Pace?

È arrivato il momento di ammetterlo (e con questo metto fine al mio viaggio all’interno della fuffa): la polemica blogger vs. giornalisti ha rotto le palle. Vi ho contribuito in larga parte anche io, cercando di farcire il tutto con un minimo di ironia. Magari a volte non mi è riuscito, ma non è questo il punto. È innegabile, come sostengono – mi sembra – Luca Sofri e Pino Scaccia, che aleggi un certo atteggiamento da “dagli al giornalista”. Ve lo dice uno che vorrebbe l’Ordine abolito, e che scrive (su carta e su Web) ormai chissà da quanto. Il problema, a mio parere, è se vogliamo, ancora più vasto. L’aria che si respira è quella del “dagli al nome conosciuto”, senza limitare la gogna alla categoria degli scribacchini. Fa parte, credo, di quel retrogusto d’anarchia di cui è condita la rete sin dalla nascita (e a cui, lo dico francamente, non rinuncerei neanche se mi tirassero in mezzo ad una battaglia di sputi). Vero: la Cassiani avrebbe potuto evitare di definirsi “la prima persona di una qualche notorietà ad avere aperto un blog”. Vero anche che Formenti avrebbe potuto essere un filo più accorto nell’associare la parola “fuffa” a tutto ciò che a suo parere non era “professionale”. Ma sono peccatucci veniali, via. Cosine per cui vale la pena spendere qualche presa per il culo e poi morta lì. Il “lei non sa chi sono io”, in questo come in altri ambienti, può muovere al riso o, al limite, ad un po’ di pena. Lo dico con tutta onestà: il blog di un giornalista e quello di comune mortale (vi scongiuro: cogliete l’ironia) per me pari sono. E nella mia rassegna stampa quotidiana trovano spazio i Sofri, i Rocca, gli Scaccia, i Sabelli, i D’Agostino, i Mantellini, i Solibello tanto quanto i Dot-Coma, gli Indignati, i Blogorroici, i Brodi Primordiali, le Pizie, e le Mery Terry. Oggi ho assistito al nascere di una polemicuzza dovuta al fatto che Platinette ha aperto un suo blog che, da vuoto, ha racimolato 1000 visite in un solo giorno. C’è, dietro questo tipo di atteggiamento, una certa spocchia da “iniziati”: “io ero qui e avevo il mio blog quando non ne parlava nessuno, ho contribuito a rendere questo fenomeno ciò che è, e ora bello bello arrivi tu e ne approfitti”. Ebbene: chissenefrega. Il mondo è pieno di giornalisti (anche online) che han dato la polvere alla CNN. Quando si è interessanti non c’è da temere nessuno. Aspettiamo e vediamo come Platinette utilizzerà il suo nuovo spazio: se è furba lascerà sé stessa come personaggio alla porta del sito web ufficiale, ed utilizzerà il blog per parlare di sé come persona. O magari ne farà una discarica di cazzate. Non lo sappiamo. Vedremo. Nel frattempo, però, non sarebbe estremamente più ragionevole iniziare a spandere commenti e giudizi distinguendo caso per caso, al di là dei modi di fare, dell’abbigliamento, della cultura, della provenienza e di tutti quei dettagli che rendono ognuno di noi (a seconda dei casi) un giornalista, un utente, uno studente, una massaia o un personaggio pubblico?

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6 Comments

  1. bravo Gianluca. pezzo così ben scritto che quasi faccio a meno di chiedere venia anch’io dal mio, di blog ;-). No, lo farò cmq, non appena trovo tempo ed ispirazione.

  2. non mi piacciono le persone che decidono di fare iniziare un gioco o di farlo finire. Se va bene a te si gioca, altrimenti ”smettiamola”. E poi, ma sei tu che copi Sofri o è Sofri che copia te? Stessa frase: ”Ve lo dice uno che vorrebbe l’Ordine abolito”. Allora cosa hai deciso? ”Fuffa” non è piu’ cool?

  3. Finalmente! Non se ne poteva più. Scriviamo, informiamo, cazzeggiamo, a prescindere dal ruolo e scendendo tutti dal piedistallo, sarebbe mostruoso tirarselo da “non-giornalisti” contro i giornalisti che se la tirano.

  4. Non condivido assolutamente questo post. Non condivido che “i giornalisti” scatenino la polemica e poi decidano quando farla finita. Abituati alla rotazione dei titoli in prima pagina, forse. Questo non fa più notizia, ha stancato, via con la prossima polemica. La spocchia da iniziati? Ma chi? Ma quando mai? La spocchia da iniziato se la trascina dietro semmai chi apre un blog non separandolo dalla propria professione di giornalista. E appunto parte a parlare di professionismo applicato ai blog. Peccato veniale? No. Corporativismo. Se mi è consentito di eccedere: voglia di lobbismo. La verità è che delle analisi di Formenti non gliene può fregare di meno a nessuno, e la questione è “esplosa” solo perchè i blog come questo gli hanno dato un gran risalto. E’ chiaro che se un’affermazione acquista rilevanza, altrettanta rilevanza possa assumere la sua contestazione. Per quanto riguarda Platinette l’unica cosa che ci sconforta è la potenza immensa della televisione di creare i personaggi. Detto questo vi lascio con un commento di dulcinea sul blog di personalita’ confusa :”Diavolo! Mi hai messo addosso una discreta ansia. Il mio blog è un tripudio di fuffa. Dovrò eclissarmi, tornare lì da dove sono venuta? Ommioddio, ci avevo creduto. Avevo scioccamente pensato che in questo angolo di paradiso ci fosse spazio anche per i brutti anattroccoli. Mi sono illusa. Verrò spazzata via con tutta l’altra fuffa. No, non mi arrenderò così facilmente, mi incatenerò ai cancelli di splinder: se sparisco io, con me deve sparire anche Laura Freddi! Perché lei può produrre fuffa su scala nazionale ed io no per pochi intimi??? ”

  5. polemiche, pippe mentali e… Platinette!

    Sono d’accordo con Gianluca. E’ arrivata l’ora di fumare il calumet della pace. E… anche con Roberto Grassilli, of course….
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    Sono d’accordo con Gianluca. E’ arrivata l’ora di fumare il calumet della pace. E… anche con Roberto Grassilli, of course….

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