No, pietà: la guerra tra blog pacifisti no!

ico-logowarnews.gifUn commento (tardivo) riguardo ad un intervento di due giorni fa, nel quale Proserpina redarguiva Clarence per avere creato WWWar, un blog sulla guerra, permettendosi di non citare il peraltro apprezzatissimo WarNews. Ora, assodato (spero) il fatto che i riferimenti a WarNews non sono come il triangolo di emergenza, ovvero obbligatori o previsti dalla legge, va anche detto che stiamo parlando di pagine dedicate alla guerra, ovvero la cosa che riesco ad immaginare più lontana dalle logiche di pagine viste, utenti unici o concorrenza. WarNews e WWWar (assieme a tanti altri: su due piedi mi viene in mente, ad esempio, Blogger di guerra) hanno scelto di diffondere informazione non mediata e alternativa riguardo al conflitto in Iraq perché è giusto farlo, al di là del numero dei rispettivi lettori. La pretesa di un link sa di antipatico tanto quei blog che rimandano al tuo solo se tu hai fatto altrettanto. O quanto lo sarebbe Clarence se pretendesse il linkback da WarNews. Si tratta di rispettare il lavoro di poche persone che, spesso a tempo perso, aggiornano il blog sulla guerra anche da casa, di notte. E le quali tutto possono immaginare, tranne che qualcuno, a fronte di questo impegno, si possa incazzare non tanto per la qualità, la linea redazionale, il punto di vista, ma per la mancanza di un link ad un sito che, sì, tratta argomenti simili, ma in qualche modo ritiene di avere un’impostazione o contenuti migliori dei tuoi, ed è per questo che non ti cita. Io non credo (e lo dico perché so com’è fatto e perché lo leggo spesso) che WarNews abbia realmente la necessita di impegolarsi in questo tipo di questua. E immagino, infine, che il bello dell’essere linkati risieda esclusivamente nel confezionare un sito talmente letto e indiscutibilmente autorevole al punto che chiunque, alla fine, non possa fare a meno di citarlo.

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4 Comments

  1. bisognerebbe piantarla con questa storia dei link, non link, tu mi linki, io non ti linko….sembra veramente un successo estivo.
    invece sarebbe meglio (ma è logico che non riponga molte speranze nemmeno io nel vedere realizzata questa cosa) che ognuno cercasse di sviluppare idee, commenti, analisi, e collegarsi o citare altri blog quando lo riitiene giusto e necessario, non quando ne è spinto dal fatto che è stato linkato.

  2. Ma no, tutto serve! E’ un periodo allucinante, questo. Per dirne solo una: oggi mi ha scritto una mail Edward Luttwak… Vorrei lanciarmi giù dal ballatoio… Inizio a pensare che la rete fa male perfino quando fa bene…

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