Parbleu!

Sonia Cassiani da Maurizio CostanzoConfesso di essere da parecchio tempo al corrente dell’articolo sui blog apparso su Linus. Per giorni, in attesa che scoppiasse la bomba, ho adottato la tecnica della negazione sicula: “Nente sacciu”. L’ho fatto per due motivi. Il primo è che conosco personalmente l’autore del pezzo Walter Molino: è la persona che, da solo, seppe eroicamente tenere testa all’Ansa, ribattendo con ironia, comunicato dopo comunicato, ad Omnitel che annunciava con voce grossa “Gianluca Neri denunciato per diffamazione“. Al di là della restituzione del favore, Walter è una delle persone più professionali, competenti e dedite con entusiasmo lavoro che abbia mai conosciuto. Che sia incappato in qualche imprecisione nel redigere il pezzo è, in fin dei conti, peccato veniale.
Il secondo motivo è che quando ho letto il passo “Tutto il resto (o quasi) è noia: basti pensare che uno tra i blog più pecorecci è quello di tal Sonia Cassiani, un brillante passato da algida nifetta del Mauriziocosanzosciò, alla patetica caccia di un miliardario da impalmare (non ci e’ dato sapere se lo abbia trovato: i curiosi se lo vadano a cercare sul suo blog…) “ ho pensato che la guerra in realtà era già stata dichiarata e, che intervenissi o meno, non avrei potuto far niente per evitarla. Quella che cercava un miliardario da impalmare nel salotto di Cicciopanzo (riuscendoci, per la cronaca) era Carla Liotto. La Cassiani, invece, interpretava il ruolo della pasdar delle verginelle.
Dicevo: la guerra alle porte. Difatti l’indignata Cassiani risponde prontamente, lasciandoci così, di stucco, ad interrogarci sul perché, immotivatamente, sia stato intravisto in lei un che di “pecoreccio”: “…di cuore, Molino, Formenti, & Co. andatevi a fare delle seghe (vicendevolmente)”.
Riporto il tutto ad esclusivo beneficio dei posteri, angustiato dal pensiero che anche quest’ultimo tocco di fioretto possa sparire com’è accaduto ad una decina di sapidi interventi della nostra che vedevano protagonisti il sottoscritto e il perfido Mantellini.

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10 Comments

  1. Non è che hai deciso di adottare la tecnica della negazoine sicula anche per questo http://www.quintostato.it/links/
    Tu, Brodoprimordiale a altri simpaticoni tutti nella categoria “fuffa”? M’era venuto un motto di fastidoi, poi ho pensato che se non parlate voi va bene così…
    Mi lascia stupefatto il tono di presentazione del “servizio”. Boh, forse ho capito male.

  2. ma la pratica vicendevole della “manus turbatio” consentirà ai nostri maestri di preservare la loro aura zen ? Perchè di certo la lunga cattività teatropariolinica ormai preclude alla spettabile signorina Cassiani di sentire il rumore di una mano sola…

  3. Fantaastico, se non fosse per ‘sti 4 coglioni, a me nessuno me caga.
    GRAZIE a NERI,MANTELLINI e all’apparatnik di Quinto Stato,
    un pò di considerazione anche per una che non fa parte del vostro gregge. Voi siete un costanzosciò dei segaioli.Però la regola è la stessa:Purchè se ne parli va bene tutto.Continuate così, mi diverto assai, perchè se parlate di me avete molti più commenti di quando non parliate di cose serie.Strano paese il nostro,credo di avere delle speranze in politica.

  4. Dal momento che gli interventi di cui si parla qui di seguito sono stati cancellati, e che qualcuno potrebbe perdersi l’altro intervento (http://www.macchianera.net/archives/002357.html#002357 ) che ho scritto riguardo ai commenti a questo post, lo riporto anche qui: “Nell’ultimo periodo, a causa della “forumizzazione” galoppante, ho dato un giro di vite ai commenti. Con le parole di Sabelli in testa “Io su questo blog sono signore e padrone”, e considerando che quest’hobby, in fondo, è casa mia e non un portale di servizio, ho – in qualche caso – prepotentemente cassato commenti fuori tema, volgari, inutili. La medesima sorte stava per toccare ai i tre-quattro deliri seguiti al mio ultimo intervento su Sonia Cassiani (che, detto tra noi, avrebbe dovuto essere l’ultimo: colpire un bersaglio facile, alla fine, è equiparabile alla masturbazione) quando, leggendo i nomi associati alle prese di posizione più farneticanti mi è sorto un dubbio: nomi troppo comuni, troppo semplici, quasi finti. Non mi sbagliavo. Qualcuno dovrebbe spiegare a Sonia Cassiani che l’anonimato su Internet è equiparabile al vantaggio di aderire ad una catena di Sant’Antonio: non esiste. La nostra, infatti, sempre in punta di fioretto, interviene in prima persona: “Fantaastico, se non fosse per ‘sti 4 coglioni, a me nessuno me caga. Grazie a Neri, Mantellini, e all’apparatnik di Quinto Stato, un pò di considerazione anche per una che non fa parte del vostro gregge. Voi siete un costanzosciò dei segaioli”. Il commento proviene dall’indirizzo IP 62.10.68.206. Scorro i vari interventi inizio a covare un ulteriore sospetto: perché el pueblo unido, rappresentato da tali Tassinari Matteo, Paolo Conti e Franco Grassi, dovrebbe prendere tanto a cuore la causa di una come Sonia Cassiani, al punto di arrivare all’insulto gratuito? Il primo, Tassinari Matteo, infatti, scrive: “Se si fanno delle seghe hanno le mani impegnate e pensano a qualche cosa d’altro, ma a Mantellini, Neri, e Quinto Stato interessa solo il gioco al massacro verso Sonia Cassiani. Solidarietà a lei,in quanto ai succitati, la Cassiani doveva mandarli a prenderlo nel culo. Ma lo fate già vero? “. Da qui diventa un crescendo. Paolo Conti aggiunge: “Quattro scalzacani comunisti, che lanciate merda nel ventilatore, questo siete. La merda, com’è noto, vi tornerà indietro”. La ciliegina finale ce la riserva Franco Grassi: “Neri, a proposito di orali, quanto chiede la tua fidanzata per un bocchino?”.
    Ora, sono sicuro che non resterete sorpresi se vi dico che – incredibilmente – l’indirizzo IP da cui sono stati inviati i sapidi contributi al dibattito di Tassinari Matteo, Paolo Conti e Franco Grassi è uno solo, il 62.10.68.206. E che, dal momento che il destino è beffardo, corrisponde esattamente a quello assegnato al PC della Cassiani.
    A dire la verità, in un primo momento, la definizione “pecoreccia” utilizzata da Walter Molino per descrivere la Cassiani mi era sembrata persino un filo esagerata. E invece no: ci ho avuto a che fare, ve l’avevo detto che quell’uomo è un genio”.

  5. Amico mio, che tu inserisca i miei commenti tra i farneticanti puo’ farmi piacere da un lato, farmi girare i coglioni dall’altro. Come dire: far d’un erba un fascio. Complimenti.

  6. Carlo, non sei stato affatto inserito tra i farneticanti: molto più semplicemente i tuoi messaggi erano in risposta a quelli, e non avrebbe avuto senso lasciarli lì da soli.

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