MAX ci vuole bene/1

Su Max di febbraio una bella recensione di Net To Be espressa dalle papille di R.P., il quale sembra essersi davvero gustato il libro. Col titolo “Siamo tutti Fantozzi” presenta così To Be Or Net To Be: Una generazione (fallita) di professionisti flippati. Raccontata a fumetti. Nata on line e finita su carta – Due terroristi nascosti In una grotta: ‘Da quanto tempo siamo chiusi quaggiù, Sekt?’ ‘Fanno 4 mesi, capo: vita di privazioni, Incertezza dei futuro, niente luce e aria. Ho già vissuto tutto questo’. ‘Già, coi talebani contro i Russi?’ ‘No. Ero stagista in una Internet company’. L’anima di To be or net to be (Hops libri), Il libro a fumetti di Roberto Grassilli che raccoglie le strisce sulla dot-com Immanet apparse su Clarence.com è tutta in questo scambio di battute. Il crollo delle illusioni per un mondo che si fa sempre più villaggio e sempre meno globale. E la nascita di una generazione di professionisti flippati come il povero Alessio (web future visionarist development manager) che, costretto a lavorare anche la sera di San Valentino, manda una tenera e-mail alla fidanzata chiamandola ‘mia seducente partnership’. Una fantozziade per laureati, in cui nessuno si fa scappare un ‘venghi’ ma i cui protagonisti non riescono a eccitarsi se non vedono una ragazza davanti a un computer, perdipiù vestita da account. (R.P.)”

(tratto da Max, febbraio 2003, zapping, pag.16)

…e non è finita qui…

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1 Comment

  1. vabbe , non mi stupirei tanto delle belle parole di max su grassilli per due motivi:
    1) perchè non se ne può parlare male in generale
    2) perchè MAX non puo parlar male di clarence

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