USA) in quanto non rispettose dei diritti umani ecc., ma la contraddizione di cui sopra rimane.

  14. Scusa Rocca, giacché mi pare che che ti riferissi a me (e chiedendo scusa a Neri per lo spazio), forse è il caso di spiegare. TU, che hai scritto un meritevole articolo su Santorum (ecc. ecc.) hai anche scritto su questo blog che negli States nessuno va in galera perché gay. Non è così e a quanto pare lo sai anche tu. Ergo, prima hai fatto un’affermazione quanto meno inesatta.

  15. Caro Diario, oggi ho letto un di battito di gente che si scannava sulle leggi americane contro la sodomia.

  16. Il Foglio dei fichi

    Voglio proprio vedere chi dice che negli States i finocchi sono amati, coccolati, vezzeggiati e soprattutto difesi. “Necrophilia, bestiality, possession of child pornography, incest and pedophilia”: cosa sono? Orrende deviazioni? Ma no, sciocchini. Son…

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