ELEZIONI ANTICIPATE: CHE FARÀ LA SINISTRA?
• Crisi. Citarsi è vanitoso, ma alle volte serve. E dunque: “20 marzo 2002. Ne succederanno delle altre, in questa situazione drammatica in cui la destra non riesce a governare e la sinistra a fare opposizione ma il tempo è scandito – come un orologio grottesco ma, in prospettiva, potenzialmente sanguinoso – dai mesi, settimane e giorni che mancano alla condanna per reati civili del premier e dunque all’inabilitazione civile di costui. Di fronte a questa scadenza, che è sempre più il centro di tutto il gioco politico nazionale, nessuno è pronto e tutti hanno paura; la paura di alcuni è già una paura feroce, da conigli mannari, di quelle che giustificano quasi tutto…”
Questa partita, che è la vera partita degli ultimi due anni, ormai sta arrivando alla fine. Berlusconi sarà condannato, perché l’ordinamento giuridico italiano non permette tecnicamente ai politici – a meno di un colpo di stato – di influire veramente sulle sentenze della magistratura. Tutte le carte possibili sono state giocate e ormai, nell’ambito della legalità costituzionale, è improbabile che la difesa dell’imputato riesca a guadagnare qualcosa di più di qualche altro rinvio molto breve. Anche un´eventuale scioglimento delle Camere arriverebbe, con ogni probabilità, dopo la sentenza. Il quadro dei prossime mesi comprende dunque un Presidente del Consiglio condannato per reati comuni. E allora?
Berlusconi, che non è affatto libero di sé (Dell´Utri preme, ed ha argomenti che non si possono rifiutare), ha già annunciato la resistenza: continuerà a governare dopo la condanna. Sarebbe il primo Paese al mondo governato ufficialmente da un “delinquente”. Non lo permetterebbe Ciampi e non lo permetterebbero – in tempo di guerra – né l´America né l´Europa. Questo porterà sicuramente alle elezioni anticipate, un referendum o per i giudici o per cambiare la legge. Queste elezioni potranno essere vinte o perse dalle forze legali, ma in ogni caso non si possono evitare: è bene saperlo subito e prepararsi fin d´ora – con l´unità più totale, e con estrema determinazione – ad affrontarle e a vincere, perché su di esse ci giochiamo veramente tutto.
In questo quadro, è veramente irresponsabile il comportamento da struzzi (“ma no, lasciamolo governare dopo la condanna”) dei vari Fassino e Rutelli, che delle brave persone lo saranno senz´altro, ma non sono assolutamente cosa da guidare una battaglia delicata e difficile come questa. Bisogna che Cofferati si faccia avanti senza più perdere un attimo, e che assuma subito e senza giri di tattica la guida anche formale della sinistra. Ogni giorno perduto, in questo momento, mette in grave pericolo il Paese. La tentazione di questi mesi, per quei signori, sarà infatti – ogni attimo – di usare la guerra per un vero e proprio colpo di stato.
• I ventotto di Napoli. Quelli trovati con l´esplosivo (ma era esplosivo da camorra, non militare) nascosto nell´intercapedine di una casa di un boss camorrista. Cellula terroristica? Non mi convince. I motivi:
Perché per conoscere la presenza del boss è stato necessario attendere i comunicati di un´associazione di immigrati – la Score – e non quelli degli inquirenti? Come mai questa sottovalutazione?
Sono state rilevate le impronte digitali sull’esplosivo rinvenuto dietro l’intercapedine? Di chi erano queste impronte? Sono state confrontate con quelle dei camorristi nell’archivio della Polizia Scientfica?
È stata fatta la perizia sulla muratura dell’intercapedine? Quando è stata costruita quest’ultima? Prima o dopo l’arrivo degli emigranti?
È stato chiarito come mai i “terroristi” hanno pazientemente atteso l’arrivo dei carabinieri, preannunciato da questi ultimi due giorni prima, invece di darsi (come sarebbe stato logico) alla latitanza?
• Economia 1. Secondo il Censis, sono 370mila i minorenni italiani in condizioni di estrema povertà e disagio sociale.
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