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Archivio per febbraio, 2003

…E Fantozzi, alzandosi, disse: “Per me, la Corazzata Potemkin…”

feb 08 2003 Inviato da nella categoria Opinioni

Parafrasando Massimo Morelli, che si chiede “Se dico che per me Andrew Sullivan è uno sciovinista guerrafondaio e intollerante mi tolgono la patente da bloggatore?”, ci aggiungo del mio: se dico che quello di Christian Rocca è un talento sprecato nel corpo di un cieco militarista invasato e filo-repubblicano, me la cavo con una semplice censura ecclesiastica o mi tocca proprio l’anatema?

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Il Re Magio Baldassarre: D’Auria, incenso e mirra

feb 08 2003 Inviato da nella categoria Opinioni

Il primo film in assoluto che ho visto al cinema è stato Guerre Stellari, ancora prima di Bambi. Sono cresciuto a pane e Mazinga. La mia formazione adolescenziale è passata attraverso qualsiasi cartone animato giapponese sia stato trasmesso: Goldrake, Capitan Harlock, Capitan Futuro, Jeeg Robot, God Sigma, Daltanious, Danguard, Gordian, Trider G7. Verso i dieci anni sono stato disperatamente innamorato, non ricambiato, di Reyka di Daitarn III, trauma che ha influito sulle mie scelte in fatto di donne per tutta la vita. Sono un appassionato fan di Star Trek. Di tutti gli Star Trek. In ordine di gradimento: The Next Generation, Deep Space Nine, Voyager e la serie originale. Sono persino riuscito a sopportarne anche i film. Ufo e Spazio 1999, invece, non mi sono mai piaciuti. Ma li ho guardati lo stesso. Durante la crisi d’astinenza dovuta alla sospensione delle puntate quotidiane notturne di Star Trek da parte della Rai mi sono persino sorbito senza discutere Babylon 5. Quel poco di fisica che ho digerito lo devo a La fisica di Star Trek, di L. M. Krauss. Ho assistito alla messa in onda di ogni singola puntata di tutte e nove le serie di X-Files e, non contento, me le sono anche ricomprate tutte in DVD. Ho segretamente sperato (e pazientemente atteso) per nove anni che Mulder e Scully si baciassero. Sono persino riuscito a sopportarne anche il film. Considero la quarta puntata della settima serie (“Musings of a Cigarette-Smoking Man”) un vero e proprio capolavoro. Confesso: apprezzo anche Buffy (e non solo perché è interpretato da Sarah Michelle Gellar ed Eliza Dushku). Qualche volta mi è capitato di guardare anche Streghe (ma solo perché c’era Alyssa Milano). In ogni caso, anche di Buffy, ho tutte le serie in DVD, compresa quella non ancora trasmessa in Italia. Mi incuriosisce Dark Angel (non so ancora dire se solo a causa di Jessica Alba). Uno dei miei libri preferiti è Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams, che quei fessi di Mondadori continuano a tenere fuori catalogo. Ma mi sono sciroppato anche tutto Asimov, tutto Bradbury e buona parte della produzione Urania. Di tanto in tanto osservo la collezione di opere di Stephen King disposta sulla mia libreria e piango per le mie responsabilità nel disboscamento della foresta pluviale amazzonica.
Per tutti questi motivi a me non risulta affatto difficile credere che…

questa donna
possa amare quest’uomo.

Lei, tra l’altro, appare su TV Sette di questa settimana. Del presidente della Rai, Antonio Baldassarre, dice: “È il mio angelo custode”. Lui ribatte: “È la figlia che non ho mai avuto”. Alla domanda “Poserà per un calendario?” risponde: “Mi vergognerei a posare nuda, a mostrare il seno”. La medesima inibizione mostrata qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui, qui e, soprattutto, qui. Preda di un impeto di irrefrenabile modestia dichiara: “È il secondo anno che partecipo a I Fatti Vostri e ho ottenuto il contratto di conduzione”. Difetti della meritocrazia. In ogni caso si dichiara non soddisfatta: “Non ho molto spazio nel programma. Tra i conduttori sono quella che ne ho meno”. Qualcuno – pare – si sta rimangiando la propria parola. Non certo la D’Auria: lei, la sua, l’ha data. Nel panorama televisivo la soubrette ventitreenne orgoglio del papino non è ancora una diva, ma ha già una delle qualità necessarie della promessa: quella di essere mantenuta.

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Olà, Pessoal! (Hola, Chicos!)

feb 07 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Stavolta pare proprio che sia stato io a produrre della fuffa (almeno da quel che ho capito traducendo dal portoghese all’inglese e poi dall’inglese all’italiano attraverso Babelfish, che è un po’ come chiedere ad Aldo Biscardi di fare da inteprete per Francesco Totti). Il titolo del post sul blog portoghese Strange O_o Behaviour è latore di simpaticissimi sentimenti europeisti: “Italianos… blah!”.

(*) Si, il titolo di questo post è già stato utilizzato in precedenza da Luca Sofri. Ma a me, già allora, era piaciuto.Possiamo quindi convenire senza problemi che sia stato spudoratamente copiato.
(**) La traduzione dallo spagnolo al portoghese è a cura di Sellaro.

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GnueconomyVendeModa

feb 07 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Bill Gates is dead. I know who killed himLa collezione autunno-inverno di Macchianera si arricchisce di un nuovo capo: la t-shirt Bill Gates is dead. I know who killed him, che farà la gioia di tutti quelli che ai prodotti del multimiliardario Gugliemo hanno coraggiosamente e stoicamente preferito le poche alternative sul mercato. La maglietta è ispirata al film “Nothing so strange“, recensito da Clarence tramite un finto scoop in cui si annunciava l’omicidio di Bill Gates, con tanto di documentario amatoriale, e annuncio del Radiogiornale Rai. No, non era farina del nostro sacco: l’aveva già fatto un sito americano, “Citizens for Truth” che aveva immaginato la morte di Gates come epilogo di un fantomatico scenario di “guerra civile” tra ricchi e poveri, costruendo il proprio sito come se l’evento fosse realmente accaduto. Da quel giorno, dopo “Citizens for Truth“, è stato un continuo fiorire di siti amatoriali “in memoria di Bill Gates”. In uno di questi, “billgatesisdead.com” viene addirittura venduto il merchandising legato all’evento. Tanto basto, però, perché la notte stessa una pattuglia della Finanza decidesse di intraprendere in viaggio Roma-Firenze (arrivando in Toscana alle 4 del mattino, ora in cui il malcapitato Alessandro Sordi, amministratore delegato di Dada, fu svegliato e costretto a recarsi sul luogo in cui risiedevano i server del portale), decisa a sequestrare la pagina con l’accusa di “procurato allarme”.

Mi preme aggiungere un dettaglio a questa notizia: come sapete, Macchianera è un sito che è stato ideato e viene gestito senza fini di lucro. Per questo motivo, sin dall’inizio, quando si è presentata l’occasione di potersi affidare a E-shirt per la creazione delle magliette, si è deciso che il 10% del ricavato (ovvero l’intera parte di competenza di questo blog) andasse in beneficienza a favore di Emergency. Bene: saputo che la commissione aveva una destinazione benefica, i ragazzi di E-shirt hanno autonomamente deciso di raddoppiarla e portarla al 20%, senza pretendere (o anche solo chiedere) che l’iniziativa fosse pubblicizzata. Mi ripeto, perché ho già espresso in passato la mia stima nei loro confronti e l’apprezzamento per l’originalità con la quale gestiscono i propri affari, però credo che persone così contribuiscano a migliorare la rete e il commercio rispetto a come oggi li conosciamo. Detto questo, la pianto di brandire il turibolo e di imbrattarli di incenso contro la loro volontà: il problema è che non riesco a trattenermi dal fare pubblicità ai moti rivoluzionari. E, soprattutto, a chi crede che anche i prodotti possano esserlo.

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P2 Jubilee

feb 07 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Cade proprio in questi giorni il 25° anniversario dell’iscrizione di Silvio Berlusconi alla Loggia P2 (tessera n° 1816). Macchianera lo festeggia a modo suo:

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Cammariereeeee! (come imparai a non preoccuparmi e ad amare la guerra)

feb 06 2003 Inviato da nella categoria Opinioni

L’anno scorso a Sanremo c’era Safina. E tutti a chiedersi chi fosse quel perfetto estraneo (in realtà molto noto a livello internazionale) nella categoria dei big. Quest’anno c’è Sergio Cammariere. Molto apprezzato, anche se non noto al grande pubblico (la cosa è un po’ paradossale: non bisogna aver venduto un tot di dischi per “accedere” alla sezione big?). Chi ci sarà l’anno prossimo? Bugo? Io ho ascoltato un paio di brani di Cammariere. Non è male (alle chitarra, tra l’altro, c’è Alex Britti). Anche se ha una posa da (finto) intellettuale che sinceramente infastidisce un po. In realtà è molto easy. Forse troppo. Sembra quasi un mix tra Guccini e Baglioni ultimo periodo…. ho detto che non è male?!

(se scoppia la guerra Sanremo slitta… sarà il caso di sperare nel peggio?!)
p.s.: provate a indovinare la citazione cinematografica nel titolo. E’ facile quindi non vi regalo nulla!…

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The Grassillis

feb 06 2003 Inviato da nella categoria Personale

Ricevo via SMS da Roberto Grassilli e immediatamente pubblico: “Dopo 9 mesi, questa mattina dalle ore 4, Iris Grassilli è quiiiii (musica, applausi, commozione)!. Kg 3,150. Ora mamma e bimba stanno dormendo serene”.
Auguri, Rob & Lia. E una vita meravigliosa per Iris.

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Eventi

feb 06 2003 Inviato da nella categoria Personale

(la versione originale cliccando qui)

…E, naturalmente, l’unica sera in cui – miracolosamente – accade, il Vajont di commenti qui e qui.

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Le idee non muoiono mai: vanno in coma

feb 05 2003 Inviato da nella categoria Opinioni

Buongiorno! - VitaminicCredo di essere stato il primo, in assoluto, a parlare di Buongiorno!. Accadde su Cuore, il 20 maggio del 1996: la mailing list delle barzellette festeggiava il millesimo iscritto; un concorso metteva in palio una cena per due a casa del fondatore Del Rio. A quei tempi Clarence non c’era ancora: era un’idea che sarebbe stata sviluppata solo nell’ottobre successivo, e che per i due anni seguenti restò una cosa piccola, approssivativa, amatoriale. Proprio come le battute mattutine di Mauro Del Rio. Poi, inevitabilmente, arriva il momento in cui un hobby sottrae al creatore talmente tanto tempo da rendere necessario scegliere se abbandonarlo o convertirlo in un lavoro vero e proprio. Fu così che sia Buongiorno! che Clarence crebbero, percorrendo strade per niente parallele, fino a diventare ciò che sono oggi. Con molti sacrifici ed una certa difficoltà iniziale, una successiva ed inquietante eccessiva ingenuità da parte del mercato, copertine di settimanali e promesse miliardarie. Io non so (anche se molti lo sostengono) se Clarence e Buongiorno!, nel frattempo, abbiano venduto l’anima. Parlo per me e per i miei compagni di viaggio: se mai ci è stata offerta l’occasione nel corso di questi sette anni (soprattutto in quelli del boom dei titoli tecnologici), abbiamo per lo meno trattato per un comodato. Oggi Buongiorno! è un mio concorrente: per galanteria non dovrei parlarne ma, dal momento che oggi è una notizia, mi arrischio a farlo. Stamattina è stato diffuso il comunicato della fusione tra l’azienda di Del Rio e Vitaminic, una web company di cui a me (ma, a quanto pare, anche agli investitori) è sempre sfuggito il senso. Non quanto quello di Caltanet o CiaoWeb, è vero, ma questo è un altro discorso. Non per niente nell’ambiente circolava la battuta del panetterie sotto casa, che riusciva a fatturare di più. Cedo la parola alla Reuters che, in un lancio a commento dell’operazione, conferma né più né meno ciò che tutti pensano: Con fusione Vitaminic si salva, Buongiorno si quota – [...] Vitaminic si salva dopo un anno particolarmente difficile per la internet company italiana, mentre Buongiorno trova uno strumento attraverso cui quotarsi. Gli analisti interpellati da Reuters devono ancora capire sino in fondo i dettagli dell’operazione di fusione annunciata questa mattina, ma sulle caratteristiche generali ci sono pochi dubbi. Mentre il fondatore di Vitaminic, Gianluca Dettori, insiste sulla valenza industriale dell’accordo. [...] La fusione, annunciata questa mattina, prevede che i soci attuali di Buongiorno pesino per il 90% nella nuova società mentre i soci Vitaminic pesino per il restante 10%. « L’operazione è sicuramente interessante per Buongiorno perché le consente di quotarsi. Per Vitaminic significa la salvezza ma anche una resa», dice un analista di un primario gruppo bancario italiano. « La prima impressione è positiva dal punto di vista industriale, anche se il giudizio sul titolo resta negativo», dice un altro analista anonimo. Vitaminic, società di distribuzione di contenuti musicali su internet e via telefonino quotata dal 2000, non ha mai mantenuto le promesse in termini di crescita e ha rivisto varie volte le proprie stime finanziarie. Oggi i servizi di Buongiorno arrivano a 30 milioni di utenti nel mondo e il fatturato è di circa 40 milioni di euro nel 2002, anche se il margine è negativo per 4,5 milioni”.
Tutto questo porta me a poche e semplici conclusioni (che, ammetto, probabilmente non richiedevano tutto questo ben di dio di introduzione): che le grasse idee inutili (e pensare di riuscire vendere musica – neanche poi così popolare – sulla rete lo è) prima o poi incontrano la fitta dentatura di un pettine; ma anche (e questa è una considerazione del tutto personale) che le semplici idee che funzionano, per continuare ad essere apprezzate da chi ha contribuito a decretarne il successo, possono resistere fino ad un certo punto alle sevizie del tempo e delle necessità. Non mi è piaciuta per niente, ad esempio, la causa intentata da Buongiorno! contro una realtà professionale ma amatoriale come Punto Informatico. È una cosa che premeva qui nel gozzo da tempo. Prima o poi avrei dovuto tirarla fuori.

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Scarica la BlogBar!

feb 05 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Installa BlogBar!Installa BlogBar!Un omaggio ai fasti della New Economy che fu: il gadget! Tramite Macchianera è da questo momento possibile scaricare la BlogBar, una toolbar per Internet Explorer (simile a quella di Google – e, quindi, disponibile solo per utenti Windows che utilizzino una versione di Explorer dalla 5.5 in su, sorry) grazie alla quale si possono avere sottomano, a portata di click, una scelta di popolari weblog italiani (ordinati alfabeticamente), le risorse web riguardanti i blog, le ricerche sulle news e sui maggiori motori mondiali. La BlogBar è autoaggiornante: ogni volta che si lancia il browser nuovi blog potrebbero essere stati aggiunti, o la grafica modificata. E siccome rappresenta il nostro tributo ai vecchi gadget della Niù Economy, lo scaricamento e l’installazione (velocissimi, tra l’altro) non potrebbero essere altro che aggratis.

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Bentornato, >Skip Intro!

feb 05 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Skip IntroEsatto: dopo una serie di disavventure tecnologiche è tornata la webzine (o blog? non sono sicuro riguardo a quale definizione matteoc preferisca) che ha fatto storia, quando i weblog erano l’argomento di conversazione di pochi appassionati. Tra l’altro, da oggi >Skip Intro risiede sui server di We-blog, la “free and no-profit community” che già ospita Macchianera, l’Indignato, BlogDelCuore, Andrea Romeo, la nuova versione di Dot-Coma (ancora non pubblica) e svariate altre cosette.

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Non chiamatela casa…

feb 04 2003 Inviato da nella categoria Reality Show

…E’ UN PORTO DI MARE (CON BORDELLO ANNNESSO)

Il Grande fratello inevitabilmente è arrivato. Nella prima serata sono entrati i 12 concorrenti. Nella medesima serata, dopo rapida e immotivata votazione, è uscita una delle ragazze (che ha fatto la sua bella esperienza senza il fastidio dei 100 giorni). Giovedì prossimo entrerà “l’ultimo concorrente”. Nella terza serata (presuppongo) ci sara la prima eliminazione… Nel frattempo i concorrenti già si sono divisi in coppie (nonostante siano dispari) etc. etc. Ai tempi miei il Grande fratello era un’altra cosa…

p.s. per Gianluca Neri: i puntini sospensivi mettimeli sul conto!

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Bollino rosso

feb 04 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Continua pressante, come potete verificare dall’immagine cliccabile a fianco, l’opera moralizzatrice del direttore di Canale 5 Giovanni Modina. Perché, giustamente, farcire di sesso il Grande Fratello, quando sul sito ce lo possiamo mettere tutto attorno? Non oso pensare a cosa sarebbe successo se fosse stato un libertino. Roba da “Viaggio nel corpo umano”. Per vie alternative. Intanto, olè, oggi è il turno dei banner per gonzi, roba da Internet del ’96: immagine allusiva tagliata e finta barra di scorrimento laterale.

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Imparare – di nuovo – a governare

feb 04 2003 Inviato da nella categoria Catena di San Libero

ELEZIONI ANTICIPATE: CHE FARÀ LA SINISTRA?

Crisi. Citarsi è vanitoso, ma alle volte serve. E dunque: “20 marzo 2002. Ne succederanno delle altre, in questa situazione drammatica in cui la destra non riesce a governare e la sinistra a fare opposizione ma il tempo è scandito – come un orologio grottesco ma, in prospettiva, potenzialmente sanguinoso – dai mesi, settimane e giorni che mancano alla condanna per reati civili del premier e dunque all’inabilitazione civile di costui. Di fronte a questa scadenza, che è sempre più il centro di tutto il gioco politico nazionale, nessuno è pronto e tutti hanno paura; la paura di alcuni è già una paura feroce, da conigli mannari, di quelle che giustificano quasi tutto…”

Questa partita, che è la vera partita degli ultimi due anni, ormai sta arrivando alla fine. Berlusconi sarà condannato, perché l’ordinamento giuridico italiano non permette tecnicamente ai politici – a meno di un colpo di stato – di influire veramente sulle sentenze della magistratura. Tutte le carte possibili sono state giocate e ormai, nell’ambito della legalità costituzionale, è improbabile che la difesa dell’imputato riesca a guadagnare qualcosa di più di qualche altro rinvio molto breve. Anche un´eventuale scioglimento delle Camere arriverebbe, con ogni probabilità, dopo la sentenza. Il quadro dei prossime mesi comprende dunque un Presidente del Consiglio condannato per reati comuni. E allora?
Berlusconi, che non è affatto libero di sé (Dell´Utri preme, ed ha argomenti che non si possono rifiutare), ha già annunciato la resistenza: continuerà a governare dopo la condanna. Sarebbe il primo Paese al mondo governato ufficialmente da un “delinquente”. Non lo permetterebbe Ciampi e non lo permetterebbero – in tempo di guerra – né l´America né l´Europa. Questo porterà sicuramente alle elezioni anticipate, un referendum o per i giudici o per cambiare la legge. Queste elezioni potranno essere vinte o perse dalle forze legali, ma in ogni caso non si possono evitare: è bene saperlo subito e prepararsi fin d´ora – con l´unità più totale, e con estrema determinazione – ad affrontarle e a vincere, perché su di esse ci giochiamo veramente tutto.
In questo quadro, è veramente irresponsabile il comportamento da struzzi (“ma no, lasciamolo governare dopo la condanna”) dei vari Fassino e Rutelli, che delle brave persone lo saranno senz´altro, ma non sono assolutamente cosa da guidare una battaglia delicata e difficile come questa. Bisogna che Cofferati si faccia avanti senza più perdere un attimo, e che assuma subito e senza giri di tattica la guida anche formale della sinistra. Ogni giorno perduto, in questo momento, mette in grave pericolo il Paese. La tentazione di questi mesi, per quei signori, sarà infatti – ogni attimo – di usare la guerra per un vero e proprio colpo di stato.

I ventotto di Napoli. Quelli trovati con l´esplosivo (ma era esplosivo da camorra, non militare) nascosto nell´intercapedine di una casa di un boss camorrista. Cellula terroristica? Non mi convince. I motivi:
Perché per conoscere la presenza del boss è stato necessario attendere i comunicati di un´associazione di immigrati – la Score – e non quelli degli inquirenti? Come mai questa sottovalutazione?
Sono state rilevate le impronte digitali sull’esplosivo rinvenuto dietro l’intercapedine? Di chi erano queste impronte? Sono state confrontate con quelle dei camorristi nell’archivio della Polizia Scientfica?
È stata fatta la perizia sulla muratura dell’intercapedine? Quando è stata costruita quest’ultima? Prima o dopo l’arrivo degli emigranti?
È stato chiarito come mai i “terroristi” hanno pazientemente atteso l’arrivo dei carabinieri, preannunciato da questi ultimi due giorni prima, invece di darsi (come sarebbe stato logico) alla latitanza?

Economia 1. Secondo il Censis, sono 370mila i minorenni italiani in condizioni di estrema povertà e disagio sociale.

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Circonvenzione d’incapace

feb 03 2003 Inviato da nella categoria Segnalazioni

Credo che ormai Mediaset si sia intestardita a riproporre periodicamente il Grande Fratello per un solo, semplice motivo: ricordare al mondo che esiste Jumpy. Curioso che Giovanni Modina, direttore di Canale 5, abbia imbastito un plateale bluff pre-trasmissione secondo il quale il programma avrebbe anche potuto non andare in onda a causa di “problemi etici” e che, invece, i medesimi dubbi non siano sorti nel caso del sito ufficiale della trasmissione, in cui il logo della rete che dirige affianca e accredita banner pubblicitari (in uno dei quali è simulato un amplesso) che conducono a siti pornografici a pagamento. Così fan tutti, in questo particolare momento, pare. Non tutti, invece, si prodigano allo stesso modo nel tentare di coglionare l’utente, spillandogli quattrini facendogli credere che il click sul banner (che riporta finti link a sette finte telecamere o la dicitura “Entra nella casa”) lo condurrà nella sezione in cui è possibile assistere alla trasmissione via Web. All’interno di un francobollo posizionato poco più sotto (clicca qui o sull’immagine a sinistra per gli esempi) appaiono, invece, i rimandi alle vere telecamere. Che – oh, bizzarria del caso – sono sette.

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