Ok, ok, mi arrendo…
Dopo aver sentito citare per ben quattro volte in una settimana e mezzo alcune varianti della medesima battuta (in ordine, da Bulldozer, Visitors, Le Iene e di nuovo Bulldozer) sulla rete Rai federalista nella quale Unomattina inizia al nord alle 8:30 e al sud alle 12:30, nel tentativo di facilitare il lavoro agli autori ho deciso di ripubblicare direttamente la puntata di Quarantadue scritta il 5 luglio, in tempi non sospetti.
In esclusiva, il palinsesto della nuova RaiTre federalista proposta dal consigliere leghista Ettore Albertoni, che prevede una programmazione differenziata per regione:
Nord – ore 7,00: RaiTre Mattina (show). Un risveglio a base di intrattenimento e notizie per iniziare in modo dinamico la giornata lavorativa.
Sud – ore 13,00: RaiTre Mattina (show). Un risveglio a base di intrattenimento e notizie per iniziare in modo dinamico la giornata lavorativa.
Nord – ore 15,30: La patente (teatro). Atto unico tratto da una novella di Luigi Pirandello (versione originale con sottotitoli).
Sud – ore 15,30: La patente (documentario). Come averla e a chi rivolgersi senza dover sostenere gli esami.
Nord – ore 17,00: Vivere (fiction). Le vicende di quattro nuclei familiari, raccontate sullo sfondo di una ricca città di provincia, Como.
Sud – ore 17,00: Un posto al sole (fiction). Le vicende di ventisei nuclei familiari composti da napoletani che si accoppiano e si riproducono in condizioni di cattività.
Nord – ore 20,30: Distretto di polizia (fiction). Storie umane e professionali di un gruppo di affascinanti agenti le cui avventure si intrecciano ai casi e alle indagini, in un clima di professionalità e affiatamento.
Sud – ore 20,30: Carabinieri (fiction). Storie umane di un gruppo di carabinieri che tentano di trombarsi l’Arcuri.
Nord – ore 22,30: Chi l’ha visto (news). Ritrova parenti e amici tenuti prigionieri in Aspromonte.
Sud – ore 22,30: Un giorno in pretura (reality show). Ritrova parenti e amici che non vedi da tempo.

Non mi vergogno di dire che io due motivi per guardare il prossimo
Risposta di Daniele Luttazzi alla domanda “Come mai le sue proposte di format concorrenziali a Striscia vengono rifiutate dalla Rai?”: “Me l’ha spiegato un dirigente: perché io non saprei rispettare i cinque tabù, le cinque cose su cui in Rai non si può ironizzare: la religione, il capo dello stato, le razze diverse, gli handicap fisici e l’omosessualità. L’ho ringraziato. Se tornerò in tv, la prima battuta che dirò sarà: «Cristo di un Dio, dice Ciampi, quello zoppo d’un negro è una checca!»”.
È un dubbio che covo da parecchio tempo prima che