Quanto vogliamo scommettere…

Pace…che nel giro di qualche giorno Libero e/o il Giornale partoriranno la genialata di chiedere ad un cronista indagare sulle bandiere della pace che sveltolano dai balconi di mezza Italia, scoprendo una o più delle seguenti notizie: a) che un circuito alternativo a quello ufficiale gestito dagli stessi che taroccano le borse di Luis Vuitton le stampa nei pressi di Napoli; b) che le bancarelle che le vendono, come quelle dei fiorai, sono gestite dalla malavita; c) che per ottenere la scala cromatica stampata, i colori vengono diluiti con distillati di petrolio, ovvero il motivo per alla basa della guerra che verrà; d) che la stoffa su cui sono stampate viene tessuta da bambini curdi deportati in cecenia e lì sfruttati da terribili e spietati datori di lavoro albanesi?

(Visited 4 times, 1 visits today)

12 Comments

  1. Libero e il Giornale arriverebbero tardi: il movimento dei “Sono contro la guerra, però…” sta già facendo un lavoro migliore, davvero ottimo, del partito dei “Sono per l’intervento, perché…”. Mi ricorda parecchio la serie di barzellette che comincia con “Io non sono razzista, ma…” (sta spopolando una nuova scienza sui blog: “dietrologia applicata alle bandiere kitsch”).

    Domanda: indosso un maglione da quattro soldi non griffato, che però è prodotto a Carpi, quindi probabilmente confezionato da un cinese clandestino che lavora 16 ore al giorno per un piatto di minestra. Ho il diritto di esprimere una posizione, in qualunque senso, o la mia fedina morale è definitivamente compromessa?

  2. Libero e il Giornale arriverebbero tardi: il movimento dei “Sono contro la guerra, però…” sta già facendo un lavoro migliore, davvero ottimo, del partito dei “Sono per l’intervento, perché…”. Mi ricorda parecchio la serie di barzellette che comincia con “Io non sono razzista, ma…” (sta spopolando una nuova scienza sui blog: “dietrologia applicata alle bandiere kitsch”).

    Domanda: indosso un maglione da quattro soldi non griffato, che però è prodotto a Carpi, quindi probabilmente confezionato da un cinese clandestino che lavora 16 ore al giorno per un piatto di minestra. Ho il diritto di esprimere una posizione, in qualunque senso, o la mia fedina morale è definitivamente compromessa?

  3. Manca il punto E), fondamentale: i soldi del ricavato delle bandiere della pace finiscono direttamente sul conto personale di Saddam Hussein attraverso un sofisticato giro di conti che passa per la sede di Rifondazione a Chiasso.

    Ivo
    blog http://www.ivoforni.it

  4. Manca il punto E), fondamentale: i soldi del ricavato delle bandiere della pace finiscono direttamente sul conto personale di Saddam Hussein attraverso un sofisticato giro di conti che passa per la sede di Rifondazione a Chiasso.

    Ivo
    blog http://www.ivoforni.it

  5. Punto F: una delle bandiere di Milano è stata esposta alla finestra di un turpe cittadino che nel 1998 non ha pagato una multa.
    Ergo: chi espone le bandiere non ha alcun rispetto per il bene comune, ignora cosa sia la collettività, disprezza lo Stato il Governo le Istituzioni.

  6. punto g (non è così importante cosa viene dopo, ma non potevo resistere a chiamarlo cosí): una bandiera è stata esposta da un tipo che nel ’99 era a favore della guerra in kosovo, solo perché all’epoca governava l’ulivo e ora berlusconi

  7. Può anche darsi, Delio, che fosse così. Ma nel 99 in Kosovo c’è andata l’Onu, e non c’era il “legittimo sospetto” che ci sia andata solo per petrolio.
    Le differenze, anche se piccole, contano. E contano soprattutto le bugie, tante, che ci vengono sempre raccontate da tutti. La maggior parte di quelli che espongono oggi le bandiere della pace sono elettori del nano di Arcore, e probabilmente molti di questi lo rivoteranno ancora. La maggior parte della bandiere sono distribuite dalle parrocchie (pericolosi parroci comunisti?).
    Ci sono molti preti che possono essere tacciati di essere estremisti, ma non ne ho mai visti di estremisti islamici.
    Cosa c’è di male a dire che la guerra non ci piace?

  8. non mi fraintendere! io sono assolutamente, estremamente, talvolta quasi irrazionalmente pacifista. ero tra i 47(!) che hanno manifestato nella mia cittadina contro la guerra in afghanistan nel settembre 2002, domani vado a berlino alla manifestazione contro la guerra. le mie idee le trovi qui. volevo solo, stando al gioco, cercare di immedesimarmi in un redattore di libero.

  9. HACCA) Potevo resistere? No. Il miglior presidente degli Stati Uniti è stato Ronal Reagan. Bush è un ubriacone guerrafondaio. Saddam un dittattorello che da un paio di decenni affama un popolo, e magari finanzia pure il terrorismo internazionale. E chissenefrega tanto in italia siamo così piagnoni che da noi non vengono. Bush del resto come terrorista non scherza, c’è da riconoscerlo. E allora? Tutti in piazza con le bandiere colorate. A dimenticavo Blair. Se lo sono dimenticato anche all’Economist, e se lo dimentica anche la sinistra, ooops il centro-sinistra italiano, si dimentica che ogni giorno militari britannici bombardano la no fly zone dell’iraq da settimane. Certo hanno la bandiera della pace tatuata sotto le ali. A qualcosa servirà.

  10. Che Bush non mi sia simpatico questo è un dato di fatto. Ma è un discorso che lascia il tempo che trova. Prima di vomitare parole sulle nostre presunte colpe, ricordiamoci che in Iraq non c’è la democrazia, che un intero popolo è tenuto in scacco con la fame e l’ignoranza (l’embargo è nocivo per il popolo, ma non per la costruzione di armi di distruzioni di massa). TUTTI SIAMO PER LA PACE (a parte qualche pazzo scatenato), NON C’E’ BISOGNO DI RIBADIRLO CON DELLE BANDIERE (che associate a quelle dei Cobas perdono molto valore…)…NESSUNA GUERRA E’ BELLA, TUTTI AMIAMO LA PACE, MA…ci sono delle situazioni in cui la guerra non è inevitabile, ma rappresenta il male minore.Io fino all’ultimo istante spererò che non scoppi, assolutamente…ma nel caso in cui avvenisse preghiamo perchè muoia meno gente possibile, sia tra i civili che tra i militari. E che soprattutto, se proprio dovesse partire, che parta con un accordo più largo, specie all’interno dell’Onu, quindi del mondo stesso.

    Ah, a proposito, magari Bush, Sharon, Blair rappresentano tutto il male del mondo…ma non si può tacere sui crimini commessi da quel regime…ed in generale dai crimini commessi dai loro (presunti) collaboratori della “rete” di Al Qaeda.

Rispondi