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Archivio per aprile, 2003

Le guerre si vincono con la politica

apr 10 2003 Inviato da nella categoria Catena di San Libero

“L’AMERICA È UNA COSA TROPPO SERIA PER LASCIARLA FARE AGLI AMERICANI” (Clemenceau?)

• Le guerre si vincono con la politica (chi però ne è capace) oppure con la guerra. La guerra si fa per ammazzare i nemici. Ci sono altri obiettivi minori – non commettere stragi, mantenere autostima, non imbestiarsi – ma sono appunto, minori: se si può, bene e se no pazienza.
All’inizio pensavano di farcela con la politica, che per loro è una faccenda più che altro di bei discorsi. Bombardamenti mirati, proclami, dotte analisi e poche truppe. Non ha funzionato e allora, naturalmente e senza scosse, sono passati alla guerra.

Bombardamenti a tappeto per ammorbidire, e fanteria avanti. La fanteria, a questo punto, era poca e dunque tanto più indotta a sparare subito su qualsiasi cosa; tutto ciò che non è amico è cosa. Avendo fallito i politici, la parola è passata non ai militari, che di solito non sono cattiva gente, ma all’istinto di sopravvivenza dei militari, che è una cosa orrenda. Nessuno governa più niente, a questo punto, e nessuno d’altra parte ha mai governato una guerra: né HitlerNapoleone né ovviamente Bush.
Alcuni pretendono che il pianeta terrestre in realtà sia una forma di vita, conscia di sé (la teoria di Gaia). Forse possiamo considerare “viva” anche la guerra, ormai libera da chi le ha aperto la porta. Una di quelle entità della vecchia fantascienza, in giro per la galassia a divorare energia; o una presenza invisibile, rettilesca, di cui ci rimbombano gli ansiti in qualche luogo profondo.

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Ahem…

apr 10 2003 Inviato da nella categoria Opinioni

Ieri Luca Sofri ha speso l’equivalente di una ventina di post di Wittgenstein per rispondere ad un articolo di Nico Maccentelli su Carmilla che commentava un pezzo di Adriano Sofri su Repubblica. Oggi, Giuseppe Genna ha risposto. Non chiedetemi perché, ma all’altro capo di questo telefono senza fili ci sono finito io. Leggo su Carmilla: “Pensi Luca che da anni Gianluca Neri, fondatore e genio pensante di Clarence, vuole scrivere un attacco ad Adriano Sofri da includere nella rubrica degli Intoccabili: gente contro cui in pochi hanno il coraggio di parlare. Ma Sofri non è mai entrato tra gli Intoccabili: lo hanno già toccato in altro modo”. Per una volta chiedo di essere esentato dall’entrare nel merito della polemica tra Wittgenstein e Carmilla. Riporto il tutto giusto per precisare che l’“attacco” ad Adriano Sofri altro non è che il testo utilizzato a suo tempo in una vecchia puntata della mia rubrica Quarantadue, per il quale io e Sofri jr. abbiamo già il nostro bello scazzo (in qualche modo metabolizzato, credo). Sintetizzando: io sostenevo che appoggio la causa di Adriano Sofri e lo stimo in maniera direttamente proporzionale alla scarsa deferenza che ritengo di dover tributare ad alcuni rappresentanti del parterre dei suo tifosi; Luca rispose punto su punto, chiese ragione non tanto dei giudizi sui supporter quanto del fatto che parlai di “comode poltrone”, e concluse con un laconico “Sono deluso”. Tutta roba, insomma, masticata e digerita (magari male, e con l’aiuto di una litrata di Maalox) un anno fa.

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Striscia l’astuzia

apr 09 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Per più di un anno mi sono chiesto cosa stesse a rappresentare. Viene fuori che lo strano simbolo orientale che appare ogni sera a “Striscia la Notizia” significa “fine” e non è nient’altro che l’ingegnoso stratagemma che Antonio Ricci utilizza per prendere per i fondelli le rilevazioni Auditel e quell’inutile ceppo umanoide di transizione composto dalla categoria dei pubblicitari. Una convenzione alla base del sistema di calcolo dell’audience, infatti, prevede che un programma termini con i titoli di coda o all’apparire – in quale lingua non è specificato – della parola “fine”. Greggio, Iacchetti, Bonolis e Laurenti, dopo una decina di minuti di programma lanciano la prima interruzione pubblicitaria, preceduta dal simbolo in questione. Strano a dirsi ma vero: ai fini del calcolo degli ascolti vale la prima parte del programma, mai interrotta da pubblicità o televendite (che, inevitabilmente, causano un lieve calo di audience), nella quale, inoltre, vengono in genere mostrati i servizi più succulenti. Al termine degli spot, in pratica, inizia un programma diverso – con una veloce sigletta tutta sua – intitolato “S.O.S. Gabibbo“, nel corso del quale, se ci fate caso, in basso a sinistra non appare più il logo “Striscia”.

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Cultura preventiva

apr 09 2003 Inviato da nella categoria Opinioni

Titolo sul Corriere della Sera dell’altroieri, 7 aprile, pagina 5: Libri di testo «pacifisti» alle scuole irachene – Gli americani preparano una rivoluzione culturale per il dopo-Saddam.
Io, ora, scendo in strada e violento la prima che passa.
Non prima, però, di averle spiegato i rischi che corre se non mi impone il preservativo.

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Il Mondo dell’evasione fiscale

apr 09 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Continua la deriva morale de Il Mondo. Dopo il titolo di copertina dello scorso numero (“Come far fuori il tuo collega – Carriera: i segreti per emergere in tempo di crisi”), questa settimana, in regalo, il “Condonario”: il poster con istruzioni e scadenze delle sanatorie fiscali.

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Capisc’ ‘e Internètt?

apr 09 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Francesco AlberoniUno mica lo fanno prima rettore di un’università di Lingue e Comunicazione, e poi consigliere di amministrazione della Tv di stato così, senza che abbia un minimo di infarinatura riguardo alle potenzialità dei nuovi media. Francesco Alberoni, sempre dal Corriere della Sera di lunedì 7 aprile, rubrica “Pubblico & Privato”: “…La qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento è peggiorata. Il processo si aggrava con il diffondersi di Internet: il ragazzo acquisisce un «pensiero a zapping». Balza, per associazione, da un argomento all’altro, ma non diventa mai capace di un ragionamento coerente, di una vera analisi logica dei fenomeni”.

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L’avevo detto, io, di non metterci coi froci!

apr 08 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Dovete perdonarmi se, per commentare il volantino distribuito casa per casa dal coordinamento di Forza Italia del Comune di Brugine (PD), non ho saputo trovare di meglio che prendere a prestito una battuta di un vecchio Lupo Alberto. Sulle prime ho pensato ad un pesce d’aprile in ritardo. Poi, considerando il fatto che il vero scherzo Forza Italia ce l’ha fatto andando al governo – e il gioco è bello quando dura poco – ho dedotto si trattasse di una segnalazione degna di considerazione. Permettetemi di non dover riportare per intero tanta scienza (potete leggere il testo integrale cliccando qui) e di cavarmela con un sunto: “Salve, siamo di Forza Italia. Sapevate che, un tempo, la pace veniva rappresentata con una colomba e che, ad un certo punto, la colomba venne abbandonata per adottare l’attuale bandiera della pace, nata come simbolo dell’orgoglio gay? Va bene tutto, anche fare le anime belle, ma mica vorrete passare per froci, vero?”.
Ad uso e consumo di coloro che hanno apprezzato la trovata, riporto le prossime iniziative del coordinamento Forza Italia di Brugine:

Sabato 12 aprile, ore 13,00: Gara di pittura per bambini. Ritrovo nel piazzale antistante la chiesa. Ricordarsi di portare tutto l’occorrente: vernice, pennelli, lenzuola usate che serviranno per confezionare il monumentale striscione che verrà trionfalmente esposto sulla facciata del palazzo del Comune: “La Pinina del secondo piano davanti la ciesa la gà ‘na checa in casa”.

Sabato 12 aprile, ore 19,00: Gara di rutti.

Domenica 13 aprile, ore 11,00: Benedizione dei tori da monta da parte del Prevosto.

Domenica 13 aprile, ore 15,00: Gara a chi piscia più lontano.

Domenica 13 aprile, ore 22,00, Iniziativa di solidarietà: “Insegna al tuo pacifista a essere più maschio”. Ritrovo nel piazzale antistante la chiesa. Ricordarsi di portare tutto l’occorrente: un pacifista, due che lo tengano da dietro, un amico che lo prenda a calci nelle palle. Dieci colpi a disposizione per scoprire se, dopo, parla in falsetto. Nel caso, altri dieci per togliergli questo maledetto vizio.

Lupo Alberto
Lupo Alberto, © Silver/MCK(grazie a Fabrizio Stivanello per la segnalazione)

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The Age of Trackback

apr 08 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Partecipa a Blog AgeAnche Macchianera venerdì 11 aprile, dalle ore 20.00, presso la Casa della Cultura, in via Borgogna 3 a Milano (angolo P.za San Babila), parteciperà – wirelesslandotato – a BlogAge. E sarà in buona compagnia: Il Manifesto, Quintostato, Rekombinant, Manteblog, Carmilla, Wittgenstein, Falso Idillio, Splinder, Information Guerilla, Blog Notes, Labranca, Merzlog, e chissà quanti altri, molto meno fessi di noi, in platea.

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Blog Wars – Episode I: L’attacco dei cloni

apr 08 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Guardate questo sito. Memorizzatelo. Bene, ora guardate questo.

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Venghino, siori, venghino…

apr 08 2003 Inviato da nella categoria Opinioni

Amici di Gianluca NeriAvviso agli aspiranti tenutari di rubriche su Max, Donna, il Tempo che, da una settimana a questa parte, inviano propri scritti comici e satirici all’attenzione del sottoscritto (di cui, evidentemente e inconsapevolmente, sovrastimano l’influenza): siamo purtroppo spiacenti di comunicare che, per quest’anno, i posti disponibili all’interno dell’accademia “Amici di Gianluca Neri sono andati via come il pane. Siamo comunque pronti ad intrattenervi con nuove sorprese: confidiamo molto, ad esempio, sul successo di “Goering”, un simpatico rottweiler in libertà sulla parola che ha l’ambizione di rimpiazzare il cane di Infostrada (e, detto sottovoce, secondo noi se lo magna). Infine, abbiamo in cantiere il lancio in grande di una serie di nuovi prodigi che vanno dalla foca in grado di parare i rigori alla nuova bloggattrice intelligente.

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Autocensura

apr 08 2003 Inviato da nella categoria Opinioni

L’immagine idiota di oggi non è quella che avevo preventivato di pubblicare. Ne avevo in serbo una politicamente scorretta – parecchio scorretta – che non ho pubblicato per non urtare la sensibilità di parte delle persone che l’avrebbero vista e anche, va detto, perché non mi andava fosse strumentalizzata. Il problema è che nel mentre mi autocensuravo non mi sono affatto piaciuto. Al di là di quelli che sono i canoni della morale comune (spero poi non così comune), credo che la risata, la comicità, la satira, non debbano né possano rispettare i confini segnati dall’elastico metro di giudizio dell’etica. Per questo, a costo di bloccare i commenti dell’intervento, domani la pubblico. E chissenefrega.

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Ho un blog al posto del cuore…

apr 07 2003 Inviato da nella categoria Personale

…E NON SO CHE CAZZO FARMENE


[leggete il nome dell'autore di questo post prima di farvi strane idee] Fino a ieri avevo un cuore (anche se paginate di archivi settimanali stanno li a dimostrare il contrario). Mi ha faxato stamattina per dirmi che sta bene e che si trova da queste parti.

Al suo attuale proprietario vorrei dire che non sporca, che si accontenta di un po’ d’acqua e gradirei lo tenesse (almeno fino a che qualcun’altro non verrà a prenderselo) lontano dagli altri cuoricini sparsi per casa: in biblioteca sotto al tavolo da lavoro andrà più che bene e godrà di un ottima vista (eviterà anche lo scalino “traditore”). Se fa troppo rumore una carezza lo calmerà.

Il resto del suo corpo (quello che fa capo al cervello, ahimè) è contento così, anche se vorrebbe tanto raggiungerlo (e magari fare quello che gli dice). La distanza che mi separa da lui è più incolmabile dello spazio bianco in fondo al mio template ad inizio settimana (scusate, è il blog che adesso ho al suo posto che parla). Nei freddi giorni invernali potrebbe poggiarselo sul petto (o giudilì) per riscaldarsi un po’, avendo cura di fargli vedere ogni tanto “Frankenstein Jr” o leggergli qualche “Bustina di minerva”. E di augurargli sempre la buonanotte… (tra il notebook e il cielo).

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…E io sono Re Artù

apr 07 2003 Inviato da nella categoria Opinioni

Non seguo la moda, ma deduco che in questo periodo (inaugurato dall’estro pacifista di CiaoWeb) siano molto à la page le testate demenziali. Ultima arrivata in ordine di tempo quella de “Il Nuovo“. Il recente acquisto di Luigi Crespi, infatti, appena sotto il logo del giornale, si definisce “Il primo quotidiano indipendente online”. Questa, signori miei, è comicità e non ci sono madonne. Cinque parole e tre battute: “primo”, “quotidiano” e, soprattutto “indipendente”.

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Hazelnut Coffee Addicted

apr 07 2003 Inviato da nella categoria Personale


Un ringraziamento alle persone che hanno preso a cuore la causa dell’insana passione per il caffè alla nocciola del sottoscritto. A Deborah in particolare che, impietosita, ha persino telefonato alla fabbrica che lo produce (per la cronaca, la D.M.F. di Via P. Buzzi 140 a Roma) per farmi sapere come poterlo procurare. Nel mio intervento indicavo almeno tre luoghi nei quali sapevo si poteva gustare: il Caffè Biondi (nei pressi di Roma), il Chiaroscuro (a Firenze) e Il Caffè del Professore (a Napoli). Grazie ad una segnalazione di Chiara, invece, ora sappiamo che, incredibilmente, lo si può trovare anche a Milano, presso la pasticcerica Crystal di viale Padova. MoRgAn, infine, ha precisato che il caffè alla nocciola, nel corso degli ultimi otto anni, è stato un must di tutti i nottambuli napoletani, e che ormai è diffuso in qualsiasi bar della città.
Va detto che la mattina seguente la mia dichiarazione d’amore per il caffè alla nocciola mi trovavo a Firenze e, dal momento che ero lì per un’importante riunione, disperavo di poter fare una puntatina al locale che avevo trovato su internet e segnalato. Ah, il destino: imboccando a piedi via del Corso per raggiungere Dada in Borgo Albizi, innanzi a me e al compare Gigi Mazzeschi si è palesato il Chiaroscuro. Così, senza neanche cercarlo. Inutile dire che per descrivere il caffè bevuto lì, guarnito da uno strato zuccherato di panna ricoperto da cannella e cacao, non saprei trovare le parole.

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Le migliori della settimana /1

apr 06 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni


• – (in chat): Io sono alta 1,40, ho un sacco di capelli neri e ricci, la carnagione scura, e sono molto simpatica.
- E chi cazzo sei, Arnold?

(Simone Schettino, dallo spettacolo “Processatemi pure ma con giudizio!“, trasmesso da Tele+)

• “È incredibile pensare che Harry ti presento Sally risalga al 1989. Le cose erano molto differenti allora: Bush era presidente, l’economia andava a rotoli e stavamo per entrare in guerra con l’Iraq.”

(Billy Crystal, intervistato da US Weekly)

• “Qualsiasi cosa abbiate scritto, confermo.
Firmato: Ray Charles.”

(commento anonimo sul blog di Selvaggia Lucarelli)

• “Vecchia io? Ma se alcune parti di me tre settimane fa non erano ancora state inventate!”

(Will & Grace, Tele+; citata da Dagospia che citava GQ)

• – Cosa ha fatto ieri?
- Sono andato allo zoo.
- A vedere gli animali?
- No, a vedere le gabbie! Io vado pazzo per le gabbie, sono un grande appassionato di gabbie e lucchetti. A casa ho una collezione di Yale e Cisa del ’64. Anzi, mi danno fastidio gli animali perché si muovono e mi distraggono dall’acciaio!

(Ale & Franz, Zelig Circus; citata da Dagospia che citava GQ)

• – (geloso per il fatto che prima di una partita la propria fidanzata, una ragazza pon pon, si sia fatta issare con una sola mano da un aitante giocatore di football americano): Ma dove ce l’aveva la mano?
- Non vorrei dirtelo, ma ce l’aveva proprio lì sotto.
- Proprio lì?
- Beh, non so nel football, ma il nostro amico di sicuro ha un futuro come marionettista.

(dal telefilm Boys and Girls, in onda su MTV)

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