Antisemantico, non antisemita, prego!

La condanna per le scritte antisemite contro Paolo Mieli è stata ampia, immediata e generalizzata. Il viceministro delle Attività produttive, Adolfo Urso ha dichiarato: “L’antisemitismo è sempre un atto di barbarie”. Ha sottolineato “sempre”, e ha fatto bene. Si sa mai che qualcuno potesse pensare che qualche volta, invece, magari ci sta anche.

Proseguono le polemiche riguardo all’editoriale apparso sul Tempo, nel quale Mario Caccavale ha espresso perplessità per il fatto che “grazie a un democristiano come Casini l’intero sistema televisivo sia dominato da professionisti eccellenti, ma di cultura e sensibilità non cattolica, come il nuovo presidente della Rai e i direttori dei due maggiori Tg di Rai e Mediaset. Caccavale si è affrettato a precisare che sì, il riferimento è a Mieli, Mimun e Mentana, ma perché iniziano tutti e tre per “M”, e non – come si è invece voluto leggere – in quanto ebrei.

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7 Comments

  1. Sì, però sul Tempo di oggi c’è anche un intervento del mio buon conoscente Yasha Raibman, il capo della comunità ebraica di Milano. In secondo luogo: dell’ipersensibilità ebraica per il loro lutto permanente, e del loro tentativo di trasformare un fatto storico in metastorico, francamente mi sono rotto i coglioni.

  2. Il sionismo ha combinato i suoi guai, l’antisemitismo non ne parliamo, per il futuro ripongo grandi speranze nei disastri immani che produrrà il chepallismo (un revisionismo per pensatori pigri).

  3. E piantatela con ‘sta storia delle scritte antisemite a Mieli, piantetela con la cazzata dell’antisemitismo storicamente di destra. Andatevi piuttosto a vedere la pagina di questo sito che peraltro risulta segnalato da gnueconomy, chiamasi indymedia; andate qui: http://italy.indymedia.org/news/2003/03/199949.php
    e poi ne riparliamo.

  4. Ci son già un sacco di libri sul chepallismo, nati per studiare l’effetto dei facondi pensatori iconoclasti del sapido quotidiano di lady mirian bartolini in berlusconi presso arcore.

  5. vedi gli scherzetti delle sinapsi cerebrali, ho di nuovo confuso il giornale col foglio. Povero belpietro, lui cosi blasè. Vabbè, basta sostituire “paolo b” a “miriam”.

  6. Sull’articolo pubblicato su indymedia si parla di “informazione sionista”. Il movimento sionista (studia la storia) e’ un movimento profondamente razzista, che parte dalla religione ebraica distorcendola fino a farla diventare un buon motivo per discriminare chi non la professa.
    Il sionismo quindi e’ ben diverso dall’ebraismo, e metterli sullo stesso piano e’ compiere un’operazione assolutamente ignorante.
    Se si e’ contro il nazismo, contro il razzismo, contro gli estremismi religiosi allora bisogna essere anche contro il sionismo.

  7. Sull’articolo pubblicato su indymedia si parla di “informazione sionista”. Il movimento sionista (studia la storia) e’ un movimento profondamente razzista, che parte dalla religione ebraica distorcendola fino a farla diventare un buon motivo per discriminare chi non la professa.
    Il sionismo quindi e’ ben diverso dall’ebraismo, e metterli sullo stesso piano e’ compiere un’operazione assolutamente ignorante.
    Se si e’ contro il nazismo, contro il razzismo, contro gli estremismi religiosi allora bisogna essere anche contro il sionismo.

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