Uniti nella cialtroneria

Tutti sanno che l’informazione in rete è un bene praticamente gratuito. Quasi tutti i giornali sono on-line gratis o, al più, previa registrazione. Ci sono alcuni sparuti tentativi di passare “a pagamento”, ma non sembra abbiano successo. Verrebbe da domandarsi chi paga, ma la risposta è facile: paghiamo noi. Ignacio Ramonet, tanto per nominarne uno, è convinto che Internet rappresenti una rivoluzione copernicana. I media non vendono più informazione ma, tramite la rete, vendono dei consumatori a degli inserzionisti. Più consumatori (potenziali o effettivi) si hanno, più cresce il fatturato pubblicitario (e il costo dei prodotti che compriamo). McLuhan diceva che i giornali sono solo uno svago pagato da inserzionisti che vogliono comprare i lettori, oggi è sempre più vero.

In questa situazione, l’informazione (on-line ma anche tradizionale) può essere fornita gratis perché serve solo come richiamo per le allodole. E allora perché preoccuparsi della qualità di un prodotto che verrà comunque regalato? Infatti la qualità media dell’informazione “classica” è sempre più bassa. I giornali sono pieni di marchette editoriali e i giornalisti sono sempre più dei poveri cristi, pronti a scrivere di qualsiasi cosa a comando (o a gettone), e sempre più incompetenti, illetterati, incolti e cialtroni. Proprio come gli italici lettori, cialtroni da sempre, ormai lobotomizzati a puntino dal bombardamento degli spot e semi narcotizzati dalla tv. E questa cos’è se non la vera democrazia degli uguali?

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16 Comments

  1. su BlogOltre c’è un’intervista a Pino Scaccia, in cui l’intervistato comunica che sul web “siamo tutti pari”…quindi non c’è più distinzione tra chi fa la notizia, chi la dice e chi la legge…

  2. siamo nel 1999 ? Ignacio Ramonet, tanto per nominarne uno, è convinto che Internet rappresenti una rivoluzione copernicana. I media non vendono più informazione ma, tramite la rete, vendono dei consumatori a degli inserzionisti. Più consumatori (potenziali o effettivi) si hanno, più cresce il fatturato pubblicitario. –>> Sorry, ma a me sembra che questo sia il modello che è fallito a partire dal 2000, no? E’ fallito perchè vendere banner non è un business model (smettiamola di prenderci in giro, gli unici che vendono pubblicità con successo sono i motori di ricerca!). Non solo: fallirà anche al livello di “pubblico” perchè più il livello dei “contenuti” scende per avere più pubblico, più la gente scapperà verso quelle zone semi-autonome che sono i weblog, senza pubblicità e con contenuti spesso più interessanti. Voi siete d’accordo?

  3. OT : gestisci un bellissimo blog e le tue osservazioni sono sempre interessanti e argute ma perfavore cambia l’ impostazione del layout della tua pagina web. Io, con una risoluzione 800×600, devo continuamente fare lo scrolling orizzontale anche per leggere solamente i posts. Roba da fare impazzire :)
    Saluti TP

  4. Credo che ad impazzire sia stato il layout della pagina, da stamattina… così ad occhio, la colonna centrale è impostata su almeno 1200 pixel fissi.

  5. …infatti oggi il sito è discretamente visualizzabile con IE (sigh), con mozilla confermo che la pagina è larga come il paginone centrale di una rivista porno…

  6. Strano, non ho toccato niente. Comunque ora non ci posso fare niente, stasera cercherò di capire cosa cavolo è successo.

  7. Carlo, il problema è di GNUeconomy, non di brodoprimordiale. Va bene che ci puoi scrivere, ma GNUec. NON è diventato il tuo blog!

  8. Ragazzi io sono sicuramente rintronato al pari dell’italiano medio, e anche di più, però quando si parla di siti che non funzionano penso sempre al mio. Non pensavo che Neri, da cui ho scopiazzato il layout, potesse addirittura impostare la colonna centrale su 1200 pixel fissi, qualunque cosa significhi. Mi cade un mito.

  9. Ops… credo che il problema sia dovuto alla frase “non-professional-writer-who-keeps-a-journal-who’s-far-more-popular… eccetera”, presente nel post “So.. Let’s talk about Fuffa Pride”, e che non va mai a capo… Ora dissemino un po’ di spazi, fatemi sapere. Io con Explorer vedo tutto a posto.

  10. Credo anch’io che sia colpa di quella frase… pero’ a tutt’ora non hai aggiunto spazi in mezzo ai trattini.

    Vedo ancora tutto slargato come nelle screenshot che ti ho spedito per mail.

  11. abbaiate pure miei cari, ma intanto per vedere repubblica e el pais si paga per cui non è vero che che l’informazione in rete è un bene praticamente gratuito.
    Se volete fare qualcosa di concreto propongo di associarsi e raccogliere i miseri quattrini per una sottoscrizione e distribure a tutti le password…..
    oppure circolate i siti dove appunto “liberare l’informazione”…
    Ciao

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