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Archivio per aprile, 2003

Random Camillo 1.0

apr 05 2003 Inviato da nella categoria Opinioni

Camillo
Un mio intervento di qualche giorno fa (sul bastardo andante, va detto) aveva come protagonisti i blog 1972, I Love America, Liberopensiero, Capperi, Il Bersò, Rolli e Camillo. Ammetto: ho fatto di tutta un’erba un fascio. Anzi: cinque fasci, perché mi corre l’obbligo di salvare gli ultimi due (con i quali, sia chiaro, al me stesso presente in questo mondo e in questa dimensione è proibito essere d’accordo, ma che, per lo meno, con le parole ci san fare e, la maggior parte delle volte, riescono argomentare senza andare troppo sopra le righe). Sugli altri cinque (alcuni dei quali hanno avuto il coraggio di esporre con orgoglio questo banner), invece, non saprei cosa dire se non che, indubbiamente, devono pur avere qualche qualità. Altrimenti la fuga dei cervelli non ce li avrebbe sottratti. Perché, se non mi sbaglio, erano loro a cercare il proprio l’altra sera a “Chi l’ha visto”.

Detto questo, so che in questi giorni equivale a sparare sulla croce rossa, ma io ‘sta cosa l’avevo già pronta, e qui è come il maiale: non si butta via niente. Ecco quindi a voi:

RANDOM CAMILLO 1.0
Sei un fan di Christian Rocca, ma ritieni scriva troppo poco?
Ne vorresti sempre di più? Da oggi puoi creare automaticamente il tuo Camillo personale!
Scegli l’incipit del titolo:

Scegli l’oggetto dell’intervento:

Motiva:
Scegli l’autorevole fonte da citare:

Inserisci il nome di un personaggio di sinistra che, a sorpresa, confermi la tua versione:

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Battuto sul tempo

apr 04 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Complimenti a Spiritum, Gonio, PersonalitàConfusa, Tentativi di fuga e Mu per l’ideazione, in occasione del 1° aprile, dell’esilarante Attizzatoio di Wittgenstein, devota parodia del blog di Luca Sofri. La burla, tra l’altro, non si è fermata al primo del mese: sta continuando con la caricatura dei nuovi interventi.
Dal momento che nel 1999 a Clarence, mentre lavoravamo alla nuova versione del sito, con le parodie ci abbiamo campato quattro mesi, ne stavo preparando una anche io. Ma sono arrivato in ritardo: ero fermo alla testata.

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Benvenuta, Emilia!

apr 04 2003 Inviato da nella categoria Personale

Succede che uno magari sta tenendo in cassetto gli auguri per un determinato evento, in considerazione anche del fatto che un suo amico sta vivendo la medesima esperienza. Si dice: sto tranquillo, tanto leggerò da qualche parte che è successo. Poi passa un mese e il tizio, al massimo, resta stranito dal fatto che Luca Sofri citi una canzone di Guccini. Alla fine, però, si rasserena: figuriamoci se in giro non ne scriveranno. E invece no. Al giorno d’oggi capita persino che uno le cose le venga a sapere da TgCom. Beh, in clamoroso ritardo: auguri!

…di facce, di grida, di mani / sarà un grande piacere
Vedere in futuro da un mondo lontano / quaggiù sulla Terra una macchia di verde
e sentire il mio cuore che battendo più piano / là dentro si perde.

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CiaoWeb stava meglio quando stava peggio

apr 04 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Sul logo normale di CiaoWeb mi sono già espresso a sufficienza in passato. La versione pacifista in linea in questi giorni è invece (non considerando CiaoWeb in sè) quanto di più surreale e delirante si sia visto in Italia su Internet. La fuorviante accozzaglia di bandiere e simbologie potrebbe essere riassunta con la frase: “Per la pace, con molti ‘se’ e qualche ‘forse’”.

(grazie ad Alfonso Mariniello e Ultimodegliultimi)

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Things Change

apr 04 2003 Inviato da nella categoria Opinioni

Oggi ho provato a telefonare a Selvaggia per complimentarmi del successo che sta ottenendo: rubriche su quotidiani e mensili, citazioni un po’ dappertutto, gare a chi l’ha scoperta prima, manco l’avessero notata ad una recita scolastica.
Siccome sono sicuro che non si è montata la testa non mi sono preoccupato più di tanto quando a rispondermi è stata una voce registrata: Selvaggia Lucarelli in questo momento è probabilmente occupata, anche se tentare la fortuna non costa niente. Per richieste di informazioni da parte di direttori di quotidiani premere il tasto ‘1’. Per richieste da parte di direttori di mensili maschili premere il tasto ‘2’. Se siete Andrea Biavardi, riagganciate, ora! Per suppliche di appuntamento da parte di funzionari televisivi premere il tasto ‘3’. Per seccanti istanze di qualsiasi genere da parte di bloggers, comporre a memoria, senza usare le mani ed entro dieci secondi la formula einsteniana della teoria della relatività allargata”.
Devo aver sbagliato qualcosa al sesto o settimo passaggio, credo, perché la voce mi ha definito “sporco newtoniano” e mi ha attaccato una pippa di settantacinque minuti sulla limitazione della misurazione dei fenomeni imposta dalla teoria quantistica e sulla formulazione di un paradigma del Caos.
Come dicevo, però, non mi preoccupo: è un periodo che è molto impegnata. Sono sicuro che comunque mi pensa.

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Veloce considerazione

apr 04 2003 Inviato da nella categoria Opinioni

La Mazzucato non immagina neanche lontanamente in che guaio si è andata a cacciare

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Lettera al Direttore

apr 03 2003 Inviato da nella categoria Opinioni

Signor direttore – La presente per metterla a parte di un’insignificante informazione. E cioè che alla chiusura di Punto.com il sottoscritto – non saprei dire se in piena coscienza o meno – ha convertito la parte di budget in precedenza allocata all’ex quotidiano di Marco Barbieri all’acquisto del Suo giornale. Tutto questo malgrado abbia la possibilità di leggerlo tutti i giorni, gratis e per intero, sul blog di Rolli.

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Mamma, mamma, lo sai chi c’è? È arrivato il Messaggero

apr 03 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Mercoledì 2 aprile il Messaggero ha parlato di blog. Di uno in particolare. Chi non ha ancora capito quale, non ha fatto tesoro dell’insegnamento di Donnie Brasco: “Che te lo dico a fare?”.

Supercult/Graffiante, esilarante, dissacrante: la lettera elettronica della Lucarelli è il tormentone-web del momento
«QUELLA MIA E-MAIL SELVAGGIA»
di DAVIDE DESARIO

Alzi la mano chi non ha ricevuto sulla sua casella di posta elettronica l’irriverente recensione del nuovo mensile per maschietti For Men Magazine. È l’ultimo tormentone di internet e in poche ore ha spodestato la valanga di barzellette su Totti e le battute su Berlusconi che giravano sul web.
A scatenare questa nuova catena di Sant’Antonio, che corre tra bit e byte, è stata l’attrice e autrice Selvaggia Lucarelli. Tutti i giorni sul suo sito internet (www.selvaggialucarelli.it), al fianco di fotografie mozzafiato, la prorompente 28enne romana (ma nata a Civitavecchia) pubblica commenti, sfoghi e provocazioni. E non risparmia nessuno.
«Come fare a non commentare un giornale che pubblica un titolo come “Falle dire basta stanotte!” – rincara Selvaggia la femminista più ironica del web – Non vorrei deludere i lettori ma a far dire “basta” ad una donna sono già tutti bravissimi da soli, poiché di solito noi donne ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti». E aggiunge: «Al limite, la difficoltà dell’uomo sta nel farle dire “ancora!”».
Alla velocità della luce la sua “esternazione”, che prende per i fondelli l’immagine del macho del terzo millennio, è già in vetta alle classifiche del web. Un tormentone divertente oggetto di culto nei siti internet più esclusivi. Come quelli, seguitissimi, di Luca Sofri (www.wittgenstein.it) e di Gianluca Neri (gnueconomy.clarence.com).
Oggetto anche di discussione nei salotti e di trasmissione tra amici, il successo della “filippica” contro machi troppo superficiali ha colto di sorpresa anche la stessa autrice. «Non mi aspettavo tutto questo clamore – confessa la net-scrittrice con l’espressione di chi ne sa una più del diavolo – Mi sarei accontentata di prendere in giro tutti questi uomini che si prendono un po’ troppo sul serio». E non basta. «Sono tempestata di telefonate e offerte di lavoro» dice con rinnovata sorpresa Selvaggia Lucarelli che dalle pagine del suo sito (che ora registra oltre 3 mila visitatori al giorno), continua a scherzare: «Ho stipulato anch’io un contratto con gli italiani. Giuro che se diventerò famosa non dirò mai la frase “Hollywood mi voleva ma io ho detto no perchè amo troppo l’Italia”».

“Che te lo dico a fare significa… tu, stai parlando con qualcuno e gli fai
«Certo che Rachel Welch è proprio un gran bel pezzo di figa, che te lo
dico a fare?». Oppure se non sei d’accordo che una Lincon è meglio di una
Cadillac: «Che te lo dico a fare?». Oppure se una cosa secondo te è
buona ma tanto buona: «Minchia ‘sti peperoni… che te lo dico a fare?».
Ma a volte vuol anche voler dire «Vai al diavolo!», tipo uno fa all’altro:
«Ehi Bubbie, dice che hai il cazzo piccolo», e Bubbie: «Che te lo
dico a fare?». E a volte non significa niente, solo… che te lo dico a fare?”

(Al Pacino, “Donnie Brasco”)

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Suonala ancora, Sel!

apr 02 2003 Inviato da nella categoria Personale

Selvaggia LucarelliLeggo su Brodo Primordiale: “Qui l’unica cosa vera è che Selvaggia Lucarelli in realtà è Gianluca Neri travestito da donna”. Selvaggia risponde: “È vero. Selvag – Gia (nluca). Le indicazioni c’erano, siete voi che non avete voluto vederle”. Invece il punto è un altro, e nulla ha a che fare con Casablanca. In realtà è tutto l’esatto contrario: peggiorarsi è più facile che migliorarsi. Se ne desume che il difficile sarebbe se Gianluca Neri si travestisse da Selvaggia. Per Selvaggia, invece, peggiorarsi in Gianluca Neri è un gioco da ragazzi.

5 commenti

La più grande invenzione della storia: gli occhiali

apr 02 2003 Inviato da nella categoria Personale


Mi do da solo un benvenuto nel magico mondo delle lenti a contatto (da cui, per chiarire, intendo uscire in non più di venti secondi). Una sola constatazione: se Dio ci ha dotato dell’istinto di conservazione che fa sì che le palpebre si chiudano autonomamente quando ci si sta per ficcare un dito nell’occhio, un motivo c’è.

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Pesce d’Aprile blog!

apr 01 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Permesso… posso? Neri, debbo raccontarle una storia. “Il 25 ottobre 1946, nell´aula 3 della scala H del King´s College di Cambridge, davanti ad un nutrito uditorio di specialisti e curiosi, su invito del Moral Sciences Club, Karl Popper tiene una conferenza sulla reale entità dei problemi filosofici; ad un certo punto, il presidente del club che lo ospitava, Ludwig Wittgenstein, convinto che non esistessero effettivi problemi filosofici ma soltanto banali rompicapo linguistici, si alza, brandisce l’attizzatoio del camino con fare minaccioso nei confronti di Popper… Popper trae la conclusione esplicita che Wittgenstein non fosse capace di accettare uno scherzo…”

Scherzo? Potevamo lasciar passare il 1 aprile senza fare un affettuoso pesce ad un blog celebre? No, non potevamo. Un affettuoso e devoto Pesce d’Aprile a Luca Sofri, papà di tutti i blogger d’Italia.

9 commenti

No Blogo

apr 01 2003 Inviato da nella categoria Personale

Questa sera niente blog. Per una volta sono costretto a tornare sul fuso orario in cui (quasi) tutti voi vivete, come tutte le persone (quasi) normali. Treno alle sette, che per me è come prendermi a calci nelle palle. Nel frattempo potremmo fare come quando Letterman sta male: chi si candida come tonight’s host?
Per facilitare le cose alla trentina di autori abilitati a scrivere su Macchianera, da oggi, in questa pagina, nella colonna sinistra in alto, appare la form per accedere direttamente al menu per inserire nuovi interventi.

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